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I Sogni L'importanza Dell'attività Onirica


3 settembre 2010 ore 06:33   di kekere  
Categoria Tecnologia e Scienze  -  Letto da 2300 persone  -  Visualizzazioni: 3940

Socrate reputava che rappresentassero la voce della coscienza.
Voltaire non li prendeva in considerazione giudicandoli conseguenze causali di indisposizioni fisiche.
Freud li definiva la strada maestra per l'inconscio.
Comunque li consideriamo, i sogni esercitano un fascino irriducibile.
Negli ultimi anni hanno dato origine ad un gran numero di best sellers e ad una vera e propria proliferazione di laboratori dei sogni e di gruppi per la sogno terapia.
Accanto a questo maggior interessamento da parte della gente e dei mezzi d'informazione c'è anche stato un notevole aumento dell'interesse scientifico.
Oggi è oggetto di intensa indagine il rapporto tra quel 25 % del tempo che dormiamo occupato dai sogni e gli stati d'animo, i ricordi e le emozioni che proviamo da svegli.
C'è ancora molto disaccordo in merito, le linee essenziali di una nuova teoria generale sul sogno sembrano farsi più chiare.

In termini molto semplici, la teoria ritiene che gli esseri umani siano paragonabili ad elaboratori d'informazione, capaci di prendere in esame un mondo infinitamente complesso, secondo due metodi ben distinti.
Il primo tipico dell'emisfero cerebrale sinistro razionale, quello che di solito impieghiamo quando siamo svegli, affronta con molta efficacia il continuo bombardamento di fatti che devono essere giudicati significativi od irrilevanti.
Il secondo, che impegna la metà destra del cervello, reagisce più alle sensazioni che ai fatti oggettiivi.
E' questo, a quanto pare, il metodo in base al quale la mente funziona nel sogno.
Le sensazioni casuali e le emozioni frammentarie, che vengono immagazzinate ma non riconosciute e non elaborate nel corso del giorno, devono essere prese in considerazione durante il sonno per metterle in relazione con le nostre più intime e segrete immagini di noi stessi.


Questa elaborazione delle informazioni è il nostro normale lavoro notturno.
Riguarda soprattutto le notizie che ci interessano personalmente e che hanno a che fare con noi stessi.
Di notte colleghiamo le nuove informazioni con il nostro io di sempre e le mettiamo tutte insieme per poi alzarci ed affrontare un altro giorno.
Ogni notte, i sogni costellano più volte il nostro sonno: è una particolarità che, a quanto pare, abbiamo in comune con i cani, con i gatti e con quasi tutte le altre specie di mammiferi studiate.
Inoltre il dolce oblio che associamo ad un sonno profondo e tranquillo quasi non esiste: il sonno notturno è infatti un periodo di intensa attività fisiologica e mentale.
Persino quella pesantezza di palpebre che annebbia la coscienza e che associamo al momento in cui piombiamo nel sonno sembra essere un 'illusione.
In certi esperimenti, i ricercatori hanno fissato con nastro adesivo le palpebre dei soggetti per tenerle aperte.
Un minuto prima i soggetti erano svegli ed un minuto dopo, benchè avessero le palpebre aperte, erano funzionalmente ciechi.

