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Uno Scienziato Risponde: 'ecco Perchè Gli Squali Hanno Attaccato A Sharm El Sheik'


9 dicembre 2010 ore 15:53   di KungFuGirl  
Categoria Tecnologia e Scienze  -  Letto da 1580 persone  -  Visualizzazioni: 2285

Quella che si sta diffondendo è una fobia da squalo totalmente ingiustificata. Certo, in Egitto si sono verificati in pochi giorni diversi attacchi di squali nei confronti dei bagnanti e, in un caso, purtroppo, l'attacco è stato letale per una turista, ma questa non è la norma. Gli squali non sono spietati assassini. A spiegarlo, in una lettera inviata al quotidiano on-line "Varese News", è il Dottor Alessandro De Maddalena, uno dei maggiori conoscitori di squali oggi attivo in Europa.

Ecco, qui di seguito, la sua lettera: "In relazione ai recenti attacchi di squalo verificatisi in Mar Rosso desidero puntualizzare un paio di cose importanti, dal momento che in questo caso, come sempre accade, i media hanno presentato interviste a una serie di persone che nulla hanno a che fare con la ricerca sugli squali e commenti non pertinenti sono stati fatti in merito. Poiché posso ritenermi il maggior esperto di squali oggi attivo in Europa desidero puntualizzare un paio di cose che ritengo di primaria importanza. Quattro giorni fa mi è stata richiesta una consulenza dalla Chamber of Diving and Water Sports of Egypt per identificare le specie di squalo responsabili degli attacchi sulla base dei morsi inferti alle prime tre vittime.


Dopo un attento esame delle ferite ho ipotizzato che due diversi esemplari, appartenenti a due diverse specie di squali, siano responsabili dei primi tre attacchi. In un caso ho ipotizzato che si sia trattato di un longimano, Carcharhinus longimanus, e in due casi di uno squalo mako dalle pinne corte, Isurus oxyrinchus. Si tratta di specie presenti nell'area, e già classificate tra le specie più pericolose per l'uomo. Nel caso dell'esemplare che avrebbe attaccato due persone è possibile ipotizzare che si tratti forse di un animale ferito e quindi incapace di alimentarsi delle sue prede solite. Infatti anche queste specie, pur dovendo necessariamente essere considerate pericolose, attaccano gli esseri umani molto di rado e solitamente non si spingono vicini alla riva.

I casi di attacchi che si sono verificati in questi giorni sono fuori della norma. Detto questo, poiché l'aspetto degli attacchi di squali ad esseri umani non è il tema primario delle mie ricerche, ho suggerito alla Chamber of Diving and Water Sports of Egypt di contattare degli esperti statunitensi che hanno dedicato la loro vita allo studio di questo particolare aspetto delle interazioni uomini-squali, e in particolare, in primo luogo Ralph Collier, e in secondo luogo Marie Levine del Global Shark Attack File. Costoro sono le persone più indicate per una identificazione certa delle specie responsabili degli attacchi e per fornire indicazioni su come catturare gli esemplari responsabili prima che vengano attaccate altre persone e prima che vengano massacrati tutti gli squali presenti nell'area".
La corretta informazione è dunque il primo passo per evitare, da un lato, incidenti ai turisti e, dall'altro, una completamente ingiustificata mattanza di questi animali.

Uno Scienziato Risponde: 'ecco Perchè Gli Squali Hanno Attaccato A Sharm El Sheik'

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Commenti

 
  • Anonimo
    #1 Anonimo

Già, però le autorità egiziane hanno riaperto la balneazione senza che nulla sia cambiato. Gli squali responsabili degli attacchi non sono stati catturati e nessuno può impedire loro di farlo ancora.

Inserito 14 dicembre 2010 ore 00:14
 
  • Lucrezia
    #2 Lucrezia

Beh, però non sarebbe nemmeno giusto massacrare tutti gli squali per essere certi di acciuffare, nel numero, anche quelli che hanno fatto vittime.

Inserito 14 dicembre 2010 ore 08:58
 

* Anonimo, ma secondo te ci sarebbe modo di esser certi di catturare solo gli squali che hanno attaccato? * Lucrezia, vero, sarebbe ingiusto uccidere tutti gli squali, tuttavia Sharm el Sheik vive di turismo e la vita delle persone va tutelata. La cosa davvero difficile credo sia individuare con certezza gli squali pericolosi, evitando da un lato la mattanza ingiustificata e garantendo, dall'altro lato, la sicurezza dei bagnanti.

Inserito 16 dicembre 2010 ore 11:18
 

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