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Meteore: I 'bidoni' Della Serie A


16 novembre 2010 ore 23:54   di nickenick  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 717 persone  -  Visualizzazioni: 1209

Negli ultimi anni i nostri amati/odiati campi da calcio di serie A hanno visto campioni di ogni nazionalità e ruolo prendere a calci senza alcuna differenza palloni ed avversari in giro per l'Italia, intascando fior di milioni (e miliardi) e trovando pure il tempo (che lavoratori!) per "ospitare" a casa propria veline e showgirls di ogni tipo. Ma spesso le società per svariati motivi sono costrette a muoversi alla ricerca del campione sconosciuto. Alcuni giocatori risulteranno azzeccati, faranno grandi cose e frutteranno bei quattrini.Ma gli altri?

Beh, non tutti si affermeranno sia per sfortuna che per mancate capacità ad esprimersi a certi livelli... Accade così che di tanto in tanto questi spuntino qua e là come funghi e si sa che non tutti sono buoni da mangiare. Solo chi ha conoscenza, esperienza e fiuto sa dove cercarli, come utilizzarli e (se necessario) venderli.


E' capitato (e capita) pero' che un pessimo fungo sia stato confuso con un tartufo. Come dimenticare ad esempio Enyinnaya, attacante "in forza" (per così dire) al Bari che nel 1999 segnò un memorabile goal contro l'Inter da 40 metri. Nella stessa stagione però, ne fece solamente un altro... Poi tentò la fortuna (senza mai trovarla) in campionati più alla sua portata... E' finito (in tutti i sensi) al Meda, squadra di eccellenza lombarda. Il suo è uno dei casi più clamorosi, accentuato dal fatto che il suo compagno di reparto di allora, un certo Antonio Cassano, firmò nella stessa partita il goal della vittoria. E poi... sappiamo tutti dov'è arrivato.Come Enyinnaya ve ne sono altri che meritano memoria:

