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Atene: Quella Dea Sempre Troppo In Disparte


24 febbraio 2011 ore 21:48   di SerenaM  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 414 persone  -  Visualizzazioni: 1210

Scendendo dal Licabetto, è bene proseguire a piedi verso Leofóros Vassilissis Sofias (Viale Vassilissa Sofia). Si noterà, la presenza massiccia di boutique d'alta moda, belle persone e profumo nell'aria. È l'elegante quartiere Kolonáki tra il Licabetto e il Politecnico. Uno dei più esclusivi della città.
Da Vassilissis Sofias, girate a destra nella bella e verdissima via in discesa Irodou Attikou (Erode Attico); essa passa in mezzo ai giardini delle residenze governative, ed è costante la presenza degli Euzoni (le guardie in abiti tradizionali). In fondo a Irodou Attikou girate a destra in Vassilissis Olgas fino al parco archeologico del tempio di Zeus Olimpio, il più grande mai costruito dagli antichi greci.

Dopo una visita il consiglio è di andare al parco archeologico dell'Agorà, dove un altro magnifico tempio quello di Efesto, stavolta conservato egregiamente, fa bella mostra di sé, dominando la Plaka e Monastiraki.
E di nuovo a Plaka, di nuovo la metro di Monastiraki, per andare a prendere un aperitivo sul mare ma prima, un salto al mercatino delle pulci di Odòs Adrianou.
Arrivando al Pireo, si è di nuovo presi dallo sconforto per il caos e il rumore. Ma niente paura, appena al di là della cortina di alberghetti squallidi per marinai, il Pireo, nasconde il suo volto sconosciuto ai turisti che si imbarcano sulle navi ma che vale il tempo di una visita.


Percorrendo infatti Leoforos Vasileos Giorgos, si passa nel centro storico della città conosciuta solo per essere il porto di Atene. Qui, due porticcioli diportistici nascosti e bellissimi, pieni di piccoli e luminosi locali, di gente e di vita, ma fuori dal traffico e dallo stress indotto dal porto grande del Pireo. Sono Mikrolímano (Porto piccolo) e Zéa Marina.

Atene: Quella Dea Sempre Troppo In DispartePer cena l'ideale è riprendere la metro al Pireo tornare a Monastiraki, scendendo a Thissío e passando per Gazi e Technópolis (l'ex gasometro, riqualificato e oggi fulcro della vita mondana "art-related" di Atene). A Monastiraki prendete una di quelle viuzze che salgono verso Anafiótika fino a Kydathineon, che guarda caso è il nostro ideale punto di partenza, per una cena nell'ottima Taverna Vizantino. Rivedrete le strette vie della Plaka alla sera, quelle piazzette attorno a Monastiraki che dopo il tramonto iniziano ad illuminarsi, con il Partenone in bella vista e con i profumi di spezie, pesce e carne grigliate che si spandono dappertutto, le voci che si alzano e la vita che esplode, per tutta la notte, finché, al mattino, non sarà di nuovo ora di trasformarsi in capitale europea, perché Atene è anche e soprattutto questo. Una città dove la perplessità di un primo momento lascia il posto alla curiosità e alla meraviglia, ha lo straordinario potere di avvolgere il visitatore, sedurlo con il suo spirito levantino, brulicante di vita, immensa, caotica o meglio ancora tentacolare, che ha dimostrato di saper correre e vivere coniugando la propria storia allo stile di vita delle migliori città occidentali.

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