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Tutti I Top E I Flop Della Serie A 2010


19 maggio 2010 ore 14:49   di vmugione86  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 328 persone  -  Visualizzazioni: 702

Scritta la parola “fine” al campionato, non può mancare l’analisi dei giocatori top e flop; i primi che hanno dato un grosso supporto alla propria squadra e hanno regalato prestazioni personali di ottimo livello e soprattutto costanti, i secondi che hanno decisamente deluso le attese.

I TOP
Diego Milito; il fuoriclasse argentino si merita a pieni voti lo scettro di Top n° 1 del campionato di Serie A 2009/2010. Con le sue prestazioni, e soprattutto con le sue 22 realizzazioni sempre decisive, ha preso per mano l’Inter dando un contributo determinante per la conquista del diciottesimo titolo nerazzurro. Ibrahimovic?! Decisamente meglio Diego! DEVASTANTE!


Giampaolo Pazzini; l’attaccante blucerchiato, con le sue 19 reti, e senza dimenticare le 11 dello scorso anno dal suo approdo a Genova il mese di gennaio, si conferma bomber di razza. Di piede, di testa, d’astuzia: senza i sui gol difficilmente la Sampdoria avrebbe agguantato il sogno Champions, ed ora il Pazzo si prepara ad un gran Mondiale. MICIDIALE CECCHINO!

Antonio Cassano; l’altro magic- boy blucerchiato, Fantantonio ha contribuito non solo con il suo carattere dirompente, ma anche e soprattutto con la sua infinita classe. Gran parte dei gol dei suoi compagni portano il suo autografo. Genio e sregolatezza, Cassano paga più che altro il suo passato e sarà costretto a guardare il mondiale davanti alla tv. Sempre che ne abbia voglia. GENIALE!

Tutti I Top E I Flop Della Serie A 2010

Antonio Di Natale; lo scugnizzo di Napoli in terra friulana si conferma capocannoniere della serie A con ben, udite udite, 29 realizzazioni! Un campionato, dal punto di vista delle prestazioni personali, a dir poco irripetibile. Peccato che così non si possa dire della sua Udinese, a lungo impelagata nella lotta per non retrocedere. Ma una cosa è certa: senza Totò quest’anno sarebbe stata serie B. ENCOMIABILE!

Fabrizio Miccoli; il Romario del Salento sembra sempre un ragazzino, e quest’anno ha dato grande prova di se in una stagione dov’è riuscito a giocare con continuità, senza esser tormentato dagli infortuni. Genio come Cassano, incompreso come Cassano. Anche lui, che ha permesso al Palermo di lottare fino all’ultima giornata per un posto in Champions, guarderà al Sud Africa comodamente seduto sul divano. IRRESISTIBILE!

Marek Hamsik; quest’anno il talento slovacco del Napoli supera se stesso e va in doppia cifra. 12 reti contro le 9 delle sue precedenti stagioni azzurre, gli valgono di sicuro un posto tra i top. Nessun centrocampista d’Europa segna come lui, o se ci sono si contano sulle dita di una mano (e valgono fior di milioni di euro). Ed ha solo 23 anni e tanto tempo per migliorare ancora. SFUGGENTE!

I FLOP

Amauri; l’attaccate brasiliano quest’anno ha dato davvero il peggio di se. Inconcludente, impreciso e spesso nervoso, non ha sorretto il peso dell’attacco bianconero ripetendo più volte prestazioni disastrose. Come tutta la Juventus d’altronde. E’ arrivata anche la cittadinanza italiana, ma Lippi ha pensato bene di tenerlo fuori.

Mauro Zarate; fenomeno lo scorso campionato, irriconoscibile quest’anno. Maurito ha mostrato di avere indubbiamente un bagaglio tecnico non indifferente, ma nel contempo di non essere ancora pronto per esplodere definitivamente in serie A. Troppo solista e testardo, a volte crede di giocare sui campetti di strada. Eddy Reja, al suo sbarco alla Lazio, non si è fatto scrupoli e l’ha relegato spesso in panchina. Tempo di rivincita.

Luca Cigarini; arrivato a Napoli con tante aspettative da nuovo Pirlo e soprattutto con 12 milioni di euro di esborso, il giovane centrocampista non ha forse retto il peso delle aspettative in una piazza importante ed esigente come quella partenopea. Ed ha avuto la sfortuna di ritrovarsi in panchina un tecnico, Walter Mazzarri, che considera molto importante per il gioco dei suoi centrocampisti la fase d’interdizione. Ma il giocatore ha tanta qualità e avrà sicuramente modo di rifarsi.

Cristiano Doni; gli anni passano per tutti, anche per le bandiere. Vittima anche di numerosi infortuni, il capitano nerazzurro non è riuscito a condurre l’Atalanta alla salvezza. Deludente anche il bottino di reti realizzate, è forse giunto il momento di appendere le scarpette al chiodo e di far spazio ai giovani.

Vincenzo Mugione

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