Pallanuoto Uomini, Euro12 - Settebello Cede Il Bronzo All' Ungheria
Solo gli imbecilli non sbagliano mai, diceva De Gaulle. Di errori gli azzurri oggi ne hanno fatti tanti, uno su tutti lasciare che Biros, 6 reti oggi, violentasse la porta difesa da un buon Volarevic. Sono stati anche discontinui, alternando momenti di assenza mentale a periodi di qualità irraggiungibile. Solo così si spiega il black-out iniziale, che ha portato l'Ungheria avanti per 4-1.
Identica spiegazione ha certamente il contro break di 7-1 che, dopo il "Time-Out strigliata" di Campagna ha portato gli azzurri sull'8-5, un parziale che porta la firma di Presciutti (2) Giorgetti (2), Gallo, Perez e La Penna ( a proposito, pessima esultanza, la sua, dopo la rete dell'8-5. Sempre meglio esultare al termine della partita). Che dire infine dello speculare break ( 7-1) che gli ungheresi hanno successivamente e definitivamente inflitto ai nostri dalla rete di La Penna in poi?
Ovvio, non dobbiamo commettere neppure noi, che sediamo sugli spalti, un errore, quello di dimenticare chi avevano davanti oggi gli azzurri: l'Ungheria, per 3 volte consecutive Campione Olimpica, ripresentatasi in questo 2012 con la squadra tipo, dopo 3 anni di sterili tentativi di ringiovanimento. Unico grande assente Tibor Benedek, miglior giocatore del mondo per qualcosa come 10 anni, oggi assistent coach di Kemeny.
Non dobbiamo nemmeno dimenticare che gli errori si pagano nell'immediato, ma rendono nel lungo periodo. Per noi, Campioni del Mondo in carica, il lungo periodo è rappresentato da una sola meta e da una sola data: Olimpiadi di Londra, luglio 2012. Siamo certi che gli errori di questo Europeo non verranno ignorati e serviranno ad una crescita che, alla luce della doppia sconfitta con l'Ungheria e della resa con la Serbia, si rende necessaria per puntare al titolo olimpico che ci manca da 20 anni, cioè da quando il team di Rudic, con in acqua Campagna, Pomilio e Attolico, che oggi guidano il Settebello dalla panchina, vinse una gara indimenticbile, quella dei 6 tempi supplementari contro la favoritissima ( dai bookmakers e dagli arbitri di allora) Spagna di Manuel Estiarte.
Di certo Campagna, fine stratega, saprà fare tesoro di questo Europeo che a tratti ha mostrato la migliore Italia di Shangai. A Londra servirà continuità per battere i maestri ungheresi e vendicarci del 2-0. Servirà per superare serbi e croati, montenegrini e americani. E servirà quella saldezza d'animo che ti impedisce di esultare prima della fine della partita.

Il Tabellino:
Italia-Ungheria 9-12 (1-1, 3-4, 4-1, 1-6)
Italia: Volarevic, Perez 1, Gitto, Figlioli, Giorgetti 2 (1 rig.), Felugo 1, Figari, Gallo 2 (1 rig.), Presciutti 2, Fiorentini, Aicardi, Lapenna 1, Pastorino. All. Campagna.
Ungheria: Szecsi, Katonas, Madaras, Denes Varga 2, Kasas, Hosnyanszky 1 (rig.), Kiss 2 (1 rig.), Szivos 1, Daniel Varga, Biros 6, Steinmetz, Harai, Baksa. All. Kemeny.
Arbitri: Peris (Cro) e Buch (Spa).
Commenti
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#2 edoardo
Ciao Gianluca, grazie per il commento. SOno pienamente d'accordo con te, come sempre.

Ciao Edo, vedo che sei velocissimo a scrivere i tuoi articoli. Sai che io sono uno che certa sempre il pelo nell'uovo ma, per fortuna, dico le stesse cose sia quando vinciamo che quando, aimè, non tutto va per il verso giusto. Io credo fermamente che, l'ottimo lavoro da tecnico di Sandro e dello staff abbiamo per l'ennesima volta, dopo la storica vittoria ai mondiali, coperto di prosciutto gli occhi degli addetti ai lavori. Non c'è dubbio che la nostra squadra abbia un'organizzazione tattica invidiabile, forse la migliore al mondo, Ma io continuo a vedere che, di fronte ai più forti roster del mondo, non abbiamo le qualità tecniche per riuscire a far girare dalla nostra partite quando per qualsiasi motivo "saltano" gli equilibri di squadra. E per qualità tecniche intendo i "fondamentali" caro Edoardo. Ma questo è un discorso lungo.... Un saluto!!