Vratislav Gresko: terzino sinistro slovacco, uno degli "eroi" interisti del 5 maggio 2002. Grazie alle sue giocate difensive, quell'anno l'Inter perse miseramente lo scudetto. Il biondo compì gesta simili anche al Bayer Leverkusen, all'Inter Bratislava, al Balckburn Rovers...
Gilberto Melo da Silva: a proposito di terzini sinistri nerazzurri, nel '99 un giovane brasiliano approdò in Italia dai campi di calcetto del Brasile. Dopo aver "impressionato" in sole tre presenze in totale, fu rispedito a calci in patria.
Mario Jardel: attacante brasiliano che fece sfracelli in Turchia ed in Portogallo, venne acquistato insieme al suo panzone dall'Ancona nel 2004. "Lardel" come fu soprannominato, era ormai alla frutta a causa dei suoi problemi familiari, e dopo la bellezza di due mesi (3 presenze) venne silurato.
Josè Luis Calderòn: uno dei tanti pacchi dell'ex presidente del Napoli Ferlaino. Sei presenze bastarono (ed avanzarono) a convincere i tifosi partenopei che il Napoli aveva pagato 7 miliardi per un mattone al posto dello stereo...
Abel Xavier: acquistato dal Bari nella stagione '96-'97, in cui "giocò" 8 partite come regista, nel 2005 si riaffacciò in Italia grazie alla Roma cui evidentemente mancava un altro tamarro. Il nazionale (eh si!) portoghese, ormai "convertito" in difensore, totalizzò ben 3 presenze e verrà ricordato oltre che per la celebre "parata" durante la semifinale dei campionati europei contro la Francia che costò la sconfitta alla sua nazionale, anche per la sua bizarra acconciatura ossigenata.
Kazuyoshi Miura: piccolo attaccante nipponico che in verità segnò granché neppure in patria, approdò a Genova nel '94 e vi rimase fino a fine stagione segnando un solo goal in 21 presenze: quello nel derby contro la Samp.
Marcos Vampeta: tornando in terra nerazzurra, come dimenticare questo baffuto regista brasiliano costato poco più di 40 miliardi delle vecchie lire, già titolare nella sua nazionale, che però con l'Inter giocò solo in Supercoppa Italiana (sconfitta dalla Lazio 4-3) e in Coppa Italia contro il Parma (persa 6-1!!!). Che altro aggiungere?
Gaizka Mendieta: Cragnotti lo pagò 93 miliardi di lire per rinforzare la sua Lazio. Ma il regista spagnolo fu l'opposto di quello ammirato a Valencia: 20 presenze e numerose sostituzioni a partita in corso. Un affare, non c'è che dire!
Aamaral, Alexandre Mariano da Silva: mediano brasiliano, dopo la sua opaca apparizione in Italia nel '96 nelle file del Parma, vi ritorna (evviva!) nel 2000 a Firenze, in una squadra allo sbando che retrocederà e fallirà. Più infortuni che presenze, brutto come la morte o per lo meno quanto basta per scordarlo in fretta.
Athirson, Mazzolli de Oliveira: terzino sinistro carioca, all'epoca considerato l'erede di Roberto Carlos, fu acquistato dalla Juventus dell'ex d.g. Moggi nel gennaio del 2001 e fece il suo esordio il 1 Aprile (pesce d'Aprile!) dello stesso anno. A gennaio dell'anno seguente fu ceduto "inspiegabilmente"..
Jesper Blomqvist: esterno mancino, noto soprattutto per la sua facilità di alienazione dal gioco, arrivò dalla Svezia nel '96 "grazie" al Milan. "Casper" (si, proprio come il fantasma) nei rossoneri vanta 20 presenze e persino un goal. Si ripeterà a Parma l'anno dopo con 28 presenze sul groppone, per poi migrare in Inghilterra niente meno che al Manchester Utd...!?
Jocelyn Blanchard: un altro colpo di Moggi, centrocampista francese prelevato dal Metz nel '98. Terminò la stagione bianconera in totale anonimato, anche quando scese in campo. Nel '99 passa al Lens a detta di Moggi "ad un prezzo superiore a quello pagato". Mah...
Ivan De La Pena: il pelato regista spagnolo, come Mendieta è stato una pippa di centrocampo arrivata dalla Spagna via Lazio, tesserato due volte dalla società biancoceleste nel '98-'99 e nel 2001/02, 15 presenze (o assenze?) in serie A, la classica promessa...non mantenuta.
Gonzalo Sorondo: torniamo da Moratti. Questo centrale uruguaiano, costato una quindicina di vecchi miliardi, rimane all'Inter dal 2001 al 2003. Infatti, dopo una prima stagione piena di papere per la gioia degli attaccanti avversari, viene riconfermato (in panchina) l'anno seguente.
Gustavo Javier Bartelt: acquistato dalla Roma di Zeman nel '98 come l'erede di Caniggia, l'attaccante argentino in tre anni totalizzò 15 presenze e..... basta.
Hiroshi Nanami: giovane centrocampista nipponico, considerato più forte di Nakata in Giappone, giocò 24 partite a Venezia segando una rete, ma questo non bastò evidentemente a convincere i dirigenti lagunari ad esercitare il diritto di riscatto a fine stagione.
Andrade, Josè Luis da Silva: "Er moviola", come lo chiamarono a Roma, giocò nove volte a rallentatore per i giallorossi nella stagione '88-'89.
Samir Beloufa: difensore algerino con passaporto francese, venne strappato dal Milan nel dicembre del '97 alla concorrenza (distratta) di mezza europa.. a parametro zero (chissà perchè). Fiducia ripagata con 3 presenze in 3 anni al Milan e 12 in serie B nel Monza.
Dario Smoje: sempre nel Milan del '97, fu tesserato quest'altro fuori-classe della difesa. Anche lui, come Beloufa, fu parcheggiato (per due stagioni ) a Monza e poi nella Ternana.
Mika Aaltonen: spilungone finlandese acquistato prima dall'Inter nel lontano '87 e poi dal Bologna nella stagione '88-'89. A centrocampo non lo vide nessuno (per fortuna).
Winston Bogarde: nel '97 il Milan pensò bene di acquistare un ulteriore difensore, poichè Smoje e Beloufa evidentemente non bastarono. Più danni che presenze (3), dopo pochissimi mesi fu ceduto in tutta fretta, con grande sollievo del popolo rossonero.
Carsten Jancker: il "panzer tedesco" dell'Udinese per 2 stagioni,dal 2002 al 2004, durante le quali segnò qualcosa come 2 reti in 35 presenze. Si direbbe che non ha fatto rimpiangere Bierohff..
Ma Ming Yu: arrivò come attaccante a Perugia in una calda estate del 2000.. la lasciò in un freddo gennaio del 2001.
Umit Davala: centrocampista turco rimbalzato dal Milan all'Inter tra il 2001 ed il 2003, se lo ricorda qualcuno?
Antonio Pacheco: attaccante uruguaiano pescato dall'Inter nel 2001, una presenza e tante bestemmie sugli spalti.

Quesi sono solo alcuni dei tanti calciatori che sono passati da queste parti con le valigie piene di aspettative, e che sono ripartiti dopo averle svuotate e riempite di soldi. Come loro (o forse peggio) ne verranno altri. Alcune stelle (cadenti) sono appena passate, le avete viste per caso? (Quaresma, Huntelaar, Mancini, Carrizo, Tiago, Diego, Larrivey, Arnautovic....?).

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