Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Elettrosmog Novità In Vista. Pericolo Per La Nostra Salute?


2 novembre 2011 ore 21:57   di Seven  
Categoria Tecnologia e Scienze  -  Letto da 510 persone  -  Visualizzazioni: 1185

La crescente e spasmodica corsa all'ultimo modello di smartphone, di tablet o pc portatile sembra non conoscere crisi anche in tempi di grosse ristrettezze economiche come quelli che ci troviamo a vivere. E' di pochi giorni fa la notizia, a tratti disarmante, di un vero e proprio assalto all'ultimo gadget elettronico che ha avuto come scenario un centro commerciale nella zona nord di Roma.
Una clientela così crescente ed esigente, che non bada a spese e che richiede di essere sempre “connessa alla rete” non è di certo sfuggita ai gestori di telefonia mobile, che, semmai ce ne fosse stato bisogno, hanno fiutato l'affare e si sono sfidati a colpi di centinaia di milioni di euro per l'acquisto delle frequenze 4G conclusosi il 29 settembre scorso.
Per capirci, con il termine 4G (acronimo di 4th (fourth) Generation) si indicano le tecnologie e gli standard di quarta generazione, che permettono quindi applicazioni multimediali avanzate e collegamenti dati con elevata banda passante, come, ad esempio, la tecnologia LTE, di prossimo lancio in Italia nel 2012.
Queste, in particolare, le assegnazioni:
Frequenza 800 MHz: si aggiudicano 2 blocchi a testa Vodafone, Telecom Italia e Wind.
Frequenza 1.800 MHz: si aggiudicano 1 blocco a testa Vodafone, Telecom, H3g.
Frequenza 2.600 MHz: si aggiudica 4 blocchi H3g, 4 Wind, 3 Telecom, 3 Vodafone.
Da notare come i lotti di frequenze più ambiti, che non tutti i gestori hanno potuto aggiudicarsi, siano quelli caratterizzati da frequenze più basse. La ragione tecnica sta nella proprietà del campo elettromagnetico di attraversare meglio le strutture murarie a frequenze di radiazione basse. Chiara è l'intenzione di offrire connettività all'interno degli ambienti domestici migliorando la qualità del servizio già offerto.
Lo stato di cose sin qui descritto, fa presumere come ci attenda nei prossimi mesi un progressivo aumento dei livelli di campo elettromagnetico presenti in aria per fare spazio alle nuove tecnologie.

In Italia la legge che regola i livelli di emissione di campo elettromagnetico negli ambienti di vita e di lavoro è la legge quadro 36 del 2001. Tale legge introduceva tre livelli diversi di protezione della salute umana. Un limite di esposizione, da non superarsi in alcuna condizione di funzionamento degli impianti, che garantiva riguardo all'insorgenza di effetti a breve termine; con tale termine vengono indicati effetti visibili (es: spasmi muscolari, accelerazioni cardiache, etc) dovuti a valori eccessivi di campo elettromagnetico. Il rispetto dei limiti citati assicura che tali effetti non si manifestino mai. Tali limiti, basati su effetti certi, sono gli unici contemplati a livello europeo.


Per prevenire i possibili effetti a lungo termine l'Italia nel 2001 introduceva anche il valore di attenzione da rispettarsi in tutti i luoghi che prevedevano una permanenza superiore alle quattro ore giornaliere. A tale limite ci si doveva riferire nelle pertinenze abitative e non si faceva distinzione se si trattasse di un salotto o di un terrazzo (vedremo come tutto ciò è enormemente diverso alla luce della bozza del Decreto Sviluppo in fase di approvazione).

Elettrosmog Novità In Vista. Pericolo Per La Nostra Salute?

Infine l'obiettivo di qualità da rispettarsi nelle aree intensamente frequentate e attrezzate permanentemente per il soddisfacimento di bisogni sociali, sanitari e ricreativi.
Ai limiti descritti si è data attuazione attraverso il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri datato 8 Luglio 2003 che fissava per i suddetti limiti dei valori numerici di riferimento.

