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Motogp: Rossi, Calvario Senza Fine. Simoncelli E Dovizioso Da Applausi


16 ottobre 2011 ore 15:11   di nicovale  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 415 persone  -  Visualizzazioni: 678

Nel giorno della consacrazione del fuoriclasse della Repsol Honda, l'australiano Casey Stoner, laureatosi a due gare dal termine, in casa (GP di Phillip Island) e nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno, Campione del Mondo per la seconda volta (approfittando anche dell'assenza del diretto rivale, lo spagnolo della Yamaha, Jorge Lorenzo, vittima di una brutta caduta durante il warm up), i piloti italiani hanno tirato fuori la grinta e per la seconda volta nella stagione (era già successo a Brno, a posizioni invertite) due nostri centauri sono saliti contemporaneamente sul podio alle spalle del neo campione iridato: Marco Simoncelli con la Honda Gresini, secondo e Andrea Dovizioso con la Repsol Honda, terzo. Niente da fare ancora una volta, invece, per il nove volte Campione del Mondo Valentino Rossi per la seconda volta consecutiva costretto al ritiro per una caduta con la sua, purtroppo, sempre poco competitiva Ducati. A questo punto, quando mancano ancora due Gran Premi (Malesia e Valencia), il campionissimo di Tavullia, si augura che la stagione, decisamente deficitaria, si chiuda al più presto per poter guardare al prossimo anno con un minimo di ottimismo in più.

MIGLIOR RISULTATO ASSOLUTO NELLA CLASSE REGINA PER SIMONCELLI. L'arrembante Marco Simoncelli ha centrato sulla prestigiosa pista australiana, dove Stoner ha conquistato il quarto successo consecutivo, dopo le vittorie nel 2008, 2009 e 2010, il suo miglior risultato assoluto e il secondo podio nella classe regina (era arrivato terzo in Repubblica Ceca a metà agosto). Il campione della Honda Gresini, al termine di un duello appassionante nei giri conclusivi, ha avuto ragione di un determinato Andrea Dovizioso che si era fatto sotto approfittando dello scroscio di pioggia nel finale. Il "Sic", dunque, dopo tre quarti posti consecutivi ritorna sul podio in un finale di stagione tutto in crescendo, dopo una prima parte di annata agonistica condizionata dalla sua eccessiva esuberanza e da possibili risultati di rilievo gettati al vento.


DOVIZIOSO E IL TERZO POSTO IRIDATO NEL MIRINO. Può tornare a sorridere, comunque, anche Andrea Dovizioso, apparso nelle ultime gare molto meno brillante rispetto alla prima parte di stagione. Un terzo posto che rappresenta il sesto podio stagionale per "Dovi" (complesivamente quattro secondi posti e due terzi) che da due mesi (secondo in Republica Ceca) non entrava più nei primi tre. Con questo risultato il centauro italiano allunga, anche se di poco, sul compagno di squadra, lo spagnolo Daniel Pedrosa (quarto a Phillip Island) e consolida il suo terzo posto nel Mondiale con 212 punti e quattro lunghezze di vantaggio. In teoria Dovizioso potrebbe ancora matematicamente agguantare la seconda piazza iridata, soprattutto se Jorge Lorenzo (a quota 260 punti), per i postumi della grave lesione alla mano sinistra, dovesse avere problemi a prendere parte al Gran Premio di Malesia della prossima settimana.

ROSSI, SECONDA CADUTA CONSECUTIVA E CRISI INFINITA. Non accenna a placarsi, invece, la lunga crisi di Valentino Rossi, costretto, suo malgrado, a navigare nelle retrovie e a masticare amaro. Il fuoriclasse di Tavullia ci scherza sopra, ironizza, cerca di prenderla con filosofia, come è successo anche dopo la caduta in Australia, ma dentro di se sa benissimo che non può accettare ancora per molto una situazione così deprimente per un campione del suo calibro e con il suo straordinario blasone. Il "Dottore" avrebbe potuto anche conquistare un buon quinto posto a Phillip Island (considerando che era partito in fondo alla griglia) ma la sua pazienza, anche se sostiene, a ragion veduta, di non essere uno che si arrende facilmente, è al capolinea. O l'anno prossimo la Ducati gli permetterà di tornare competitivo oppure a fine stagione con ogni probabilità si saluteranno e amici come prima. Valentino, d'altronde, che quest'anno ha conquistato un solo podio (terzo posto a Le Mans), non ha mai concluso nella sua strepitosa carriera un anno senza vittorie, a partire dal suo esordio in 125 nell'ormai lontano 1996. Un record che, purtroppo, rischia, a meno di miracoli nelle ultime due gare, di cadere impietosamente.

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