Arriva L' Occhio Bionico: Una Speranza Per Gli Ipovedenti
Un paziente sessantenne di Prato era quasi totalmente non vedente da ambedue gli occhi, poichè la sua retinite pigmentosa, patologia degenerativa di origine genetica, era ormai giunta nel suo stadio finale. Ma ora il paziente può tornare a riavere una speranza di vista, in quanto è stato il primo nel continente europeo a ricevere un occhio bionico, ovvero l'Argus 2, una protesi che dovrebbe ridargli almeno un pò della capacità visiva smarrita.
L'operazione è stata effettuata da Stanislao Rizzo, direttore del Reparto di Chirurgia Oftalmologica dell'Ospedale di Pisa, che da tempo studia le protesi computerizzate. Argus 2 è una mini-telecamera installata su un paio di occhiali, la quale raccoglie le immagini e le manda in modalità wi-fi a un chip situato al centro della retina. Quest'ultimo, a sua volta, manda le informazioni al cervello mediante sessanta elettrodi collegati al nervo ottico.
A quel punto, il cervello compone l'immagine, che apparirà come una fotografia a pixel molto lontana dalla visione di un normale vedente, ma sufficiente per distinguere una carreggiata da un marciapiede, ombre e luci, ecc. e che in tal modo ridà all'ipo-vedente un'autonomia discreta.

Ovviamente, la strada è ancora lunga prima di poter dire che coloro che perdono la vista per colpa di una patologia come la retinite pigmentosa la riavranno grazie ad Argus 2, ma tuttavia il sentiero è ormai segnato, come conferma anche la storia degli altri quaranta pazienti sottoposti a intervento chirurgico negli ultimi anni in varie nazioni, prima fra tutte la California, dove ha sede la Second Sight, la società che produce Argus 2. I pazienti stanno tutti bene e hanno recuperato una quota di capacità visiva.
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