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Augmented Reality: La Realtà Aumentata A Portata Di 'touch'


7 agosto 2011 ore 20:25   di DavidBukkia  
Categoria Tecnologia e Scienze  -  Letto da 561 persone  -  Visualizzazioni: 1137

Se siete dei possessori di smartphone, più di una volta vi sarete imbattuti in un amico che vi ha fatto questa osservazione:
“Ma a cosa ti serve spendere tutti quei soldi, il telefonino serve a telefonare”
E’ vero, il telefonino serve a telefonare, sta di fatto che uno smartphone non è un semplice oggetto destinato alla sola telefonata, quanto più un evoluto terminale in grado di compiere varie operazioni, alcune delle quali davvero innovative.
Parliamo di “Augmented Reality” e cioè la “Realtà Aumentata”, un’applicazione propria degli smartphones che probabilmente nei prossimi anni si diffonderà capillarmente ed andrà ad invadere le nostre vite.
La Realtà Aumentata si basa su pochi sistemi presenti nei terminali di fascia media e alta: la videocamera, il touchscreen, l’accelerometro, il GPS ed una connessione internet.
Questi sistemi interconnessi tra di loro sono in grado di offrire un servizio che alle volte sfiora il futuro dipinto nei vecchi film di fantascienza.
Come?
Generalmente il sistema integrato funziona in questo modo: l’utente inquadra la realtà intorno a sè con la videocamera e contemporaneamente ne vede l’immagine sullo schermo del telefono, il GPS localizza la sua posizione e la rete internet carica i dati necessari al funzionamento del sistema. A seconda del programma di Augmented Reality che staremo usando, sullo schermo verranno sovrapposte una serie di informazioni navigabili.
Prendiamo l’esempio dell’applicazione “Layar”, una delle più diffuse.
Layar ha al suo interno una serie di “strati” sovrapponibili all’immagine della realtà, vanno dalle semplici ricerche per nome (come ad esempio “pizzeria” o “metropolitana”) alle “maschere” per le ricostruzioni storiche. Vediamo cosa succede usando Layar.

L’utente apre l’applicazione e sceglie lo strato “ricerca Google”, nei campi di ricerca selezionerà “pizzeria” ed imposterà il range di ricerca a “2km”; a questo punto, tramite il GPS e la connessione internet, Layar sovraporrà alla realtà visionabile sullo schermo (usando il telefono come una videocamera) dei segnali che indicano la posizione reale della Pizzerie in zona, ruotando su se stessi sarà possibile identificare tutte le ricerche trovate da Google. Non è tutto: toccando il segnale presente sullo schermo sarà possibile accedere ad una serie di funzioni secondarie, come ad esempio visualizzare il sito del locale, chiamarlo, o ottenere indicazioni per la navigazione tramite Google Maps o tramite un navigatore a piedi (anche esso presente tra gli strati di Layar).
Fantascienza? No, realtà.
E non è finita: pensate a come potrebbe essere entusiasmante camminare per il centro di Roma ed inquadrando un edificio, vedere cosa c’era al suo posto durante il periodo imperiale, o trovarsi in montagna ed inquadrando una cima montuosa avere tutti i dettagli relativi ad altitudine, nome del picco, rifugi in zona etc etc... per non parlare dei videogames in stile “caccia al tesoro” o “guardie e ladri” che possono essere giocati da un gruppo di amici che usano contemporaneamente lo stesso applicativo.
Tutto ciò è già realtà, e non può che rapidamente crescere.
Difatti l’unico limite è la fantasia degli sviluppatori che, gratuitamente, mettono a diposizione nuovi “strati” o nuovi modi di concepire la Realtà Aumentata.
I browser di Realtà Aumentata più popolari su sistema operativo Android e su iOS sono appunto “Layar” e “Wikitude”, ma esistono una serie pressochè infinita di applicativi sperimentali pronti per essere testati dall’utenza.


Personalmente suggerisco di vivere tutto questo su un telefono “Android”, in quanto è patria degli sviluppatori indipendenti che non devono sottostare alle limitazioni che invece spesso Apple impone a chi desidera collaborare con essa, ne risulta quindi un maggior numero di applicativi e maggiore innovazione, nell’ottica propria di un sistema Open Source come di fatto Android è.
E sempre rimanendo nell’ambito di Google (Android è il sistema operativo per smartphones e tablet creato da Google) segnalo altre due importanti e divertenti applicazioni di Augmented Reality: la prima è Google Goggles, la cui caratteristica principale è riconoscere, scattando una fotografia, copertine di libri, cd, dvd, ma anche confezioni di prodotti da supermercato o codici a barre, quadri famosi o logo di ogni sorta, e riportarne informazioni sullo schermo. La seconda è Google Skymap, un planetario virtuale che ci permette, inquadrando la volta stellata, di visualizzare i nomi di stelle, pianeti, costellazioni ed altre informazioni astronomiche.

E dal lato musica?
Dal lato musicale, invece, sono due le principali applicazioni di Realtà Aumentata: Shazam, che riconosce i brani ascoltati in radio o in tv e ci rimanda alla pagina Youtube, oltre a fornire informazioni sul brano, autore, produttore e sito dove acquistarlo online, e SoundHound, che fa la stessa cosa ma con la caratteristica di riconoscere i brani semplicemente canticchiati o fischiettati da noi.
Insomma: un mondo interattivo a portata di “touch” e la cui accessibilità non è prerogativa di smartphones dal prezzo folle. Infatti anche un semplice “telefono” da 200/250 euro è in grado di supportare egregiamente tali funzioni, a patto che nell’apparecchio siano presenti gli accessori menzionati sopra.
Buona Realta Aumentata a tutti!

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DavidBukkia, autore dell'articolo Augmented Reality: La Realtà Aumentata A Portata Di 'touch'
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