Planetari: Una Curata Miniatura Della Volta Celeste
Ogni sera, al calar del Sole, miliardi e miliardi di stelle compaiono illuminando la grande volta che ricopre il nostro pianeta. E già i primi ominidi, non appena conquistata la posizione eretta, hanno iniziato ad osservare incuriositi e stupiti tutte quei puntini brillanti nel nero della notte. Sono moltissime le leggende, i miti e le favole nate per descrivere il firmamento, per dare un significato all’esistenza e alla posizione delle stelle. Oggi l’uomo ha già messo piede sulla Luna, e sa con certezza che quelli che brillano nel cielo non sono che enormi ammassi di gas brucianti a miliardi di chilometri da noi.
Nonostante ciò, continua ad usare i nomi derivanti da quegli antichi miti, raggruppando serie di stelle realmente lontanissime tra loro e locate su piani differenti sotto il nome di costellazioni. In queste fredde sere, mentre l’inverno si avvicina e la Terra è prossima all’equinozio, possiamo facilmente osservare Orione, con la sua cintura luminosa, Cassiopea, i Gemelli Castore e Polluce, Andromeda e Perseo, il gruppo delle Pleiadi, naturalmente la stella Polare nei pressi dell’Orsa Maggiore, e molte altre costellazioni.
Tuttavia, una criticità collegata all’eccessiva civilizzazione è sicuramente l’inquinamento, in particolare nel nostro caso l’inquinamento luminoso: è ormai diventato difficile osservare il cielo sopra le grandi città, dove le luci dei lampioni e delle case abbagliano e offuscano la vista. Un’ottima soluzione a questo problema è rappresentata dai planetari. Grazie ad uno strumento ottico-meccanico simile ad un proiettore a 360°, prodotto per la prima volta dall’azienda famosa nel campo dell’ottica Carl Zeiss, è possibile riprodurre realisticamente la volta celeste all’interno di una struttura a cupola.
In questo modo diviene osservabile, in qualsiasi ora del giorno e comodamente seduti all’interno di un planetario, il cielo notturno con tutti i corpi che lo popolano. Tutto ciò senza dover soffrire il freddo o la stanchezza che ci assalirebbero durante una notte passata all’aperto. L’effetto che si ottiene è veramente spettacolare: con la sala completamente immersa nel buio sembra veramente di essere seduti, magari in montagna lontano da centri abitati, guardando il cielo. È così inoltre possibile osservare dalla stessa posizione la volta che apparirebbe in un punto geografico qualsiasi della terra o in un tempo lontano, sia passato sia futuro.
Uno dei più importanti planetari del territorio italiano, vicino a noi, ha sede a Milano. Situato nei giardini di Porta Venezia, esso fu progettato dall’architetto Piero Portaluppi e inaugurato nel lontano 1930. La pianta è di forma ottagonale e le dimensioni della sala, di 20 metri di diametro per una capienza di 300 posti, rendono la struttura molto importante anche a livello mondiale.
