Pallanuoto Donne, Euro12 - Setterosa Contro La Grecia: I Precedenti
Oggi alle 16.00 il Setterosa scende in acqua contro la temibile Grecia, squadra campione del mondo in carica. Si tratta della prima finale assoluta dopo una assenza durata 6 anni, da quando a Belgrado 2006 il Setterosa conquistò l'argento sotto la guida di Mauro Maugeri, oggi CT della nazionale femminile olandese.
Il team di Conti è stato sconfitto in apertura di questi Europei proprio da team bianco azzurro, che nell'occasione mostrò di essere più avanti soprattutto nella condotta psicologica della partita. Più sicure di sè in quella recentissima occasione le ragazze greche rispetto alle nostre, ma non è un caso.
Le elleniche infatti sono al top di una escalation che le ha viste conquistare l'argento agli europei di Zagabria del 2010, prima di affermarsi ai mondiali di Shangai dello scorso luglio. In entrambe le occasioni il Setterosa dovette pagare dazio, perdendo sempre in semifinale, prima agli europei di Zagabria per 7-5 poi ai mondiali di Shangai per 14-11 (vedi tabellino sotto).
La Pallanuoto è sport si ciba di Olimpiadi, e come sempre chi le organizza si presenta in forte miglioramento, soprattutto negli sport di squadra: fu così per le cinesi a Pechino, sarà così per le inglesi a Londra (abbiamo già intravisto miglioramenti del team anglosassone qui ad Eindhoven), fu così per la Grecia ad Atene 2004, quando, dopo aver perso nel girone eliminatorio contro "Il Setterosa" per 7-2, riuscì a raggiungere la squadra di Formiconi in finale e a costringerla ad una gara estenuante che poi le nostre ragazze vinsero ai supplementari.
La squadra di Conti è però cresciuta, e non solo durante questi Europei, in cui l'innesto di Tania di Mario sta generando un aumento di rendimento notevole a questo gruppo ben affiatato e passato anche attraverso importanti vittorie in ambito giovanile sotto la guida di Roberto Fiori. Il quarto posto agli Euro2010 di Zagabria e la medesima piazza a Shangai 2011 sono lì a descrivere il processo di crescita che con la finale raggiunta quest'anno continua e ci lascia ben sperare per il futuro prossimo.
Mancano poche ore al momento della verità, e non vorrei banalizzare l'attesa con un segnale di soddisfazione: vorrei invece lanciare un messaggio di incoraggiamento alle azzurre, dicendole che anche noi, come loro, non ci vogliamo accontentare, vogliamo sognare. E' il mondo di Facebook, di Twitter, dei blog: facciamo sentire al nostro gruppo che siamo con loro, condividendo questo ed altri articoli: certamente arriverà alle loro orecchie informatiche l'eco del nostro movimento telematico!
