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Per Valentino Rossi E Ducati Un 2011 Da Dimenticare


3 ottobre 2011 ore 13:07   di lumoccina  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 1354 persone  -  Visualizzazioni: 2071

Il 2011 (ma anche parte 2010) sarà un anno da dimenticare per Valentino Rossi. Dopo l'infortunio al Mugello che l'ha tenuto lontano dalle gare per una quarantina di giorni, è stata un continuo susseguirsi di disavventure. Una volta rientrato in gara si ripresenta un problema alla spalla, sottovalutato in precedenza. Così il Dottore è dovuto finire un'altra volta sotto i ferri, e proprio mente tutta l'Italia festeggiava per il matrimonio (sportivo) del secolo: Valentino sulla Ducati, pilota italiano su moto italiano, il dottor Rossi sulla Rossa.

Il giorno dei primi test a Valencia sembrava la notte degli Oscar, giornalisti e fotografi tutti per lui. Ma la spalla ancora da operare dava parecchi problemi, così gli scarsi risultati sono stati imputati al difetto fisico.
Nei test successivi le cose non sembrano migliorare, ma Valentino è convalescente dopo l'intervento e tutti promettono risultati da giugno. Risultati che però continuano a non arrivare. La delusione per i tifosi di Valentino e della Ducati è tanta. Comincia a crearsi una spaccatura sempre più profonda tra le due fazioni: Rossisti - Ducatisti. I primi definiscono la moto "un cancello" e attribuiscono la colpa di questo fallimento (purtroppo di questo si deve parlare, per ora) solo alla moto; i secondi invece mal sopportano il pilota di Tavullia, per la sua personalità, per la sua rivalità con l'idolo ducatista, Stoner. Mettono addirittura in piedi una manifestazioni in cui viene chiesto alla Ducati di licenziare il Rossi.


Insomma, il clima è teso, si comincia a parlare di una possibile fuga di Valentino verso lidi migliori. Quali? Non è dato sapere. Si vocifera di contatti con la Honda che fornirebbe motori e pezzi mentre Valentino metterebbe i soldi, ma si parlava anche di una capatina nel mondiale SBK. Tutte ipotesi smentite sia da Valentino che dalla Ducati, il contratto è valido fino a tutto il 2012, e Rossi, come detto da Uccio, suo assistente e migliore amico, "si è messo in testa di vincere con questa moto, quindi finché non ci riesce si resta qua", quindi testa bassa e si lavora per migliorare questa moto che sembra non voler fare amicizia col suo nuovo pilota.

Per Valentino Rossi E Ducati Un 2011 Da Dimenticare

Per Valentino Rossi E Ducati Un 2011 Da Dimenticare

Intanto la Ducati le sta provando tutte: spostare pesi, lunghezze, alzare, abbassare, ma niente sembrava funzionare. Valentino ha provato a modificare il suo stile di guida ma lamenta una posizione sulla moto non adatta a lui. "Guido tutto contratto, non sono nemmeno bello da vedere quando guido questa moto". La soluzione sembra essere solo una, quella che tutti acclamano a gran voce, ducatisti a parte: fare un vero telaio. In questo modo la Rossa di Borgo Panigale abbandonerebbe il tanto criticato motore portante. Preziosi progetta e fa realizzare un vero telaio "deltabox" testato immediatamente a Jerez meno di 2 settimane fa. I risultati sono top secret ma le prime indiscrezioni parlano di un buon risultato con tempi vicini a quelli fatti segnare da Casey Stoner su Honda qualche settimana prima. Più tardi la notizia viene ridimensionata: i tempi sono migliori di quelli fatti segnare dalla vecchia GP12, ma ancora lontani dalle big (Honda e Yamaha). Ma la strada intrapresa sembra quella giusta.

Intanto in pista Valentino continua a correre con la GP11.1 evo (sempre motore portante ma con telaietto in alluminio e non in carbonio) portata per la prima volta ad Aragòn con risultati per nulla soddisfacenti. Ieri è stato il turno del Giappone, nonostante le proteste e le paure per le radiazioni data la vicinanza del circuito di Motegi con la centrale di Fukushima.
Le premesse erano buone, in prova migliorava di sessione in sessione, nonostante un settimo piazzamento in griglia il morale della squadra era alto, la moto reagiva bene alle modifiche, Valentino guidava meglio e si diceva ottimista. Domenica mattina nel warm up ottiene il quarto posto e tutto questo faceva ben sperare in una bella gara.

Ma nessuno aveva fatto i conti con la sfortuna. Perché di questo si tratta quando accadono cose di questo tipo. La gara di Valentino è durata 25 secondi. 3 curve per gettare all'aria (o nella terra vista la caduta) un buon week-end. Sia chiaro, Valentino non ha nessuna colpa, la moto men che meno. Si è solo trovato nel classico posto sbagliato nel momento sbagliato. Lorenzo rientrando in traiettoria si è spostato a destra toccandolo col codone, spingendolo su Spies che gli ha pinzato la leva del freno ed è finito per terra. Ha fatto la fine del wurstel nell'hot dog insomma. Peccato.

Per Valentino Rossi E Ducati Un 2011 Da Dimenticare

Verranno tempi migliori. Per Valentino. Per la Ducati. Intanto fra due settimane si vola a Phillip Island, terra di canguri. La squadra di Valentino è australiana e chissà che sentendolo un po' come se fosse la gara di casa finalmente arrivi un po' di fortuna anche per loro. Se la meritano e ce la meritiamo. Perché checché se ne dica, senza Valentino in pista le gare non sono più la stessa cosa.

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