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Videogames - Formula 1 2010 Da Applausi


6 novembre 2010 ore 15:31   di blackstar  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 459 persone  -  Visualizzazioni: 632

E’ sinceramente impossibile, guardando al curriculum di Codemaster, non rimanere stupiti dalla qualità dei giochi di guida che ha sfornato negli ultimi 10 anni. Ogni suo titolo dedicato alle corse, dalla longeva serie Colin McRae Rally (nata addirittura nel 1998) a Grid, da Fuel alla nuova incarnazione di Colin McRae con Dirt, ha stazionato per diverso tempo nelle posizioni più alte delle classifiche mondiali.

Di contro, e in generale, i titoli dedicati alla Formula 1 hanno goduto di alterne vicende fin da quando la prestigiosa licenza era nelle mani di Electronic Arts, caratterizzandosi in episodi più o meno riusciti. Conferma di questa realtà è stato il debole Formula 1 2009 che, pur pubblicato proprio da Codemasters unicamente su Wii e PSP (scelta piuttosto bizzarra), era però stato sviluppato da Sumo Digital, onesto team inglese ma senza risultati di grido nel suo palmares.


Conscio del fatto che il marchio rientrava negli studi di Birmingham di Codemasters, mi sono avvicinato a Formula 1 2010 con la serenità di chi sapeva che si sarebbe trovato davanti un titolo solido sviluppato da veterani del genere racing, ma anche con il dubbio legittimo di chi si chiedeva quanto avrebbe influito il passaggio dalle piste sterrate del rally a quelle superveloci della Formula 1.

Videogames - Formula 1 2010 Da Applausi

E F1 2010 non delude. Sviluppato sulla piattaforma EGO, evoluzione del motore grafico usato in Colin McRae: Dirt 2 e Race Driver: Grid, fin dalle sue prime battute Formula 1 fa capire di che pasta è fatto e che la transizione dal fango all’asfalto è andata a buon fine. I 19 tracciati del Mondiale sono ricreati con estrema precisione e le condizioni meteo mutevoli, anche nel corso della stessa gara, costringono i piloti virtuali a gestire la strategia in pista (rifornimenti e cambio gomme su tutto) in modo molto realistico.

La cura per il dettaglio si sente e si vede e la grafica è, senza alcun dubbio, in linea con le migliori produzioni next-gen, anche in considerazione della gestione dei danni alle vetture, con pezzi di carrozzeria o alettoni che volano e conseguenti comportamenti diversi da parte delle monoposto che li hanno perduti. La modalità carriera, che parte dall’assunto: “Be the driver, live the life”, viene vissuta attraverso la prospettiva del pilota comprendendo ogni aspetto della sua attività, partendo dal paddock, passando per le conferenze stampa dopo-gara, fino ad arrivare alla vita delle scuderie.

Il senso di immersione nel mondo della Formula 1 è forte e gli elementi quasi “ruolistici” (un trend che pare importato direttamente dalle modalità Diventa un Mito di PES o Carriera di FIFA) regalano l’impressione di vivere realmente un intero weekend di gara. L’interazione con i piloti, i membri del team, i fan e la stampa avrà effetti sull’evoluzione della vostra carriera e potrete addirittura usare i media a vostro vantaggio, stimolando la squadra quando non mette a punto la monoposto in modo adeguato o facendo pressione psicologica sui vostri avversari.

Detto questo, come si comporta Formula 1 2010 in pista? Posto che lo scettro della simulazione rimane saldamente nelle mani di Forza Motorsport, Formula 1 2010 è un ottimo gioco di corse e il fatto che sia scalabile nel livello di difficoltà (tenete l’aiuto della traiettoria ottimale finché non conoscete bene i circuiti), lo rende il prodotto ideale sia per chi cerca un’esperienza profonda legata alla Formula 1 sia per chi vuole divertirsi giocando senza troppo impegno. Anche perché, nel complesso e a seconda degli aiuti che avrete attivi o meno, non avrete mai la sensazione di essere troppo protetti od ostacolati in modo artificioso.

L’IA dei piloti, spesso un neo nei giochi di guida su circuito chiuso, regge bene anche sulla lunga distanza e il suo comportamento aggressivo vi spingerà sempre a cercare la traiettoria migliore lottando sul filo dei decimi di secondo, aumentando ancora di più la tensione della gara. Dopo aver testato il gioco con pad e volante, per chi può mi sento di raccomandare la seconda opzione. Se in titoli come quelli di rally, nei quali lo sterzo viene molto sollecitato per via dei frequenti cambi di direzione o della guida in derapata, il pad è una soluzione validissima, le simulazioni di Formula 1 che si basano su accelerazione e traiettorie pulite sembrano fatte apposta per avvalersi al massimo dei volanti.

Videogames - Formula 1 2010 Da Applausi

In questo senso Formula 1 2010 non fa eccezione, anche grazie al solidissimo modello di guida realizzato da Codemasters che rende al meglio proprio utilizzando una periferica dedicata piuttosto che una generica come il pad. Tra le poche pecche, ma parliamo quasi di preferenze personali piuttosto che di difetti oggettivi, ho ravvisato solo un’attenzione quasi esagerata da parte dei commissari di corsa al mio comportamento in gara e un’altrettanto spinta sensazionale di grip sull’asfalto, anche in condizioni meteo sfavorevoli. Sul fronte tecnico, qualche occasionale calo del frame rate, comprensibilmente dovuto alla gestione della grafica sontuosa e di una tale mole di dati. Nel complesso, Codemasters merita davvero un forte applauso per essere finalmente riuscita a portare su console next-gen un ottimo prodotto dedicato alla Formula 1.

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Commenti

 
  • michele
    #1 michele

Sono rimasto alquanto deluso dal gioco, che nonostante l'indubbio fascino della veste grafica, non rappresenta un valido modello di simulazione di guida. La nota dolente è la fantomatica IA... che sembra non subire l'effetto del consumo delle gomme e del carburante durante la gara. Nei primi giri di un gp mi è capitato di girare 4 secondi più lentamente dei primi mentre in qualifica i tempi erano più o meno alla pari. Eliminata la simulazione di gomme e benzina, ho avuto il problema inverso su alcuni circuiti, nonostante una qualifica tirata, mi sono trovato a girare 7 secondi più veloce dei miei diretti avversari. Anche la fisica del gioco non mi ha soddisfatto. Su alcuni cordoli ad esempio, sopra i quali normalmente le monoposto salgono e utilizzano quasi al pari del nastro d'asfalto, mi è capitato di andare puntualmente in testacoda, una cosa che non succede quasi mai nella realtà. C'è molto da fare visto che dopo neanche due mesi l'interesse nei confronti di questo gioco è già svanito!

Inserito 16 novembre 2010 ore 09:27
 

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