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Energia Solare Ed Energia Nucleare


10 giugno 2010 ore 19:03   di GGallin  
Categoria Tecnologia e Scienze  -  Letto da 477 persone  -  Visualizzazioni: 870

Prefazione: I dati sono arrotondati (di cifre che comunque non possono spostare gli equilibri, tipo da 1200 a 1000, o da 4200 a 4000, comunque talvolta per eccesso talvolta per difetto per non rendere troppo irreali i calcoli, e semplificando. Ma per eventuali contestatori: non di certo le cifre si dimezzano o diventano un 1/10 di ciò che ho scritto).

Di questi tempi si discute molto di forme di energia: il governo che spinge verso il nucleare, e molte, moltissime, persone assolutamente contrarie, che invocano forme di energia rinnovabili, naturali, con meno impatto sull'ambiente, in primis la tanto acclamata energia solare.


Partendo dal nucleare: come sappiamo, nel nostro Paese, le centrali esistenti sono chiuse e smantellate da più di 20 anni, infatti in seguito alla catastrofe di Chernobyl furono indetti dei referendum che portarono tra il 1988 e il 1990 all'abbandono del progetto sull'energia nucleare in Italia. Centrali vecchie, che presentavano gli stessi rischi che in Ucraina diventarono triste realtà, allertando tutto il mondo sui rischi di questo tipo di energia.

Ora, di tempo ne è passato, i costi di fonti di energia come gas naturale e petrolio continua a crescere, quindi molti governi hanno riaperto le porte al nucleare, che come sappiamo, anche se con costi elevati ha una resa altissima. Il tipo di centrale odierno usa lo stesso procedimento delle centrali di allora: la fissione nucleare, che, oltre il rischio di incidenti (notevolmente ridotto con nuove norme di sicurezza e innovazioni in questi anni), ha un problema ben più grande e irrisolto, quello delle scorie lasciate dal processo di fissione, che essendo radioattive non possono chiaramente confluire in discariche normali, nelle vicinanze di insediamenti umani, e comunque e dovunque rischiano un pesantissimo impatto sull'ambiente. Queste considerazioni, unite al costo delle centrali, che comunque nel tipo di programma di costruzione attuale sarebbero già VECCHIE, rendono legittima ogni opposizione a questo tipo di energia (considerando anche come possa finire in Italia lo smaltimento delle scorie...).

Energia Solare Ed Energia Nucleare

Molti degli obiettori confidano, come già detto in forme di energia naturali, come la solare, che come sappiamo si può ottenere dai pannelli fotovoltaici, che essendo per lo più in silicio e materiali non inquinanti, possono ridurre l'impatto sul pianeta.
Ma è ora di sfatare alcuni miti:
- ora, premetto di non essere un laureato in fisica, ma basta cercare un po in giro e troviamo che il fabbisogno annuale di elettricità in una famiglia di 4 persone supera i 4000 kWh. Quindi, sempre documentandosi su internet, troviamo che la media di efficenza dei pannelli in commercio è del 19% (quindi dell'energia solare ricevuta, viene trasformata in energia utile appena il 19% alle condizioni attuali), e che per ottenere 1 kWp (il MASSIMO ottenibile nelle migliori condizioni stabili per un pannello fotovoltaico, quindi in sostanza una quota ideale mai raggiunta) servono 7,2 metri quadrati di pannelli in media (poco più di 5 per i più efficenti). Questo kWp da oltre 1000 kWh di energia. Un impianto per soddisfare tali energie viene a costare, curiosando tra i preventivi un 20-30mila euro (molto approssimativamente). Una famiglia che ne ha possibilità , grazie agli incentivi statali nel costo degli anni potrebbe tornarci su (ammesso che ci siano le condizioni e che la resa sia ottima).
Ma, estendendo il discorso all'utilizzo in larga scala di questa energia alle condizioni attuali, abbiamo che, per un paese di 1000 abitanti che desideri "solarizzarsI", contando solo famiglie (quindi escludendo attività, luoghi e illuminazione pubblica, fabbriche ecc ecc ecc), e calcolando divisi in media in una delle famiglie di 4 persone sopra citate, quindi circa 250 famiglie quindi il fabbisogno di prima per 250 (1 milione di kWh). Quindi sapendo quanta energia fornisce 1 metro quadro abbiamo che: è necessario un ettaro di terreno (10 mila metri quadrati), e costi di circa 3 milioni di euro, per un impianto necessario al fabbisogno annuale di un piccolo paesino di 1000 abitanti. Questo la dice lunga sugli svantaggi di un utilizzo su larga scala..

- senza contare che: il silicio fonde ad oltre 1400 gradi, quindi costi costruttivi non proprio pari a zero, e che i pannelli anche se hanno una durata stimata massima di 80 anni tendono a essere rimpiazzati molto prima, perdendo progressivamente le loro già non eccezionali capacità.

- non abbiamo certezze sulla capacità futura di produrre energia di questi pannelli (nonostante gli studi e gli sviluppi).

- per quanto naturale e non inquinante, il silicio, come gli altri materiali di produzione ha ovviamente dei costi di smaltimento..

- a tutto ciò va aggiunto che il silicio (come gli altri materiali di produzione) anche se non tossico, va comunque smaltito, riciclato o quant'altro.

Questo la dice lunga sul perchè una nazione purtroppo non può investire su tale forma di energia come primaria per il fabbisogno nazionale.

Esistono alternative? Non ancora, ma esistono programmi di studio su centrali nucleari a fusione (come sappiamo al giorno d'oggi non si è ancora in grado di fare una fusione nucleare ad una temperatura che non faccia saltare in aria una città intera.. se non per qualche secondo. Ma al MIT, e in vari progetti internazionali, tra cui l'italianissimo IGNITOR si occupano proprio di questo) nei quali si tenta di realizzare una fusione confinata, capace di produrre enormi quantità di energia SENZA LE SCORIE RADIOATTIVE. Si, state pensando bene, sarebbe UNA SVOLTA. Quindi, questa è la strada che tutti dovrebbero augurarsi riusciremo a prendere.

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Commenti

 
  • m a r i o
    #1 m a r i o

In Italia la superficie di edifici e pensiline esposta a sud è di circa 1000 kmq. utilizzando pannelli fotovoltaici al 10% di rendimento, si otterrebbero 100 gigawatt di potenza da fonte gratuita, inesauribile e non inquinante. le 10 centrali atomiche previste produrrebbero 10 gigawatt/h (considerando il 20% di fermo manutenzione e sostituzione combustibile). è da notare che di notte già esportiamo energia. Se non fosse sufficiente si potrebbero ricoprire anche i giganteschi parcheggi in asfalto onde evitare la riflessione di calore nell?atmosfera, ma già con 100 gigawatt esporteremmo energia elettrica. Sarebbe un mondo migliore.

Inserito 11 giugno 2010 ore 17:27
 

Dando per buono il tuo calcolo... Matematicamente parlando: se una famiglia di 4 persone consuma oltre 4000 kWh all'anno, come li esporti 100 gigawatt? Sul gratuito.. Hai idea solo dei costi di fusione del silicio, di produzione, di sostituzione, di smaltimento dello stesso silicio? Il nucleare allo stato attuale, come ho scritto, è più un danno che una soluzione, ma l'energia solare è un giocattolino, una cosa che può si e no (se hai disponibilità spaziali ed economiche per installarlo), soddisfare in parte o totalmente il tuo fabbisogno, ma non è di certo una strada praticabile per l'energia nazionale nella sua totalità. Ripeto: se vuoi energia pulita ed a gran resa, spera che si arrivi alla fusione nucleare.

Inserito 15 giugno 2010 ore 03:51
 
  • Lorenzo
    #3 Lorenzo

C'è un'errore se mi consente,nella citazione della tipologia di centrali nucleari , ossia che sia le centrali di 20 anni fa , come quelle di oggi e quelle di tutto l'occidente non sono uguali a quelle russe di tipo rbmk,costruite solo da loro.L'incidente della tipologia di chernobyl è potuto verificarsi per alta negligenza e solo in quel tipo di reattore ,quindi in una centrale delle nostre non sarebbe potuto accadere un disastro così eccezzionale.

Inserito 27 luglio 2010 ore 19:26
 

Lorenzo, grazie per la segnalazione. In ogni caso ho specificato che nelle centrali odierne lo stesso rischio non esiste.

Inserito 27 luglio 2010 ore 19:40
 

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