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Milan - Napoli: Eterna Sfida Tra Ex


27 febbraio 2011 ore 14:08   di Bartimeo  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 464 persone  -  Visualizzazioni: 956

Milan e Napoli, la sfida infinita degli ex. Dal pallone di cuoio alla tinta fashion del Nike invernale le due compagini simbolo di Nord e Sud hanno goduto di anni di sfide emozionanti e rocambolesche, così come un fitto scambio di campioni, campioncini e anche bufale. Davvero decine i giocatori che dal diavolo sono passati al ciuccio e viceversa. Lunedì sera la rosa rossonera conterà nelle sue file tre ex della compagine partenopea: Massimo Oddo, terzino nella risalita in serie A del 2000 targata Novellino, Marek Jankulowski, la promessa ceca scoperta da Zeman e Ignazio Abate, cresciuto nelle giovanili del Milan, e tra i primi in prestito al Napoli nella rifondazione di De Laurentiis e Marino. Senza contare mister Allegri, poche partite a Napoli nel 1997-98, la più triste annata azzurra.

Negli anni ’60 un nome su tutti spicca tra gli altri: Josè Altafini, “core’ngrato” per i napoletani dopo il suo passaggio alla Juve. Sette stagioni al Milan, 120 goal in campionato, due scudetti e una Coppa Campioni. Venne al Napoli vincendo nel ’66 una Coppa delle Alpi e segnando in totale 97 reti. Un giovane Albertino Bigon passò all’ombra del Vesuvio nello stesso periodo, senza lasciare il segno. Anni dopo al Milan realizzò il suo riscatto. Uno scudetto, tre Coppe Italia e una Coppa delle Coppe. A Napoli si riprenderà la rivincita, vincendo l’ultimo scudetto con Maradona a danno proprio dei rossoneri. Nel decennio cambiano casacca anche il brasiliano Emanuele Del Vecchio, Gastone Bean, Oscar Damiani e lo svedese Kurt Hamrin, trovando più fortuna sotto la Madunina.Il difensore Pierluigi Ronzon è uno dei tanti friuliani che trovano fortuna nella città della sirena. Un solo anno al Milan e ben sei stagioni al Napoli dove può fregiarsi ancor oggi di far parte dell’unica squadra che in serie B ha vinto la Coppa Italia.


Il ’68 cambia il mondo. Non cambia la musica. Il Milan è sempre sulla cresta dell’onda e il Napoli alterna stagioni meravigliose ad altre sottotono. La gloria di Firenze, Luciano Chiarugi, passa quattro anni al Milan dal ’72 al ’76, per lui una Coppa Italia. Il mare lo chiama. Due stagioni al Napoli e una Coppa di Lega Italo-Inglese. L’ala capellona Giorgio Braglia, dopo qualche modesta stagione in serie B, veste la maglia azzurra dal ’73 al ’76. Secondo posto nel ’75 e un anno dopo la Coppa Italia. Il Milan lo vuole, in campionato gioca poco ma in compenso bissa la vittoria nella coppa nazionale e diventa capocannoniere del torneo con 6 reti.

Milan - Napoli: Eterna Sfida Tra Ex

L’occupazione della Fiat e la protesta dei colletti bianchi contro gli operai chiude gli anni ’80. Ad aprire il decennio della Campania è il terremoto dell’Irpinia. E poi Camorra, malapolitica, ma le sorti della città sono destinate a cambiare nell’ambito calcistico. Prima l’olandese volante Ruud Krol e poi, Diego Armando Maradona, portano la capitale del Sud a essere vincente in Italia e in Europa. Milan a targhe alterne, prima metà del decennio nera profonda con lo scandalo calcioscomesse e la retrocessione a tavolino.

