Scienziati Americani Cercano Volontari Per Scoprire Gli Alieni Sulla Luna
Tornare a guardare con attenzione la Luna, il nostro satellite, studiandola in modo meticoloso e attento, perchè proprio lassù potrebbero esserci prove dell'esistenza di forme di vita aliene. L'invito, a dir poco scioccante, non arriva da qualche astrofilo dilettante nè da qualche fanatico cacciatore di ufo, ma da due scienziati statunitensi dell'Università dell'Arizona.
I professori Paul Davies e Robert Wagner sono due fisici le cui dichiarazioni sono state recentemente rese pubbliche attraverso una rivista scientifica, Acta Astronautica; i due, in estrema sintesi, affermano che se una civiltà extraterrestre progredita ha vissuto, in un'epoca più o meno remota, sulla Luna non può non aver lasciato alcuna traccia della propria esistenza.
Così come siamo venuti a conoscenza dei nostri più antichi progenitori come l'uomo di Neanderthal e l'uomo di Cromagnon, allo stesso modo in cui abbiamo scoperto la magnificenza della civiltà egizia e romana, con lo stesso metodo dovremmo riuscire a scoprire l'esistenza di eventuali forme di vita intelligenti che abbiano vissuto o stazionato sulla Luna. Ricercando resti della loro presenza, come detriti di antiche abitazioni o fortificazioni, ad esempio, o segni di una presenza che abbia modificato la natura circostante per renderla più adatta alla sopravvivenza.
I due scienziati, è bene dirlo, non sono dei visionari e ammettono che le probabilità di trovare qualcosa di veramente significativo sono ritenute minime ma, a loro avviso, varrebbe la pena di tentare, portando avanti la ricerca in modo capillare e con metodo scientifico.

Ma osservare con attenzione le numerosissime immagini che ritraggono il nostro satellite naturale richiederebbe un impegno immane e questo compito non potrebbe essere portato a termine da un numero esiguo di esperti e ricercatori; ecco allora che Davies e Wagner hanno pensato di avvalersi del web.
L'idea, davvero originale, consiste nel reclutare tramite internet un largo gruppo di volontari, scienziati e semplici curiosi, dilettanti e professionisti, che si renda disponibile ad osservare le foto scattate alla Luna da sonde e satelliti spaziali, alla ricerca di eventuali manufatti o detriti che possano fornire la prova dell'esistenza di un'antica civiltà aliena.

Ciò che da anni viene fatto da numerosi individui singolarmente, spesso ritenuti visionari e creduloni, dovrebbe venir svolto ora in modo coordinato e scientifico, comunicando i risultati ai due fisici dell'Arizona State University. Perciò, se siete interessati a controllare centinaia di foto ad alta risoluzione di grigia polvere meteoritica o se disponete di un telescopio che usate tanto spesso da insospettire i vicini, potete dare un'occhiata a SETI@home (sito web per la ricerca di intelligenze extraterrestri) e inviare la vostra candidatura quale volontari direttamente al professor Davies scrivendo una mail a deepthought@asu.edu .