I Sogni L'importanza Dell'attività Onirica

Una decina di minuti dopo essersi assopiti, i dormienti scendono, durante la mezz'ora successiva, attraverso quattro stadi di sonno, ciascuno dei quali è distinto da un particolare andamento delle onde cerebrali.
Svegliare i dormienti diventa sempre più difficile.
Alla fine del quarto stadio, inizia una risalita attraverso fasi di sonno più leggero che dura dai 10 ai 20 minuti.
Questo periodo verso il risveglio è il momento delle paure notturne, del sonnambulismo, dell'enuresi e dei più frequenti discorsi nel sonno.
Quando arriviamo nella fase di sonno più leggera, invece di svegliarci, entriamo nello stadio che i ricercatori chiamano REM ( rapid eye movement, rapido movimento oculare)
Durante questo stadio - che si è scoperto essere in stretto collegamento con il periodo dei sogni più vividi - i dormienti improvvisamente cessano di agitarsi e di girarsi, smettono di russare, il loro respiro diventa irregolare e talvolta si arresta addiritura per qualche secondo.
La temperatura del cervello ed il flusso sanguigno aumentano ed il corpo del dormiente si affloscia come una bambola di pezza, i muscoli più importanti delle braccia, delle gambe e del tronco si paralizzano, ed un osservatore può scorgere solo minuscole contrazioni delle mani e del viso.
I bulbi occulari cominciamo improvvisamente a saettare a destra ed a sinistra.
Se gli si sollevano delicatamente le palpebre, il dormiente sembra osservare qualcosa, mentre i muscoli dell'orecchio medio si contraggono come se egli ascoltasse rumore.
Se vengono destati alla fine di questo periodo, quasi tutti i dormienti dicono di aver fatto sogni molto differenti dai pensieri realistici che ricordano svegliandosi da stadi non REM.
Da quattro a sei volte per notte, ad intervalli di circa un'ora e mezzo, il dormiente entra nella fase REM, ed ogni periodo diventa sempre più lungo finchè, al quarto o quinto sogno, può durare anche un'ora.
Questo ciclo di 90 minuti sembra essere basilare nella vita umana.
Più di cento diverse funzioni corporee, dalle contrazioni dello stomaco alla secrezione degli ormoni - oltre a molte attività mentali - si ripetono infatti ogni 90 minuti.

I Sogni L'importanza Dell'attività Onirica

Ogni notte, per la breve durata di un sogno, l'emisfero cerebrale destro, quello illogico, emotivo, e soprattutto visualizzante è quasi del tutto libero dalla dominazione dell'emisfero sinistro raziocinante, e da ciò scaturisce quel torrente di immagini, di suoni e di sensazioni note come sogni.
Immagini di un colore smagliante si accavallano in una corrente di sogni mentre le leggi della logica vengono spesso e con noncuranza ignorate.
Stati d'animo di terrore sconfinato e di inebriante felicità sono comuni, anche se quasi sempre non sembrano avere alcun rapporto con le cose che accadono.
Tutti, a quanto pare, abbiamo bisogno di sogni, e più giovani si è, più il sognare sembra necessario.
I bambini passano quasi la metà del loro sonno nello stadio REM
Sembra però che sognare troppo possa essere nocivo quanto sognare molto poco.
Quando la domenica mattina si dorme fino a tardi, spesso ci si sveglia molto stanchi.
La ragione è che più si dorme e più lunghi sono i sogni, E sognare stanca.
Perchè sognamo?
A quanto pare, questo processo ci aiuta ad affrontare i problemi.
Nelle persone che si trovano di fronte a difficili situazioni, il tempo speso nel sonno REM subisce di solito un sensibile aumento.
La capacità della mente di risolvere i problemi durante i sogni incuriosice da molti anni i ricercatori.
Molti hanno una sequenza abituale, rigidamente stabilita.
Il primo sogno, che è anche il più breve ed ambientato di solito nel presente, è una specie di introduzione; spesso concerne un problema che ci assillava la mente prima di addormentarci e stabilisce il tema di base per i sogni che seguiranno.
I due sogni successivi di solito riguardano il passato.
Il quarto sogno è spesso proiettato nel futuro e concerne l'appagamento di qualche desiderio.
Il quinto, che per quasi tutti è l'ultimo sogno della nottata, ha origine dal materiale dei sogni precedenti, formando un gran finale ambientato nel presente.
Benchè abitualmente i sogni svaniscano entro pochi minuti dal risveglio, sembra
che i sogni che ricordiamo, per lo meno ad un certo livello, siano molto più numerosi di quanto comunemente si crede.
Una frase famosa di un ricercatore di nome Kekulè: - Impariamo a sognare, signori, e forse scopriremo la verità -.

I Sogni L'importanza Dell'attività Onirica

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