In Messico è Baby Boom Di Balene Grigie
Non capita tanto spesso di poter dare buone notizie riguardanti gli animali selvatici: solitamente, purtroppo, ciò che si legge sui giornali riguarda specie in pericolo di estinzione, animali il cui habitat viene distrutto o che vengono cacciati illegalmente. Il baby boom che ha interessato il Messico quest'anno, dunque, merita doppia attenzione, non soltanto per l'eccezionalità dell'evento, ma anche perchè offre la possibilità di parlare, una volta tanto, di una notizia positiva che viene dal mondo degli animali.
Questa primavera in Baja California, che nonostante il nome si trova in territorio messicano, sono nati ben 1200 cuccioli di balena grigia: il doppio delle nascite registrate lo scorso anno e addirittura sei volte tanto rispetto al 2010. Questo magnifico cetaceo all'inizio del XX secolo era seriamente minacciato dal pericolo di estinzione, stremato da una caccia costante e spietata durata sin dai tempi delle baleniere che solcavano i mari già nell'800; verso la metà del XIX secolo era uno spettacolo comune vedere, durante l'inverno, decine di balene grigie nuotare lungo le coste dell'America settentrionale dirette a sud, ma già sul finire del 1800 questo spettacolo era divenuto sempre più raro. Finalmente inserita nel novero delle specie a rischio, la balena grigia è oggi protetta da leggi internazionali e la sua popolazione è in aumento, anche se ancora non si può definire fuori pericolo.
Instancabile viaggiatore, questo gigante degli oceani - può raggiungere una lunghezza di 15 metri - è uno dei grandi migratori marini e ogni anno, dalle gelide acque dell'Alaska, discende verso quelle più calde e tranquille della California e del Messico pr mettere alla luce il proprio piccolo. Sia il Golfo della California che il Mare di Cortes nel Pacifico sono zone dallo straordinario ecosistema che facilita la vita dei cetacei; le baie assolate possono così trasformarsi in autentiche nursery acquatiche, dove le madri allattano i cuccioli che, già al momento della nascita, possono essere lunghi circa quattro metri.
Nonappena i piccoli sono abbastanza cresciuti e pronti per affrontare il lungo viaggio, le balene grigie lasciano le calde acque messicane e si dirigono nuovamente a nord.
Nonostante sia diffusa soprattutto nel Pacifico, nel giugno del 2011 un gruppo di ricercatori israeliani dell'IMMRAC (Israelic Marine Mammal Research and Assistance Center, ndt) hanno segnalato la presenza di una balena grigia al largo di Herliza, nel mare Mediterraneo: si trattava del primo avvistamento dopo oltre 300 anni di assenza. Non è dato sapere, però, se questo sia indizio di un tentativo di ripopolamento da parte di questa specie o se, semplicemente, quell'esemplare fosse finito fuori rotta; vedremo se quest'anno tornerà a farci visita, magari accompagnata da uno dei 1.200 nuovi nati messicani.