Pochi scambi, il milanese doc Walter De Vecchi vince con i suoi lo scudetto nel ’79. Nell’84 sbarca a Napoli nella prima stagione del pibe. 23 presenze e nessun goal. Un uomo su tutti. A Ottavio Bianchi serve un regista, a Maradona un uomo con i piedi buoni. La soluzione è a Saviano, sotto il Vesuvio, ma da anni si è spostata verso le Alpi. Ciccio Romano cresce nelle giovanili della Reggiana, passa quattro anni al Milan tra serie A e serie B. La bora lo porta a Trieste, ma la sua gloria sta per giungere. Dopo dodici anni torna a casa. Vince il primo scudetto della storia partenopea e la Coppa Uefa. Napoli e Milan è una sfida infinita, nell’88 forse la più forte squadra azzurra di tutti tempi ha un dominio totale. Lo scudetto è cosa fatta, i calciatori possono solo decidere di perderlo. Così avviene. Al San Paolo si fanno fare tre reti dai rossoneri regalando lo scudo alla squadra di Sacchi e Berlusconi. Negli anni ’90 una guardia carceraria partecipe di un traffico di droga parò ai magistrati di scudetto venduto per il totonero, ma non c’è stata alcuna sentenza né sportiva né penale. Il Napoli si riprese la sua rivincita due anni dopo, per i maligni anche grazie alla monetina che a Bergamo colpì il brasiliano Alemao con la relativa vittoria a tavolino degli azzurri. Diego Armando nella sua autobiografia racconta un anneddoto piuttosto interessante. Berlusconi voleva acquistarlo a tutti i costi. I due si incontrarono e il cavaliere non perse l'occasione per fargli una proposta, seppur informale. Il "pezzotto" argentino non si scompose, disse soltanto a Berlusconi che se la cosa fosse avvenuta i napoletani avrebbero ucciso entrambi!

Milan - Napoli: Eterna Sfida Tra Ex

Italia ’90 fa gridare Maradona allo scandalo. Giovanni Galli, portiere del Milan, passa al Napoli, si dice perché stanco di esser segnato da Maradona. Rimane pochi mesi con il pibe, a marzo la squalifica per cocaina lo porta via da Napoli. Inizia una nuova crisi all’ombra del Vesuvio. Molti movimenti tra le due squadre poca roba interessante. Nando De Napoli, il “rambo” avellinese cuore del centrocampo partenopeo, va a Milanello vincendo tanto ma giocando poco, anzi pochissimo. L’attaccante Giuseppe Incocciati che esplode a Milano nel decennio precedente dopo tanto peregrinare arriva a Napoli. Ci rimane una stagione, per sette reti. Il diavolo aiuta il ciuccio in difficoltà con qualche prestito. Enzo Gambaro, Angelo Carbone. Dal Vesuvio due buone pedine vanno invece a Mediolanum. Uno è Paolo di Canio. Una stagione strepitosa col Napoli di Lippi e un gol spettacolare al San Paolo nella porta milanista di Seba Rossi nel giorno della prima vittoria di Berlusconi ai Mondiali. Due anni al Milan, turn over e unico scudetto della carriera. Il difensore Roberto Fabian Ayala è il primo argentino dopo Maradona. Tre anni, fascia da capitano e poi il passaggio al rosso e al nero. Nel Napoli milita anche il condor Agostini, per lui un trascorso milanista. Anche il portiere Pagotto è una promessa del vivaio azzurro. Arriva il Milan, non sfonda, e poi una carriera buona che finisce anzitempo per doping.

La crisi azzurra sfocia nella retrocessione. E’ un Amba Aradan di calciatori che passano e spassano. Ex milanisti Mattia Graffiedi, Davide Dionigi, il norvegese Steinar Nielsen, Daniele Daino. Ora è il Napoli a offrire qualcosa di buono. A Milano arrivano Massimo Oddo, dopo un passaggio alla Lazio, e Marek Janukulovski dai bianconeri di Udine. Ex napoletano è anche il portiere Storari. La rifondazione napoletana del 2004 passa invece per Nicola Pozzi e Ignazio Abate, entrambi cresciuti a Milanello, ma al San Paolo non è tempo per loro. Troveranno soddisfazione più avanti, in altri luoghi, in altri laghi. Un passato rossonero ce l’hanno anche Sam Dalla Bona e Roberto De Zerbi, ma Napoli non gli porta bene. Un po’ meglio va a Matteo Contini, che ora naviga a Saragozza in Spagna.

L’equilibrio però è ristabilito e il ciuccio torna a contendersi la corona con il diavolo.

Articolo scritto da Bartimeo - Vota questo autore su Facebook:
Bartimeo, autore dell'articolo Milan - Napoli: Eterna Sfida Tra Ex
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Commenti

 
  • Plat
    #1 Plat

Complimenti per l'articolo.

Inserito 1 marzo 2011 ore 23:00
 

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