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Vuvuzela Sempre Più Pericolose


23 giugno 2010 ore 19:11   di jobbyboy  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 276 persone  -  Visualizzazioni: 459

La famosa trombetta, protagonista indiscussa di questo mondiale e che riempie gli stadi con il suo insopportabile frastuono, è di nuovo al centro della scena.

Dopo essere costata cara ad una tifosa sudafricana di Bloubergstrand, Yvonne Meyer, che si è lacerata la trachea dopo aver soffiato troppo forte dentro la sua vuvuzela e che per due giorni non ha potuto ne mangiare ne parlare, questa volta a rituonare sulle famose trombette dei mondiali sono addirittura gli studiosi del suono.


Primo fra tutti è Trevor Cox, presidente dell'Institute of Acoustics britannico nonchè ingegnere del suono presso l'Università di Salford, che ha scoperto come il prolungato e ravvicinato suono dello strumento può irreparabilmente danneggiare l'udito. L'ingegnere spiega infatti come il suono di una vuvuzela può incredibilmente arrivare fino a 127 decibel, 3 decibel in meno rispetto alla soglia del dolore. Immaginiamo allora l'effetto prolungato di questo suono per 90 lunghi minuti, moltiplicato per quanti sono gli spettatori di una partita, in uno spazio come uno stadio di calcio dove il suono è ancora più altisonante e rimbombante. Risultato: danni irreparabili all'udito.

A lamentarsi non sono solo i giocatori o gli allenatori che non riescono a comunicare tra loro sul campo a causa dell'infernale frastuono provocato dalle trombette, ma anche gli spettatori che magari si ritrovano intontiti in mezzo a migliaia di trombette festanti. Insomma questo mondiale sembra essere un susseguirsi di problemi, ma speriamo che quello dell'udito non si aggiunga ai tanti altri.

Vuvuzela Sempre Più Pericolose

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