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Aerei Segreti, Cosa Bolle In Pentola?


25 aprile 2011 ore 13:14   di chucara2000  
Categoria Tecnologia e Scienze  -  Letto da 1911 persone  -  Visualizzazioni: 3634

Nel 1975 il Pentagono, consapevole del fatto che non bastava più essere invisibili ad occhio nudo grazie alla elevata quota che i nuovi aerei riuscivano a sostenere, radunò in una sorta di conclave, scienziati, ingegneri ed appaltatori per prendere in considerazione la possibilità di rendere invisibile ai radar i loro velivoli.

Il comando di tutto fu affidato al DARPA (acronimo che sta per: “Advanced Research Project Agency”, agenzia di ricerca per i progetti avanzati), la stessa che diffuse ARPANET che poi divenne d’uso comune ed oggi conosciamo ed utilizziamo come” internet”.


Ad escogitare un mezzo aereo capace di eludere i radar, la DARPA elaborò un progetto con nome in codice “Harvey” (dal nome del coniglio invisibile compagno di James Stewart) e chiamò i quattro costruttori di aerei di punta dando loro 4 milioni di dollari a testa per risolvere il problema, per fornirgli un mezzo aereo che oggi conosciamo come Stealth.

Aerei Segreti, Cosa Bolle In Pentola?

Fra i quattro costruttori di aerei incaricati di costruire un prototipo, inizialmente non figurava la Lockheed, che aveva già prodotto, il Blackbird e l’aereo telecomandato D-21. Il fatto per cui la Lockheed (Skunk Works, letteralmente “lavori sporchi”) non venne inclusa è semplicissimo e ci fa riflettere molto nell’ottica di “cosa hanno per le mani oggi gli USA?”: i risultati raggiunti dalla Skunk Works, dieci anni prima, nel ridurre la sezione trasversale dei radar sui Blackbird ed il su citato aereo telecomandato D-21 erano così segreti che nemmeno al Pentagono ne conoscevano l’esistenza.

Aerei Segreti, Cosa Bolle In Pentola?

Tra l’altro in quel momento la Skunk Works e lo stesso “comandante in capo” Kelly Johnson non godevano di una buona reputazione, anzi, quest’ultimo era considerato come una persona arrogante e difficile con cui non si poteva trattare in quel momento.

Ci volle un lavoro dietro le quinte per fare pressioni sulla CIA e rendere pubblici i i due aerei Stealth, A-12 e D-21, al grande pubblico in modo da accaparrarsi parte di quella fetta di torta che offriva la DARPA. Infatti, grazie al lavoro dietro le quinte di Ben Rich (divenuto poi capo della Skunk Works) riuscì a far partecipare alla “gara” alnche la Lockheed con i risultati che tutti oggi conosciamo, la messa a punto dell’F-117.

Aerei Segreti, Cosa Bolle In Pentola?

La domanda che ci facciamo adesso, visto il grande silenzio sui progressi dell’aviazione USA che si è avuta dopo l’ingresso in scena del F-117 e del bombardiere B-2 (prodotto quest’ultimo dalla Northrop-Grumman), visto che la tecnologia Stealth è stata anche donata agli alleati, sottolineando che siamo venuti a conoscenza che esistevano l’A-12 ed il D-21 solo per le necessità speculative della Lockheed e visti anche gli “strani accadimenti” nelle zone di guerra che vedono gli americani direttamente coinvolti, cosa bolle in pentola oggi, dopo oltre 30 anni? (Prima parte)

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