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E - Cat: Molto Vapore Per Nulla


8 ottobre 2011 ore 16:41   di ania66  
Categoria Tecnologia e Scienze  -  Letto da 4159 persone  -  Visualizzazioni: 4950

Mi sono segnato la data sul calendario ma, lo confesso, già qualche giorno prima del 6 ottobre ho cominciato a cercare nuovamente notizie dell'E-CAT, il rivoluzionario catalizzatore sviluppato dell'Ing Rossi, che potrebbe realizzare un cambio epocale del campo dell'energia.

Così apprendo che il test non viene più tenuto a Uppsala ma a Bologna, nel capannone dove il catalizzatore è nato. Poco male, il luogo non importa, quello che conta sono i risultati. Ma sarà un test affidabile? Dalle dichiarazioni sembra di sì; ci saranno scienziati ed osservatori della stampa. Sul sito di Focus c'è uno spazio dedicato all'argomento e sono previste notizie in tempo reale.


Il giorno 6 ottobre cerco ancora, ma le notizie sono poco più che frammenti: è stato fissato che un resoconto verrà reso pubblico il giorno 7 dalle ore 12. Ok, aspetto. Ed in effetti dal giorno 7 è un fiorire di notizie sull'esperimento. Ad oggi (sabato 8 ottobre), la chiave di ricerca “E-CAT” su Google produce oltre 55000 risultati per le ultime 24 ore.

Quali sono i risultati? Direi che il primo risultato è il non aver fugato tutti i dubbi. Ed in alcuni casi, ci sono anche reazioni completamente negative. Tutt'oggi manca, a mio avviso, la possibilità di effettuare dei test di terza parte. In altre parole, non c'è stato ancora nessun ente od istituzione scientifica autorevole che abbia messo in gioco il proprio nome e la propria reputazione nell'affermare che il sistema funziona nei termini indicati da Rossi.

Ma questo non è un problema reale. Perché forse non c'è ne interesse ne utilità nell'ottenere un riconoscimento da parte della comunità scientifica. Se il sistema funziona, perché curarsi delle critiche? Aggiungo che lo stesso Rossi, qualche tempo fa, indicò come strada per la commercializzazione, la realizzazione di moduli che sarebbero stati affittati dai clienti finali, e non venduti. Come a dire: nessun imbroglio, pagate solo il prodotto finale del sistema, l'energia, e non l'apparato. Perfetto, direi.

D'altronde, avendo già scritto un pezzo su questo argomento, temo di essermi conquistato la reputazione di scettico. Ho avuto anche l'onore di essere stato commentato da Rossi stesso (così almeno credo, data la firma), il quale nella replica sostiene che “la storia dell'e-cat è stata oscurata in un modo che ha pochi precedenti vista la rilevanza della tematica”. Ed aggiunge “... per fortuna, almeno per ora, esiste Internet ed io invito a chi fosse interessato a conoscere la rivoluzione energetica in atto di consultare l'abbondante materiale …”.

Ha ragione: in Internet c'è materiale abbondante (me ne ero già accorto), ma non immaginavo neppure quanto. E parto sempre dalla risposta al mio precedente articolo, che indica il sito 22passi.blogspot.com come quello più aggiornato, ed aggiungo io il sito ecat.com, dove per adesso è presente solo un video che annuncia, tra getti di vapore e balletti, la data del 6 ottobre e che per alcuni è indicato che il sito ufficiale E-CAT.

Ma esistono anche molti altri siti, completamente dedicati all'energy catalyzer di Rossi. Non ci credete? Senza la pretesa di essere esaustivo eccoli qua: energycatalyzer3.com (17/3/2011), www.e-catworld.com (14/4/2011), www.ecatnews.net (12/12/2010), ecatnews.com (16/6/2011), ecathome.com (6/3/2011), coldfusion3.com (17/3/2011), coldfire-lenr.blogspot.com (9/5/2011), energycatalyzerguide.com (29/1/2011), buyecat.com (23/4/2011), e-catalyzer.it (27/5/2011).

La data riportata a destra dell'indirizzo Internet è quella del primo articolo presente sul sito; curiosamente c'è stato un vero boom di interesse, soprattutto nel 2011. E quasi esclusivamente in paesi di lingua inglese, con eccezione dell'ultimo sito che ho indicato. Ma non voglio far torto neppure a fusion-fria.com (2/8/2011) che invece è solamente in spagnolo, oppure a ecatforum.com, un forum monotematico inglese sull'E-CAT che, se ho cercato bene, ha iniziato attività il 21 giugno 2011. E poi alcuni siti nati prematuri come catalyzers.com, coldfusionpoll.com (31/5/2011) e nickelcatalyzer.com (31/5/2011) che non riportano articoli, ma hanno una sezione per E-CAT e per la fusione fredda. Sono nel dubbio se includere nella lista anche coldfusionblog.net, un blog che inizia la propria attività con un articolo sull'E-CAT – datato 4/1/2010 – ma che ospita anche alcuni articoli che non riguardano il sistema di Rossi.

E' evidente che quelle poche informazioni che sono filtrate dai canali ufficiali, hanno attecchito bene nel terreno di Internet, tanto da trovare molti fedeli sostenitori che dedicano il loro tempo a tenere aggiornato un sito interamente dedicato al tema. Ed anche la malignità che lo facciano per soldi sembra da escludere; sui loro siti, spesso è assente la pubblicità.

Rischio di essere scontato nel citare Steve Jobs e le sue parole più ricorrenti in questi giorni nella rete “siate curiosi, siate folli”; tutti vogliamo sognare e credere che Rossi abbia trovato “la via”. Anche gli scettici, in fondo, ci sperano. Ma sua questa vicenda ci sono troppi proclami e poche certezze. E non ritengo che in questo senso, contrariamente a quanto sostiene Rossi, Internet aiuti a chiarire come stanno le cose. Talvolta vale il contrario.

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Commenti

 
  • Simone
    #1 Simone

Non so se Rossi abbia trovato "la via", ma non credo che il tuo articolo aiuti a capirne qualcosa a partire dal titolo che è assolutamente fuorviante.

Inserito 8 ottobre 2011 ore 19:05
 
  • marco
    #2 marco

Ti sei dimenticato di citare il mio blog www.fusioneafreddo.it!

Inserito 8 ottobre 2011 ore 19:49
 
  • roberto
    #3 roberto

Quando gli E-Cat saranno in vendita, spero proprio che a te non te lo vendano, così avrai ciò che ti meriti

Inserito 8 ottobre 2011 ore 19:59
 
  • luigi
    #4 luigi

@roberto: un pò rancoroso, eh?

Inserito 8 ottobre 2011 ore 22:26
 
  • mario
    #5 mario

Il titolo dell'articolo palesa una totale sfiducia circa il funzionamento dell'e-cat...Consiglio all'autore di essere più oggettivo e di limitarsi esclusivamente ai fatti...

Inserito 8 ottobre 2011 ore 23:34
 
  • marco
    #6 marco

ai fatti......... appunto, per ora io vedo solo parole bla bla bla.........

Inserito 9 ottobre 2011 ore 06:37
 
  • Max Orsini Varal..
    #7 Max Orsini Varal..

Come argomenti il "per nulla" del titolo? Hai elementi o è una frase buttata lì a caso come il resto dell'articolo?

Inserito 9 ottobre 2011 ore 11:24
 
  • Spolpo
    #8 Spolpo

Se citi "Steve" citalo correttamente per cortesia.... Questo mi fa capire come scrivi le cose!!!

Inserito 9 ottobre 2011 ore 13:39
 
  • Andrea
    #9 Andrea

Invito tutti a leggere le cifre relative al test e non solo i commenti pubblicati su internet. Un mio commento è: è incredibile il black out della stampa e televisione su un argomento di tale portata e non mi riferisco solo al tentativo di Rossi. Scettico o meno un giornalista ed il suo editore ed i "padroni" che danno la linea politica, se facessero il loro lavoro ne parlerebbero almeno un pò in quanto la notizia di una possibile energia per il futuro merita il suo spazio. Invece mettete il nome e-cat in google o google news e ditemi quanti articoli di testate giornalistiche o televisive compaiono. Solo blog di pochi volontari o riviste tecniche (ma non quelle rilevanti). Tutto questo a cosa può far pensare quando i giornali e le tv non si risparmiano dal pubblicare le notizie più idiote ed insignificanti e censurano una cosa che rivoluzionerà il mondo; non so se sarà Rossi o qualcuno d'altro ma la LENR, cioè la reazione nucleare a bassa energia è un fatto comprovato dalla scienza e replicabile! Vi ho annoiato abbastanza vorrei solo invitarvi a leggere i dati scientifici del test che sono l'unica cosa che conta e sono stati rilevati davanti a scienziati e giornalisti (pochi). Il resto sono solo chiacchere. p.s. attenzione che in giro ci sono anche tante mentitori come un certo Krivit, per fortuna davanti ai numeri non si scherza.

Inserito 9 ottobre 2011 ore 16:36
 
  • Laura
    #10 Laura

@Andrea è naturale il "black out" dei giornali e delle tv: a chi appartengono? E cosa ci guadagnerebbero se cambiassero le fonti di energia sulla terra? Cosa perderebbero? 1+1 = 2

Inserito 9 ottobre 2011 ore 16:39
 
  • marco
    #11 marco

scusa ma il coso lì scalda l'acqua con gli articoli o cosa? che cavolo me ne frega se ne parlano o meno i media di regime ? io ci scherzo eccome davanti ai numeri quando vedo solo quelli...... per ora siamo davanti ad un bel nulla. quando vedrò di persona la macchinetta che mi scalda l'acqua per la pasta cambierò idea.....

Inserito 9 ottobre 2011 ore 17:35
 
  • geronimo
    #12 geronimo

Già che ti pagano per scrivere, non sei per niente attendibile. Lascierei parlare fisici e premi Nobel, cosa che tu non sei. Non meriteresti di essere posizionato ai primi posti della ricerca su Google. Il vapore c'è, è tanto e la reazione alla base è inspiegabile. Questo basta per portare avanti gli esperimenti ed evitare di insabbiare tutta la vicenda.

Inserito 10 ottobre 2011 ore 12:32
 
  • cavolo
    #13 cavolo

ma scusate perché non credere alla fusione fredda? in fondo mica tanto fredda è... e poi la fusione avviene anche nelle stelle non abbiamo inventato l'acqua calda, ma solo imparata ad usarla! cmq per gli scettici direi di andare tutti a studiare ingegneria, almeno imparate a leggere i dati, che sono cmq chiari e semplici. Sarebbe idiota oramai pensare che i dati forniti siano una balla. non è il baracchino delle pulci. e poi date un occhio all'equazione della relatività e=mc^2 così capirete come mai si sviluppa tanta energia a costo zero, in realtà l'energia è dovuta alla riduzione di massa. ma è talmente alta da far paura. viva il nucleare (quello pulito però)

Inserito 11 ottobre 2011 ore 10:13
 
  • Roberto
    #14 Roberto

Sinceramente di cosa parla quest'articolo mica l'ho capito.

Inserito 12 ottobre 2011 ore 16:13
 
  • Roberto
    #15 Roberto

Delle date di apertura dei blog?

Inserito 12 ottobre 2011 ore 16:14
 

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