Sulle Dolomiti Passeggiavano I Dinosauri
Ci sarebbero nuovi indizi per definire uno dei più importanti 'scenari del crimine' della storia della Terra, ovvero l'estinzione di massa avvenuta nella transizione tra il Permiano e il Triassico che quasi 250 milioni di anni or sono rese molto difficile la vita sul nostro pianeta. All'epoca, sparirono il 72% dei vertebrati terrestri, il 97% delle specie marine, e anche molti insetti. Accadde una catastrofe che adesso viene attribuita ad alcune eruzioni vulcaniche impressionanti, le quali dall'area equivalente all'attuale Siberia riversarono milioni di km cubi di lava, resero acidi gli oceani e iniettarono gas-serra nell'ambiente causando problemi a catena. E nelle Dolomiti ci sono affioramenti di rocce che risalgono proprio a quella fase storica.
Evelyn Kustatscher, la paleontologa che cura la Mostra Dino e Co. Sauri delle Dolomiti, che va in scena dal 18 ottobre 2011 all'8 aprile 2012 al Museo di Scienze Naturali della città di Bolzano, afferma: "Circa 260 milioni di anni fa, la zona delle Dolomiti era simile all'odierna pianura del Po: era una vasta piana fluviale, con rilievi montuosi a ovest. La zona, in cui c'erano moltissime conifere, aveva anche equiseti e felci. A popolare l'area, immersi nelle zone adiacenti laghi, stagni e fiumi, c'erano anfibi e rettili in quanto uccelli e mammiferi ancora dovevano apparire". Ma i grandi predatori erano i rettili-mammifero: questi rettili carnivori, che probabimente erano a sangue caldo, hanno lasciato orme fossili che nella mostra bolzanese è possibile osservare attentamente da vicino.
Il paleontologo Massimo Bernardi, consulente scientifico di Dino & Co., dichiara: "Nella fase chiamata Triassico, cioè 240 milioni di anni fa, un altro aspetto dell'immane estinzione era ormai visibile: il suo ruolo come propellente di diversità biologica. Le tante specie estinte avevano lasciato spazio libero alle specie rimaste, che ne avevano approfittato. Fu il momento in cui apparve un nuovo gruppo di rettili, che dominò i territori emersi nei milioni di anni successivi, cioè i dinosauri. I dinosauri, tuttavia, non erano soli. Infatti, nella mostra Dino & Co. c'è una piccola vertebra di notosauro, ovvero un rettile semi-acquatico vissuto soltanto in questo periodo. E' un reperto fondamentale per la storia delle Dolomiti, in quanto dà la prima prova della presenza di grandi predatori all'interno dell'Eco-sistema del Triassico Inferiore di questa zona".
Dino & Co. include nel racconto anche l'era successiva, definita Giurassico e cominciata 190 milioni di anni fa. In tale periodo, l'area delle Dolomiti era composta da grandi piane di marea e lagune costiere. Il clima era caldo e poco diversificato nelle varie stagioni e sulle lunghe spiagge, colonizzate da piante similari alle tropicali, c'erano gruppi di dinosauri. Nelle acque dominavano squali e rettili marini come ad esempio gli ittiosauri, nei cieli invece gli pterodattili avevano la meglio, e nel frattempo apparivano piccoli dinosauri bi-pedi, forniti di piumaggio e ossa cave: si trattava degli antenati degli uccelli.
