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Bioedilizia E Risparmio Energetico: La Tecnologia C'e', Ma L'italia Non La Usa


22 febbraio 2011 ore 12:09   di KungFuGirl  
Categoria Tecnologia e Scienze  -  Letto da 287 persone  -  Visualizzazioni: 526

Quindici capoluoghi di provincia italiani analizzati, uno solo promosso. Parlano chiaro i dati raccolti da Legambiente nel corso della campagna nazionale "Tutti in classe A", che vuole promuovere una nuova cultura del costruire - e ristrutturare e abitare - sostenibile.

Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente, ha analizzato con una squadra di tecnici 100 diversi edifici, tra appartamenti ed uffici, abitazioni private ed e luoghi pubblici, ed i risultati emersi sono davvero sconfortanti: con le termofoto, fotografie che ritraggono le differenze di temperatura, è stato subito evidente come in Italia si costruisca ancora senza prestare la minima attenzione allo spreco di energia termica.


Pareti non isolate, serramenti e solai che favoriscono gli sprechi energetici, finestre troppo sottili e persino montate male... Un disastro su tutta la linea, insomma. Ed è un disastro che, oltre che all'ambiente, fa male anche al nostro portafogli, visto che, se il calore viene sprecato all'esterno, dobbiamo consumare più combustibile per scaldare le nostre abitazioni ed i nostri uffici e, di conseguenza, ci ritroviamo a pagare bollette più salate.

Per quanto riguarda le case, sono state prese in considerazione quelle costuite negli ultimi dieci anni: costruire un'abitazione "classe A" costa il 5-10% in più rispetto a realizzarne una "normale", ma la spesa iniziale viene ammortizzata ben presto, visto che per scaldare un'abitazione di Bolzano (l'unico capoluogo promosso) sono necessari circa 30 kWh/mq all'anno, mentre ne servono 70 per una casa di classe C e addirittura 120 kWh/mq anno per gli edifici bocciati senza appello dalle analisi, di classe E.
Bioedilizia E Risparmio Energetico: La Tecnologia C'e', Ma L'italia Non La Usa

Più che deludenti anche gli esiti per quanto riguarda gli edifici pubblici: "Regioni e Comuni - spiega Legambiente - dovrebbero dare il buon esempio evitando sprechi nelle loro strutture", ma evidentemente così non è, visto che su 19 edifici presi in esame 18 hanno evidenziato dispersioni termiche anche clamorose, che costringono ad un super-riscaldamento in inverno ed all'uso di condizionatori in estate. L'unico palazzo uscito indenne dalla disastrosa classifica è, manco a dirlo, la nuova sede della Provincia di Bolzano.

Costruire e ristrutturare in modo più rispettoso dell'ambiente ci consentirebbe di risparmiare, oltre ad inquinare meno, ma a quanto pare la strada da percorrere è ancora lunga.
Bioedilizia E Risparmio Energetico: La Tecnologia C'e', Ma L'italia Non La Usa Un esempio di termofoto che evidenzia la dispersione di calore
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