Elettrosmog Novità In Vista. Pericolo Per La Nostra Salute?

Un tale impianto normativo ha fatto dell'Italia uno dei paesi più cautelativi d'Europa riguardo alla tematica dei campi elettromagnetici. Tutto ciò non ha osteggiato lo sviluppo della rete di terza generazione anche se nell'ultimo decennio si sono registrate varie situazioni di criticità passati agli onori delle cronache.
Il mantenimento dell'architettura normativa descritta, a giudizio del legislatore, avrebbe potuto però creare dei problemi allo sviluppo delle reti di quarta generazione. In ragione di ciò, il 24 ottobre è stata presentata al consiglio dei ministri una bozza del DL Sviluppo che se approvata cambierà in maniera importante la normativa sui campi elettromagnetici. Di seguito le modifiche al già citato DPCM 8 Luglio 2003, che scatenano maggiore perplessità alla lettura del decreto:

1. i valori di attenzione di cui al DPCM 8 Luglio 2003 sono intesi come valori misurati all'interno degli edifici. Pertanto, alle pertinenze esterne degli edifici, quali balconi, terrazzi, cortili e lastrici solari, non si applicano i valori di attenzione;

2. gli obiettivi di qualità sono intesi come valori di immissione dei campi elettromagnetici calcolati all'aperto nelle aree intensamente frequentate e nelle pertinenze esterne degli edifici quali balconi, terrazzi, cortili e lastrici solari. Detti valori devono essere intesi come media statistica giornaliera, calcolati sulla base della potenza media irradiata dagli impianti nell'arco delle 24 ore su un'area equivalente alla sezione verticale del corpo umano;

La prima disposizione da in pratica il via libera al superamento del valore di attenzione di 6 V/m in tutte le pertinenze abitative esterne. Si potrà obiettare che in questo modo l'Italia non farà altro che uniformarsi alle indicazioni europee considerando solo la tutela gli effetti a breve termine negli spazi abitativi esterni. E' altresì innegabile che rispetto all'impianto normativo fino ad oggi vigente questo è un passo indietro. Volendo essere provocatori ci si potrebbe chiedere se la salute delle persone valga di più in salotto che non sul terrazzo di casa.

La seconda disposizione prevede che la verifica circa l'obiettivo di qualità avvenga effettuando misurazioni non più su un arco di tempo di sei minuti, ma effettuando una media di misurazioni sulle 24 ore. E' facile comprendere che i livelli molto bassi riscontrabili di solito di notte, quando gli impianti lavorano a potenza ridotta, potranno compensare i livelli riscontrati sicuramente più alti nelle ore diurne. Inoltre a fronte di un superamento dell'obiettivo di qualità non sono previste misure di riduzione come al contrario avviene per i superamenti dei limiti di esposizione e dei valori di attenzione.

In conclusione il prezzo che si dovrà pagare per avere internet dovunque, sarà la rinuncia alla tutela a lungo termine negli spazi abitativi esterni. Quello che era un titolo di merito della normativa italiana sui campi elettromagnetici, a giudizio di alcuni eccessivamente cautelativa, verrà stravolto dall'entrata in vigore del DL sviluppo.
Ma si può essere eccessivamente cautelativi con la salute delle persone? Si può barattare un grado di sicurezza aggiuntivo per la sicurezza delle salute delle persone con un collegamento a banda larga ad alta velocità?
La risposta sembrerebbe scontata, ma in un mondo pazzo e nevrotico come il nostro, mi piacerebbe tanto ascoltare il parere delle migliaia di persone che l'altra mattina si sono azzuffate per l'ultimo modello di smartphone; forse per loro la risposta non è così scontata, forse per loro la priorità è che non si abbiano buchi di copertura in modo essere sempre connessi al proprio social network preferito.

Articolo scritto da Seven - Vota questo autore su Facebook:
Seven, autore dell'articolo Elettrosmog Novità In Vista. Pericolo Per La Nostra Salute?
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Tecnologia e Scienze
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Tecnologia e Scienze
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione