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Michael Schumacher E Valentino Rossi, Voglia Di Rivederli Ai Vertici


17 aprile 2011 ore 16:32   di nicovale  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 1058 persone  -  Visualizzazioni: 1476

Michael Schumacher e Valentino Rossi, i più grandi piloti di tutti i tempi in Formula 1 e nella classe regina del Motomondiale (500 e MotoGP), non sono più i dominatori assoluti di una volta e, se la Mercedes e la Ducati non cominceranno a supportarli in maniera adeguata, rischiano di andare incontro ad una stagione da comprimari con evidenti difficoltà a tenere il passo dei migliori e con risultati non all'altezza della situazione.

Negli ultimi Gran Premi, quello di Shanghai per la Formula 1 e quello di Jerez per la MotoGp, si sono visti passi avanti ma la Mercedes e la Ducati non sono assolutamente al livello di Red Bull e McLaren e di Honda e Yamaha. Vedere due fuoriclasse assoluti come il "Kaiser" e il "Dottore" lottare per posizioni lontane dal podio (l'episodio di Rossi a Jerez non fa molto testo in quanto la pista bagnata aveva rimescolato le carte) lascia perplessi e crea grande malinconia nei milioni di tifosi dei due pluricampioni del mondo (sette titoli per Michael, nove per Valentino, di cui 1 in 125, 1 in 250, 1 in 500, 6 in MotoGp) che erano abituati a vederli quasi sempre lottare per la vittoria o quanto meno per salire sul podio.


Valentino Rossi deve ancora riprendersi completamente dall'infortunio alla spalla dello scorso anno e, dopo aver lasciato la Yamaha, si aspettava di trovare una Ducati decisamente più competitiva e in grado di rivaleggiare ad armi pari con i vari Stoner, Lorenzo e Pedrosa. Il campione di Tavullia, invece, ha sofferto e non poco durante i test invernali, non è andato al di là di un modesto settimo posto in Qatar e successivamente a Jerez ha gettato al vento una grande occasione centrando Stoner quando era in lotta per la seconda posizione. La gara spagnola sul bagnato ha, però, rimescolato i valori in campo e, dunque, in proiezione futura non bisogna troppo farsi ingannare dalla prestazione spagnola di Valentino che alla fine, dopo la caduta, ha concluso al quinto posto.

Michael Schumacher sta arrancando dallo scorso anno. Come Valentino dalla Ducati anche il tedesco, al rientro in Formula 1 dopo tre anni, si aspettatava grandi cose dalla Mercedes ma la scorsa stagione è stato un mezzo calvario per l'ex pilota della Ferrari che alla fine non è riuscito a regalarsi neanche un podio al contrario del suo rampante compagno di squadra, Nico Rosberg. Quest'anno, dopo incoraggianti test durante l'inverno, la Mercedes è partita malissimo con una prestazione da dimenticare in Australia e con leggeri miglioramenti in Malesia. Un parziale riscatto è arrivato in Cina ma il sette volte campione del mondo non è riuscito a tener testa ad uno scatenato Nico Rosberg che per qualche giro si era ritrovato addirittura in testa alla corsa. L'ottavo posto di Schumacher, con Rosberg ottimo quinto, è decisamente deludente e non rispecchia assolutamente lo strordinario potenziale del campionissimo tedesco.

Sostanzialmente la Ducati e la Mercedes stanno facendo importanti passi avanti ma i due Team devono al più presto fornire ai loro due fuoriclasse mezzi meccanici in grado farli competere ai massimi livelli. Poi, ad armi pari con i loro agguerriti avversari, ci penseranno loro con l'enorme classe di cui sono dotati a cercare di fare la differenza regalando nuovi sogni di gloria ai milioni di fans sparsi in tutto il pianeta.

Articolo scritto da nicovale - Vota questo autore su Facebook:
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Commenti

 
  • Enzo_N
    #1 Enzo_N

Condivido assolutamente! Basta vedere la qualifica Q2 di Schumacher in Cina. Nei settori 1 e 2 aveva ottenuto ottimi tempi, ma nel terzo settore la macchina non l'ha seguito, perdendo aderenza e relegandolo al 14° posto in griglia. Ma Schumacher è sempre lo stesso, ed ha recuperato ben 6 posizioni con bellissimi sorpassi (siamo in F1). Certo Webber ha fatto ancora meglio, ma guida una RedBull "con le ali". Negli ultimi giri ha recuperato quasi 1 sec al giro raggiungendo Alonso e passando il traguardo attaccati. Se i giri fossero stati 57 invece di 56, anche lo spagnolo si sarebbe dovuto inchinare al vecchietto tedesco. Stessa cosa per Rossi nell'ultima gara, che con un moto non all'altezza delle rivali (soprattutto Honda) è stato autore di una fantastica rimonta, peccato che anche lui a un certo punto è stato abbandonato dalla moto.

Inserito 18 aprile 2011 ore 12:47
 
  • nicovale
    #2 nicovale

Analisi perfetta, non c'è che dire

Inserito 18 aprile 2011 ore 13:21
 
  • Sascha
    #3 Sascha

Sono convinto che Schumacher non si sia dimenticato come si guida. Il talento c'è. Ma l'orologio biologico è un nemico scomodo per un pilota. A 41 forse, i riflessi un poco si rallentano e sommati ad una vettura non competitiva, non possono che dare risultati negativi. Mentre un Rosberg, giovane, e arrabbiato, al passo con i tempi, ha maggiori possibilità di fare la differenza. Chiaramente se Schumi fosse alla Red Bull vedremmo il campione di sempre. Tuttavia così non è. Il rischio è che allo scadere del contratto, Schumi venga silurato da Mercedes. E chi vorrà prendersi un ex campione del mondo 41??? La Ferrari? McLaren? Red Bull? Ad andar bene qualche scuderia da quattro soldi. Ma ne vale davvero la pena?

Inserito 19 aprile 2011 ore 19:56
 

Sono d'accordo con te

Inserito 19 aprile 2011 ore 20:06
 

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