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Valentino Rossi E Michael Schumacher, Due Amare Scelte Patriottiche


7 novembre 2011 ore 09:58   di nicovale  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 694 persone  -  Visualizzazioni: 964

Provoca una grande malinconia, non solo ai numerosissimi e affezionati fans, ma anche agli appassionati in generale del mondo dei motori, vedere due inarrivabili fuoriclasse come il nove volte campione del mondo di motociclismo Valentino Rossi e il sette volte campione mondiale di Formula 1 Michael Schumacher raccogliere le briciole mentre i dominatori assoluti della stagione, l’australiano Casey Stoner (Moto GP) e il tedesco Sebastian Vettel (Formula 1) si sono spartiti con i loro avverari la prelibata torta iridata. Fa tristezza dover vedere i due più grandi piloti della storia, nelle rispettive discipline, lottare in mezzo al gruppo in quasi ogni gran premio con colleghi, senza voler torglier loro nulla, di ben altro livello e blasone.

SCELTE PATRIOTTICHE CHE NON HANNO PAGATO. Entrambi, dopo una carriera ineguagliabile in cui hanno vinto tutto dominando per anni, sono stati affascinati da un’ulteriore sfida, meno razionale del solito e più dettata dal cuore e dall'orgoglio patriottico: cercare di trionfare ancora per la prima volta in sella o a bordo di una moto e di una vettura della loro stessa nazionalità, anche se Rossi lo aveva già fatto ma non nella classe regina (con l'Aprilia in 125 e 250). Valentino Rossi, dopo due titoli iridati con l'Aprilia in 125 e 250 e sette nella classe regina (tre con la Honda e quattro con la Yamaha), ha scelto la Ducati; il tedesco Michael Schumacher, con alle spalle due titoli iridati con la Benetton e cinque corone mondiali consecutive da leggenda con la Ferrari, è tornato lo scorso anno, dopo tre anni dal suo ritiro, optando per la Mercedes. Due scelte patriottiche che, indipendentemente, dai risultati decisamente deficitari, fanno decisamente loro onore.


POCA GLORIA E TANTE DELUSIONI CON UNA DUCATI E UNA MERCEDES POCO COMPETITIVE. I due campioni speravano, dopo un breve periodo di rodaggio, di essere subito competitivi e di tornare presto in lotta per la vittoria e magari per il titolo mondiale. Non è stato così, almeno fino ad ora, e le delusioni e le amarezze si sono succedute quasi senza sosta a causa di una Ducati e una Mercedes, purtroppo, non all'altezza della situazione e non in grado di mantenere le promesse e le aspettative della vigilia.

Valentino Rossi ha subito iniziato ad arrancare sin dai test invernali e l’inizio del Mondiale non ha purtroppo invertito la tendenza. Se si esclude un podio sulla prestigiosa pista francese di Le Mans (terzo posto), approfittando anche delle disavventure degli avversari, il “Dottore” ha raccolto solo piazzamenti di scarso rilievo non riuscendo a risollevare la Ducati da un crisi che pare senza fine.

Michael Schumacher, dopo una stagione, quella dello scorso anno, da dimenticare (nessun podio e metà dei punti del collega e connazionale tedesco Nico Rosberg) ha continuato a patire anche in questa stagione a bordo di una Mercedes che non ha assolutamente fatto l’auspicato salto di qualità. A parte qualche sprazzo di classe e di orgoglio (in prova a Monaco, in gara a Montreal, Spa e Monza), il “Kaiser” si è trovato a lottare nelle posizioni di rincalzo, trovandosi coinvolto in diverse occasioni in incidenti e raccogliendo una serie di risultati totalmente insignificanti per un campione della sua classe e con il suo straordinario palmares.

LA SPERANZA DI UN MERITATO E GIUSTO RISCATTO NEL 2012. Chi si fosse avvicinato da poco al Motomondiale o alla Formula 1, soprattutto i giovanissimi, non avendo potuto seguire da vicino le imprese dei due campionissimi, assisterebbe solamente alla parabola discendente di due vecchie glorie ormai sul viale del tramonto, non rendendosi effettivamante conto del valore immenso di due veri e propri “Monumenti” della lunga e celebrata storia del mondo dei motori. La speranza è che il prossimo anno (il Mondiale della MotoGP si è chiuso a Valencia commemorando degnamente la scomparsa di Marco Simoncelli, quello di Formula 1 prevede ancora due gare ad Abu Dhabi e in Brasile) , Ducati e Mercedes possano offrire ai lori straordinari piloti (la cui classe cristallina è senz'altro intatta) due mezzi meccanici degni del loro nome perché il loro passato glorioso e il loro blasone esigono un meritatissimo riscatto per chiudere in bellezza due carriere (quella di Valentino si spera ancora lunga, quella di Michael, vista l’età, vicina al capolinea) assolutamente ineguagliabili. D’altronde la MotoGp, a Formula 1 e il mondo dello sport in generale hanno ancora un grande bisogno di Rossi e Scumacher e i tifosi non hanno mai smesso di credere in loro, Ducati e Mercedes permettendo.

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Commenti

 
  • antonio
    #1 antonio

ci sono delle differenze però: Mentre Rossi ha una Ducati che è stata campione del mondo, schumacher ha una vettura neonata...quindi, schumi non è affatto sul viale del tramonto, ma è capace di vincere con la Mercedes anche a 50 anni...poi, Rossi quest'anno è arrivato in qualifica a partire anche penultimo!! Schumi è stato battuto quasi sempre da rosberg, è vero, ma rosberg ha anche battuto alonso, massa e webber e hamilton in qualifica!

Inserito 7 novembre 2011 ore 10:29
 
  • nicovale
    #2 nicovale

giuste osservazioni

Inserito 7 novembre 2011 ore 11:59
 

Le solite, meritatissime 5 stelle per te! :-)

Inserito 7 novembre 2011 ore 21:03
 
  • FB
    #4 FB

Mi sembra un confronto che non ha senso... Schumacher è in netto miglioramento è sta mettendo pressione a Rosberg che è in difficoltà... Infatti quest'anno andranno a finire più o meno con lo stesso punteggio e nella seconda metà della stagione ha raccolto molto più punti Schumacher... Dopo aver patito molto l'anno scorso mi sembra che Schumacher stia tornando uomo squadra incidendo sulle scelte di investimento della squadra (Costa) e non mi stupirei se l'anno prossimo diventasse nettamente prima guida schiacciando il compagno (lui è uno specialista in questo)... penso che la vera delusione data da Schumacher è che ci ha messo più di un anno per "prendere il via"... ma la F1 del 2006 era del tutto diversa da quella attuale... ma se prende il via ne vedremo delle belle...

Inserito 8 novembre 2011 ore 23:45
 

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