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Sedotti Dal Telefonino: Il Portatile Che Ha Trasformato Le Abitudini


17 febbraio 2011 ore 12:04   di girl_news  
Categoria Tecnologia e Scienze  -  Letto da 214 persone  -  Visualizzazioni: 369

Ogni giorno, in Italia, 36 milioni di persone si svegliano, prendono il caffè, si lavano i denti e accendono il cellulare. Possiede un telefono portatile, infatti, l’84 per cento della popolazione, bambini compresi. E il resto del mondo non va diversamente. Sono un miliardo le persone in tutto il Pianeta che comunicano regolarmente con la rete mobile e il loro numero
aumenta di giorno in giorno, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

Perché il telefonino in pochissimi anni ha avuto una diffusione così rapida, senz’altro superiore a quella del computer? In fondo, nel 1990 in Italia erano appena 65 mila le persone che si portavano dietro un (pesantissimo) cellulare. Allora eravamo il fanalino di coda in Europa, oggi siamo al secondo posto dopo il Lussemburgo e quarti nel mondo, superati per un soffio da Taiwan e da Hong Kong.
Una cosa è certa: siamo tutti cellulare-dipendenti. Del resto i maghi del marketing non fanno niente per scoraggiarci. Anzi. Difficile resistere alle lusinghe del gestore che regala un secondo cellulare a chi videotelefona, ai premi della raccolta punti di un altro, alla navigazione a costo ridotto proposta ai single, agli sconti sulle chiamate dirette al numero del cuore ... Insomma, tante offerte diverse per un solo messaggio: telefonate!


Poi qualcuno prende l’invito troppo sul serio e diventa patologicamente dipendente, come spiega lo psicologo Luciano Di Gregorio nel libro Psicopatologia del cellulare - Dipendenza e possesso del telefonino (edizione Franco Angeli). Perché ci siamo ammalati di telefoninomania? «Si tratta di una dipendenza che si alimenta da sola e si manifesta nell’obbligo
di farne un uso continuo. Tolleriamo meno di un tempo le separazioni, temiamo l’isolamento, e il cellulare è lo strumento che protegge da tutto questo con la sua illusoria funzione di controllare eventi, emozioni e persone».

Qualcuno, in realtà, ci prova a farne a meno, sia pure inconsapevolmente, dimenticandolo sul treno, sul taxi o al bar. Ormai, il telefonino ha largamente superato l’ombrello nella classifica degli oggetti quotidianamente smarriti. Tanto che in Gran
Bretagna è stato ideato il servizio “Wheresmymobile” (Dov’è il mio cellulare) che, al costo di mezza sterlina, attiva la ricerca. E se per molti la privazione induce a precipitarsi all’acquisto di un modello più sofisticato, per altri il rappor to istaurato con il “proprio” cellulare è quasi insostituibile. Così che la perdita si trasforma in un piccolo lutto.
Ma c’è di più. Ormai dilaga la moda di personalizzare l’apparecchio. A cominciare dalla suoneria. Il normale trillo lascia il posto alla musichetta, che la dice lunga sul proprietario.

La scelta del motivetto è lunga e accurata, soprattutto fra i più giovani.
Rappresenta un modo per comunicare la propria personalità o, meglio, l’immagine che si vuole dare di sé. È, insomma, la sigla con cui ci si presenta in società.

Sedotti Dal Telefonino: Il Portatile Che Ha Trasformato Le Abitudini

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