Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Avatar E Il Mondo Di Pandora In 3d: Come Evitare Il Mal Di Testa


23 gennaio 2010 ore 02:40   di giova9_79  
Categoria Tecnologia e Scienze  -  Letto da 534 persone  -  Visualizzazioni: 1200

In questi giorni è in uscita sui nostri schermi il“kolossal” di fantascienza tanto atteso Avatar, realizzato dal regista canadese James Cameron. Dodici anni di gestazione e di lavorazione, un budget di oltre 300 milioni di dollari per realizzare questa imponente opera che da il battesimo ufficiale alla terza dimensione.

Sebbene sia possibile scegliere tra una visione classica della pellicola, ed una visione in 3D, è opinione diffusa che non vedere Avatar in 3D, e in particolare IMAX 3D, è come non averlo visto affatto. Un’interessante spiegazione della tecnica di visualizzazione 3D è illustrata ( QUI ). Il film, dopo tutto, è stato girato con la terza dimensione in mente. Cameron ha utilizzato una serie di telecamere progettate per catturare le prospettive contemporaneamente, dando allo spettatore un ineguagliabile senso di profondità.


Per avere l’illusione della terza dimensione è necessario indossare un paio di occhiali polarizzati (oppure con tecnologia LCD) che permettono a ciascun occhio di visualizzare i frame ad esso destinati. Tuttavia l’utilizzo di tale dispositivo, combinato con la tecnica di registrazione, può alla lunga provocare allo spettatore un fastidioso mal di testa.

Il problema riscontrato dagli spettatori è dovuto al fatto che spostando il capo dalla posizione “predefinita” (cioè con lo sguardo perfettamente ortogonale rispetto allo schermo) si va a guardare la porzione di schermo in cui l’immagine è sfocata. Per riprodurre l’effetto in 3D infatti, si fa in modo che una porzione di immagine sia a fuoco, mentre l'altra è volutamente sfocata. Questo fa in modo di ingannare i nostri occhi a pensare che stanno cercando qualcosa con la profondità reale, quando in realtà si sta semplicemente guardando due immagini piatte.

Così, quando si sposta lo sguardo sull’immagine sfocata, gli occhi provano a portarla a fuoco, e non riuscendoci (perché l’immagine è sfocata, e non gli occhi che non riescono a focalizzare) compiono un inutile sforzo; è proprio questo sforzo continuo a provocare la fastidiosa emicrania. Il trucco è semplice: fare in modo di concentrare lo sguardo solo sulle immagini che sono a fuoco, non distogliendolo per puntare quelle porzioni che invece son volutamente sfocati.

Articolo scritto da giova9_79 - Vota questo autore su Facebook:
giova9_79, autore dell'articolo Avatar E Il Mondo Di Pandora In 3d: Come Evitare Il Mal Di Testa
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Tecnologia e Scienze
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Tecnologia e Scienze
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione