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Htc Sblocca Definitivamente I Propri Smartphones Android


9 agosto 2011 ore 10:03   di DavidBukkia  
Categoria Tecnologia e Scienze  -  Letto da 712 persone  -  Visualizzazioni: 1389

Esistono profonde differenze tra il mondo Android, il sistema operativo per smartphones di Google, e iOS, di proprietà della Apple.
Fondamentalmente rappresentano due filosofie contraposte nel vivere il mondo della programmazione ed il tipo di servizio offerto ai clienti.
Google si affida all’ Open Source, e cioè mette a disposizione di chiunque i files sorgente del suo programma, Apple si comporta esattamente all’opposto ed anzi compie azioni legali verso chi tenta di aprire e modificare il codice sorgente.
Vantaggi e svantaggi della condivisione sono stati ampliamente spiegati e ad oggi rappresentano una diatriba importante nel mondo informatico: se da un lato (quello della condivisione) vi sono possibilità di implementazione “dal basso”, e cioè dall’infinità di sviluppatori indipendenti che lavorano per passione e per farsi strada in maniera autonoma nel mondo dei softwares, dall’altro esiste un fattore di presunta “stabilità” del programma a cui Apple sembra non voler rinunciare.
Ovviamente se dalla parte dell’Open Source è possibile avere prodotti innovativi e spesso gratuiti, dalla parte “chiusa” non è possibile compiere scelte indipendenti senza che queste siano concesse (molto spesso a pagamento) dagli sviluppatori ufficiali.

High Technology Company, conosciuta ai più come HTC, leader indiscusso nella produzione di smartphones Android aveva però intrapreso una strada in netto contrasto con la filosofia Open Source di Google, cominciando a produrre dei telefoni con un sistema bloccato in stile Apple.
In particolare l’ultimo gioiellino di casa HTC, il Sensation, è uscito dalla fabbrica Taiwanese con il sistema bloccato.
Entrando molto rapidamente nei termini tecnici: il Bootloader, che consente l’accesso al sistema ed al codice sorgente, era totalmente chiuso.


Un problema, non insuperabile, ma sicuramente fastidioso, accolto in maniera negativa sia dalla comunità di sviluppatori indipendenti, sia da Google stessa che ha rimarcato ad HTC il fatto che Android doveva continuare ad avere il sapore di libertà e personalizzazione totale che lo differenzia da iOS.

Htc Sblocca Definitivamente I Propri Smartphones Android

Probabilmente HTC voleva arginare la concorrenza spietata rigurdante l’interfaccia proprietaria HTC Sense, montata su tutti i suoi dispositivi, molto bella ed efficiente ma raramente aggiornata da HTC stessa.
Inoltre la stessa HTC aveva faticato molto nell’aggiornamento delle nuove releases dei sistemi Android sui suoi terminali, specie su quelli più datati, dando la sensazione che fosse necessario continuare ad acquistare smartphones sempre nuovi per godere dell’ultimo Android disponibile.
Però, come detto in precedenza, Android è un sistema libero e la comunità di sviluppatori, fondamentalmente raggruppata nel sito di XDA Developers, oltre a protestare, stava già trovando il modo di aggirare il blocco imposto.Così HTC, dopo averlo annunciato qualche mese fa, ha mantenuto la sua promessa ed ha aperto il portale “HTCDev.com”, da cui è possibile scaricare una suite di programmi che in ordine permetteranno agli sviluppatori di sbloccare il Bootloader, accedere ai files sorgente ed infine accedere anche all’interfaccia proprietaria HTC Sense, onde risolvere ed implementare eventuali problemi di compatibilità tra Sense ed i softwares indipendenti.
Una mossa giusta e ben accolta dalla comunità (e probabilmente da Google stessa) , che restituisce le caratteristiche tipiche di Android ai dispositivi HTC che sembravano esserne stati privati.

Rimarrà quindi una scelta, e non un’imposizione all’utente, il fatto di decidere se utilizzare l’interfaccia proprietaria o optare per le molteplici, ottime e gratuite interfacce indipendenti, tra cui spiccano per qualità la CyanogenMod o la MIUI, installabili liberamente e molto semplicemente sui propri terminali.

Htc Sblocca Definitivamente I Propri Smartphones Android

Spesso tali interfacce tendono a differenziarsi per aspetto, funzionalità ed innovazione tra di esse, ottimizzando la velocità dei processori e l’utilizzo di RAM, correggendo bugs e rendendo lo smartphone, di fatto, ogni volta migliore.
In effetti anche dopo 12/14 mesi dall’acquisto di un temrinale è possibile cambiare l’interfaccia, di fatto rinnovando l’intero modo di vivere e gestire il proprio telefono, come se si stesse acquistandone uno nuovo... ma senza pagare un euro...
Se pensate infine che tutto questo sia proprio degli “smanettoni” e quindi impossibile da raggiungere per delle persone “normali” , un “understatement” su cui conta molto il marketing Apple, sappiate che è una sensazione del tutto sbagliata. Ad oggi è possibile effettuare modifiche fondamentali al proprio samrtphone con un semplice click grazie sempre allo sviluppo di programmi gratuiti ed indipendenti, totalmente sicuri.

Qualora voleste saperne di più, il punto di riferimento mondiale è, come anticipato sopra, XDA Developers la cui unica “pecca” è di essere totalmente in inglese.
Non scoraggiatevi, se non masticate l’inglese esistono portali italiani,TuttoAndroid o Androidiani spiccano tra i tanti, che svolgono lo stesso servizio, con eguale efficienza e professionalità.

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