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E' Una Roma Vincente E Convincente


1 ottobre 2011 ore 23:24   di superzago  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 317 persone  -  Visualizzazioni: 497

E Luis Enrique adesso gongola. Perché la sua Roma non solo ha vinto, ma soprattutto ha convinto, giocando una gara quasi perfetta. Il quasi è dovuto ai varchi concessi all’Atalanta ad inizio ripresa, quando i bergamaschi hanno messo paura all’Olimpico. Ma solo per qualche minuto. Perché poi la Roma ha ripreso saldamente tra le mani l’incontro, sfatando il tabù Olimpico, dove in questa stagione finora non aveva mai vinto. E giù gli applausi.

Ad impressionare questa volta non è il possesso palla, in passato sterile e lento, ma la capacità degli interpreti di farsi trovare ovunque, e con una determinazione fuori dal normale. Anche gli attaccanti si sono prodigati in uno sfiancante lavoro di copertura, pressando molto alto. Insomma, si inizia a vedere la mano del tecnico spagnolo, che ha trovato poi in De Rossi il giocatore chiave. Il mediano si sdoppia benissimo tra difesa e centrocampo e, quando può, non disdegna di proiettarsi in avanti.


Non a caso è suo l’assist al bacio per l’inserimento vincente di Bojan, al primo gol in giallorosso. Anche l’ex attaccante del Barcellona è apparso un giocatore trasformato: più grintoso, più cinico, sempre nel vivo del gioco. Non è invece una sorpresa Osvaldo, al suo terzo centro in altrettante partite. Il fiuto del bomber non gli manca di certo e ormai è diventato un punto fermo nello scacchiere romanista. E quella “mitraglia” d’esultanza sotto la Sud riporta alla mente dei tifosi il ricordo di Batistuta: sperano ovviamente di vedere questo gesto più volte in questa stagione.

Roma promossa, insomma, con una menzione di merito che va fatta a capitan Francesco Totti. A 35 anni non è facile trovare un giocatore che si sacrifica per la squadra, che lotta come un Gattuso qualsiasi in mezzo al campo, a galleggiare tra le linee alla ricerca di una occasione propizia per andare in gol. Perché Altafini non è lontano e quel record ingolosisce, e non poco, il numero dieci giallorosso. Che ancora non è andato a segno in campionato e che ora potrà riposarsi e curare gli acciacchi. Dopo la sosta, infatti, c’è il derby e Totti non ha ovviamente nessuna intenzione di perderselo.

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