Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Tutti Gli Incidenti Mortali Della Formula 1: Da Senna A Villeneuve, Da De Angelis A Rindt


30 marzo 2011 ore 21:04   di nicovale  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 2333 persone  -  Visualizzazioni: 3387

La Formula 1, purtroppo, come tutte le corse automobilistiche e motociclistiche non è esente da incidenti mortali e se spesso lo spettacolo è legato ad evetuali collisioni tra le vetture è anche vero che lo spettatore spera sempre che tutto possa finire nel migliore dei modi, con le carrozzerie danneggiate, qualche ruota in meno, un po' di spavento ma senza danni ai piloti.

Purtroppo non è sembra andata così e ben 27 sono stati i piloti di Formula 1 che hanno perso la vita durante la disputa di un Gran Premio, durante le prove o nel corso di test. Il primo incidente mortale avvenne nel 1954 durante le prove del Gran Premio di Germania quando l'argentino Onofre Marimon fu il primo pilota a perdere la vita nel Circus. Quattro anni più tardi, nel 1958, fu l'italiano Luigi Musso (vincitore di 1 Gran Premio) a non sopravvivere alle gravi ferite riportate in gara nel Gran Premio di Francia. Stessa sorte, sempre nel 1958, per i britannici Peter Collins (vincitore di 3 Gran Premi) e Stuart Lewis-Evans rispettivamente nel Gran Premio di Germania e in quello del Marocco. Il Gran Premio del Belgio del 1960 si trasformò in una delle più grandi tragedie della storia della Formula 1: in due incidenti spaventosi in pochi minuti e a pochi metri di distanza persero la vita due piloti britannici, prima Chris Bristow e successivamente Alan Stacey.


Nel 1961 nel corso del Gran Premio d'Italia avvene la più grande tragedia del Circus quando il tedesco della Ferrari Wolfgang Von Trips (vincitore di 2 Gran Premi) per una collisione volò fuori pista finendo contro le reti di protezione. Con il pilota morirono quattordici spettatori. Per le conseguenze di un incidente in prova nel Gran Premio di Germania nel 1964 perse la vita il pilota olandese Carel Godin de Beaufort. Ancora il Gran Premio di Germania fatale nel 1966 al pilota britannico John Taylor che morì dopo circa un mese per le ustioni riportate nell'incidente. Nel 1967 nel Gran Premio di Monaco si consumò una delle tragedie, purtroppo, più famose con la morte del pilota italiano della Ferrari Lorenzo Bandini (vincitore di 1 Gran Premio) che rimase imprigionato tra le fiamme dell'auto dopo aver urtato violentemente il guard -rail nella zona del porto. Nello stesso anno durante i test a Silverstone perse la vita il pilota britannico Bob Anderson. Nel 1968 il pilota di casa Jo Schlesser morì nel Gran Premio di Francia e stessa sorte toccò nel 1970 al britannico Piers Courage nel Gran Premio d'Olanda. Il 1970 fu ancora mestamente ricordato per la morte del pilota austriaco Jochen Rindt (vincitore di 6 Gran Premi) a Monza, durante le prove, per uno schianto spaventoso contro il guard-rail poco prima della curva Parabolica. A Rindt venne assegnato postumo il titolo mondiale.

Gli anni Settanta, purtroppo, furono teatro di altri sette incidente mortali: il britannico Roger Williamson perse la vita nel Gran Premio d'Olanda nel 1973, il francese François Cévert (vincitore di 1 Gran Premio) nelle prove del Gran Premio degli Stati Uniti sempre nel 1973, l'austriaco Helmuth Koinigg sempre negli States nel 1974, lo statunitense Peter Revson durante i test a Kyalami sempre nel 1974, l'altro statunitense Mark Donohue nel Gran Premio d'Austria nel 1975, il britannico Tom Pryce nel Gran Premio del Sud Africa nel 1977 e lo svedese Ronnie Peterson (vincitore di 10 Gran Premi) nel 1978 a Monza. Quest'ultimo venne coinvolto insieme ad altre vetture in un incidente a catena e morì in ospedale il giorno successivo per un'embolia conseguente alle fratture gravissime riportate alle gambe. Negli anni Ottanta per fortuna gli incidenti mortali diminuirono anche se l'apertura non fu certo delle migliori con il francese Patrick Depailler (vincitore di due Gran Premi) che, proprio nel 1980, perse la vita durante i test di Hockenheim. Nel 1982, durante le prove del Gran del Belgio, perse la vita uno dei piloti più amati, il canadese della Ferrari, Gilles Villeneuve sbalzato fuori dalla sua monoposto con un tremendo volo contro le reti di protezione, dopo un urto violento con la March di Jochen Mass che lo stava precedendo. Sempre nello stesso anno l'italiano Riccardo Paletti, alla sua seconda gara, alla partenza del Gran Premio del Canada urtò violentemente la Ferrari di Didier Pironi rimasto fermo con il braccio alzato e, purtroppo, morì dopo poche ore in ospedale. Nel 1986 un'altra tragedia colpì un pilota italiano di grande talento, Elio De Angelis (vincitore di 2 Gran Premi) che perse la vita nei test del Paul Ricard. La Brabham del pilota romano perse l'alettone posteriore e la macchina cominciò a cappottare finendo contro il guard-rail e prendendo fuoco. De Angelis morì in ospedale dopo un paio di giorni a causa delle gravi ferite ma soprattutto dell'asfissia conseguente al fumo respirato. Uno dei weekend più tragici della Formula 1 si consumò nel 1994 quando ad Imola morirono prima l'austriaco Roland Ratzemberger in prova e poi il brasiliano Ayrton Senna (3 Mondiali e 41 Gran Premi vinti) in gara. L'amatissimo Ayrton perse la vita per le gravissime conseguenze di un incidente avvenuto alla curva del Tamburello quando la sua Williams per il cedimento del piantone dello sterzo si schiantò contro il muro. Il brasiliano dopo poche ore morì in ospedale. Scherzo maligno del destino: Senna, dopo l'incidente in prova di Ratzemberger, era stato uno dei più grandi assertori del non far disputare il Gran Premio.

Articolo scritto da nicovale - Vota questo autore su Facebook:
nicovale, autore dell'articolo Tutti Gli Incidenti Mortali Della Formula 1: Da Senna A Villeneuve, Da De Angelis A Rindt
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Sport e Tempo Libero
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Sport e Tempo Libero
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione