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Cheops, La Missione Esa Per Scoprire Nuove Terre


31 ottobre 2012 ore 00:09   di billa15  
Categoria Tecnologia e Scienze  -  Letto da 380 persone  -  Visualizzazioni: 718

La nuova missione dell'ESA si chiama CHEOPS e andrà alla ricerca di nuovi esopianeti, pianeti cioé che orbitano intorno ad altre stelle nella nostra galassia. Il progetto sarà portato avanti anche da ricercatori italiani. Per il momento un folto numero di astronomi dell'Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica), degli osservatori di Torino, Padova, Catania e Palermo e della Fondazione Galilei, stanno partecipando al progetto dall'ESA, l'Agenzia Spaziale Europea, coordinati dall'ASI, l'Agenzia Spaziale Italiana.

CHEOPS è l'acronimo di CHaracterizing ExOplanets Satellite, ed è una micro missione destinata a intercettare e osservare obiettivi già ben focalizzati: le stelle prese in esame dal satellite hanno infatti forte probabilità di avere pianeti orbitanti, oppure pianeti già individuati. Nonostante ciò, l'obiettivo della missione è ambizioso, poiché si analizzeranno pianeti che transitano davanti alla stella madre che possiedono una massa fino a venti volte superiore rispetto a quella della terra e un raggio fino a sei volte superiore. Il satellite dovrebbe misurare con grande precisione la dimensione dei pianeti, misurazione che consentirebbe poi di ricostruire altre importanti caratteristiche dei pianeti stessi. La grande differenza rispetto alla tecnica passata consiste nel poter individuare pianeti rocciosi e non solo pianeti gassosi (come i grandi giganti gassosi del sistema solare, Giove e Saturno). La massa del pianeta costituirà l'elemento chiave per distinguere un pianeta roccioso da uno gassoso.


Altro punto molto importante riguarda la rapidità con cui verrà realizzata la missione, solo 5 anni, che per una missione spaziale sono davvero pochi. Il progetto è stato scelto tra 26 proposte europee, poiché ha un notevole interesse di carattere scientifico, affiancandosi al satellite americano Kepler che sta già scoprendo centinaia di esopianeti. Il costo della missione dovrebbe aggirarsi intorno ai 150 milioni di euro, e il lancio del satellite avverrà nel 2017 dalla stazione Asi di Malindi.

Cheops, La Missione Esa Per Scoprire Nuove Terre

In tutto questo l'Italia avrà un ruolo importante, dovuto alla grande esperienza che il Paese ha nella ricerca dei pianeti extrasolari (si pensi allo spettrografo Harps-N installato sul telescopio Galileo alle Canarie). In Italia verranno realizzati gli specchi primario e secondario del telescopio che verrà imbarcato sul satellite, nonché lo schermo protettivo del veicolo spaziale dalla radiazione solare e il sistema di calibrazione del puntamento.
Il satellite avrà vita breve, tre anni e mezzo di stazionamento a ottocento chilometri di altitudine, e i dati raccolti serviranno poi alle nuove generazioni di telescopi spaziali e terrestri. La missione darà un grande contributo nella comprensione della formazione dei corpi celesti e di quanti altri pianeti simili al nostro possono esistere nella galassia.

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