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Sudafrica 2010: Il Mondiale Di Joseph Blatter


14 marzo 2010 ore 20:39   di CoccoBill  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 343 persone  -  Visualizzazioni: 672

Mancano meno di 90 giorni all’apertura dei diciannovesimi Campionati Mondiali di Calcio per squadre organizzato dalla FIFA.
Come tutti sanno per la prima volta il mondiale si giocherà nel Continente Africano e più precisamente nella Repubblica Sudafricana.

Nel maggio 2004 a Zurigo all’apertura delle buste con il nome del paese a cui era stata affidata l’organizzazione non ci furono sorprese, Sudafrica doveva essere e Sudafrica è stato.
La FIFA, o per meglio dire Joseph Blatter, aveva deciso che ogni continente a rotazione avrebbe organizzato il Mondiale e il primo selezionato era stata l’Africa.
Solo l’Egitto poteva competere con il Sudafrica per organizzare il Mondiale ma Blatter, il padrone del pallone mondiale, ormai aveva deciso i Mondiali di Calcio li avrebbe organizzati la terra di Nelson Mandela.
Già i Mondiali del 2006 il Presidente della Federazione Internazionale del Calcio li avrebbe voluti nello stato africano dell’emisfero australe e invece, quasi a sorpresa, probabilmente per “vendette” all’interno della FIFA, fu scelta la Germania.
Quella manifestazione secondo molti fu il Mondiale di Calcio meglio organizzato.
Dopo ben trentadue anni la manifestazione sportiva più importante del mondo dopo le Olimpiadi sarà disputata sotto all’equatore, l’ultima volta fu organizzata dall’Argentina dei colonnelli nel 1978, pure l’edizione del 2014 sarà ospitata da un paese dell’emisfero australe, il Brasile.


Alcuni stadi di Johannesburg, Città del Capo, Pretoria e delle altre città dove si dovrebbero disputare le partite non sono ancora ultimati e quelli dove nel 2009 si è svolta la Confederation Cup non sono sufficienti per poter ospitare una manifestazione con 32 squadre contro le sole 8 che hanno preso parte alla Confederation.
Anche la vendita dei biglietti a tre mesi dall’inizio va a rilento, si parla di centinaia di miglia di tagliandi ancora invenduti, nella terra del rugby e del cricket il calcio non è ancora uno sport amato.
Nel resto del mondo la richiesta di biglietti per assistere alle partite non è grandissima e quelli venduti fanno parte di pacchetti presi da aziende, sponsor, organizzazioni varie che li daranno come premi, bonus, regali, con l’incognita se poi chi riceverà il biglietto andrà o no in Sudafrica.
Un problema non indifferente per l’organizzazione è anche la sicurezza, in considerazione anche di avvenimenti di alcuni mesi fa in altri paesi africani.
Per questi motivi da tempo sono già state messe in preallarme altre nazioni per eventualmente ospitare il torneo, dalla Germania (la prima scelta), gli Stati Uniti, il Messico, l’Inghilterra, il Giappone, la Spagna.

Joseph Sepp Blatter (74 anni) ha il terrore che la manifestazione sportiva ormai prossima sia un flop e quindi per lui, il signore del pallone mondiale, sarebbe uno smacco incredibile con conseguente diminuzione del suo prestigio personale.
Non è la prima volta però che Blatter riesce ad organizzare il Mondiale di Calcio in posti dove il calcio è uno sport marginale, già nel 1994 quando era Segretario con ampi poteri della FIFA organizzò il Mondiale negli Stati Uniti, fu un flop sia economico, sia sportivo e sociale.
Il Mondiale in America poteva essere considerato un esperimento ma se dovesse andare male pure questo nella Repubblica Sudafricana, voluto da Blatter quasi come un capriccio personale, sarebbe, molto probabilmente, il tramonto dell’era blatteriana sul calcio.

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