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Caldaia A Condensazione E Riscaldamento A Pavimento - Accoppiata Vincente?


10 febbraio 2011 ore 04:36   di petardo  
Categoria Tecnologia e Scienze  -  Letto da 379 persone  -  Visualizzazioni: 671

Il tema del risparmio energetico è oramai stato assimilato un po’ da tutti. Una voce che incide notevolmente sia dal punto di vista dell’inquinamento delle nostre città che dal punto di vista dell’alleggerimento del nostro portafogli e’ il riscaldamento domestico, soprattutto qui al nord dell’Italia.

Parliamo delle caldaie. E’ accertato che una notevole porzione di calore generata dalle caldaie a gas se ne va inutilmente attraverso la bocca del comignolo a riscaldare l’atmosfera terrestre. Questo a tutto discapito del riscaldamento della casa. Si tratta letteralmente di energia prodotta (e quindi spesa di gas) inutilizzata.


Nelle caldaie a condensazione i fumi, prima di essere immessi nel camino, sono fatti passare in un dispositivo chiamato “scambiatore a condensazione” in grado di abbattere la loro temperatura dai 200 gradi circa ai 40-50 gradi fornendo il calore che altrimenti andrebbe perso all’acqua dell’impianto di riscaldamento.

L’abbattimento della temperatura dei fumi provoca la condensazione del vapore acqueo in essi presente, che quindi deve essere eliminata attraverso un apposito scarico.
Il calore recuperato aumenta l’efficienza della caldaia di un fattore che può andare dal 15 al 30% in funzione della temperatura di esercizio dell’acqua di riscaldamento. Minore è la temperatura dell’acqua, maggiore è il rendimento.

L’utilizzo di questo tipo di caldaie e' quindi ottimale in impianti di riscaldamento che richiedono basse temperature dell’acqua, come per il “riscaldamento a pavimento”.
Negli impianti che utilizzano termosifoni per ottenere temperature della casa di venti gradi con temperature esterne fino a -5 gradi è necessaria una temperatura dell’acqua attorno ai 70-80 gradi.

Nel caso d’impianti di riscaldamento a pavimento, grazie alla superficie radiante decisamente più elevata, per ottenere lo stesso obiettivo la temperatura dell’acqua circolante nelle tubazioni poste sotto al pavimento e’ di soli 30-40 gradi, che e’ la temperatura ideale anche per le caldaie a condensazione.

Il riscaldamento a pavimento, rispetto a quello a caloriferi, ha anche il vantaggio di ridurre la temperatura dell’aria vicina al soffitto rispetto a quella al suolo. Avere una temperatura di 23 gradi al soffitto per ottenerne 20 a 1.5 metri e’ del tutto inutile, e contribuisce a sprecare l’energia prodotta dalla caldaia.

Con il riscaldamento a pavimento si ottiene in questo modo un ulteriore 10-15% di rendimento in più, che, sommato al maggiore rendimento della caldaia a condensazione, consente di ottenere, con l’accoppiata vincente “caldaia a condensazione & riscaldamento a pavimento” quasi un dimezzamento delle spese di gas da riscaldamento.

E’ vero che il sistema condensazione pavimento è più costoso di un sistema tradizionale (circa il 30-40% in più), ma questo sovrapprezzo è ripagato in pochi anni.

Il riscaldamento a pavimento offre inoltre un elevato confort abitativo grazie al calore distribuito più uniformemente nella casa, e poi, volete mettere il piacere di camminare scalzi sul pavimento tiepido?

Per una volta, quindi, il maggiore benessere è accompagnato dal risparmio energetico.

Che cosa volere di più?

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