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Allergie: Possibile Aumento Nei Prossimi Anni


29 maggio 2015 ore 13:27   di alchimista  
Categoria Tecnologia e Scienze  -  Letto da 498 persone  -  Visualizzazioni: 913

In questa stagione dell’anno molte persone soffrono di allergia dovuta ai pollini delle piante. E se da un lato si tratta di un processo fisiologico delle piante per potersi riprodurre, dall’altro è un fastidio continuo per l’essere umano, che si ritrova sommerso da fazzoletti di carta e starnuti.

Da un punto di vista medico, l’allergia è una malattia che coinvolge il sistema immunitario, il quale scatena delle reazioni avverse ed eccessive nei confronti di sostanze che di norma sono innocue e che in questo caso vengono definite allergeni. Le sostanze in grado di scatenare questo tipo di reazioni sono diverse e spaziano dalla polvere fino ai pollini. Essendo le cause sia genetiche che ambientali, è praticamente impossibile conoscere a priori la propria sensibilità verso una qualsiasi sostanza e solo con il tempo sarà possibile verificare la presenza di reazioni avverse identificando l’allergene responsabile.


Come dicevamo, la stagione attuale è propizia per l’insorgere di fenomeni allergici dovuti ai pollini, ma negli ultimi giorni alcune notizie provenienti dagli ambienti scientifici destano particolari preoccupazione per il futuro. La rivista Nature Climate Change (appartenente all’autorevole catena di riviste Nature) ha pubblicato uno studio secondo il quale entro il 2050 la quantità di polline disperso nell’aria potrebbe essere addirittura 4 volte rispetto a quella attuale (ma con un intervallo di variabilità da 2 a ben 12, non potendo considerare a priori il tasso di dispersione effettivo nel tempo del polline), con un proporzionale aumento dei fenomeni allergici nella popolazione. Questo aumento sarà di fatto a livello globale e causato principalmente dall’ormai noto fenomeno del riscaldamento globale e il principale artefice dell’abnorme aumento di polline sarà una pianta originaria degli USA ma ormai abbondantemente presente nel Nord-Italia: l’ambrosia (Ambrosia artemisiifolia).

Questa pianta ha la triste caratteristica di produrre nel periodo autunnale un polline fortemente allergenico, con fenomeni che possono portare fino all’asma. Essendo l’allergia causata anche da fenomeni ambientali, come detto, l’aumento dei pollini esporrà la popolazione a un maggiore rischio di sensibilizzazione e un conseguente aumento delle persone che manifesteranno i sintomi.

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