Campi Di Lavanda Per Sempre: La Abbaye De Sénanque
Musil diceva che "vi sono delle cose che non si possono fare ma, non si sa perché, e sono proprio le cose più importanti". Non so se quello che sto per scrivere possa essere annoverato tra queste ultime, tuttavia gli ondulati campi di lavanda per me sono indubbiamente uno degli spettacoli più belli che la natura offre, e farne a meno sarebbe davvero un peccato. La lavanda è un fiore che tutti conosciamo, il suo profumo inconfondibile penso sia noto a chiunque. Nelle città italiane viene spesso utilizzata per realizzare piccole aiuole e fioriere. Tuttavia non è questo il modo più indicato per apprezzarne fino in fondo le sue caratteristiche.
Nel periodo compreso tra la metà di giugno e la fine di luglio, talvolta anche un po’ più in là, i campi di lavanda del dipartimento francese delle Alpes-de-Haute-Provence (04) rappresentano il luogo ideale nel quale trascorrere qualche giorno serenamente nel cuore della Provenza. Le campagne presso Valensole, presso il Luberon, il Sault, si riempiono di lunghe linee violacee, ondulate e ritmicamente disposte; da lontano lo spettacolo è davvero notevole, ma è avvicinandosi alle coltivazioni di lavanda in fiore che si rimane investiti da ondate di profumo intensissimo, inebriante e sorprendente la prima volta. I fiori sono ovunque, per chilometri e chilometri, a perdita d’occhio: non rimane altro che passeggiare un poco respirare a fondo e fare fotografie - vi invito però a non raccogliere i fiori, si tratta in fondo di coltivazioni industriali! Qualcuno potrebbe non essere d’accordo e prendervi a male parole - in francese, ma sempre male parole sono!
Nei dintorni troverete comunque decine di rivendite fatte a bella posta per i turisti che desiderano acquistare fiori, profumi di fiori, deodoranti, mazzetti di fiori secchi, disegni, fotografie e così via. Il mio consiglio è però quello di riservare il vostro tempo presso i campi di lavanda, che ad ogni ora possono riservare qualche bella sfumatura di colore e di tonalità differente. In questo modo eviterete fra l’altro di saturare il vostro odorato…

Vi è però un luogo che vorrei consigliare più di altri: l’abbazia di Sénanque, che si trova però nel dipartimento di Vaucluse (84). Le immagini che potrete trovare in giro - la bella sagoma dell’abbazia immersa in una distesa che pare infinita di fiori di lavanda - rischia di lasciare leggermente insoddisfatti: infatti, l’abbazia non è molto grande ed è stretta tra due alti colli, cosicché la porzione realmente destinata alle coltivazioni profumate è in realtà limitata. Non vi aspettate quindi uno spettacolo grandioso nel senso delle dimensioni; grandioso lo è comunque nel senso della bellezza del luogo, che, come spesso accade con le abbazie ed i monasteri, riesce a dare un tocco di umanità perfetta là dove la natura è compiuta. Il rapporto con l’abbazia e la lavanda appare oggi indissolubile; del resto i monasteri e le certose sono stati luoghi di studio di erbe aromatiche e medicamentose - ve lo ricorderà, qualora ve ne foste scordati, l’enorme bookshop dedicati agli immancabili saponi, ai profumi ed ai prodotti gastronomici a base di… lavanda.
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L’abbazia di Sénanque è stata costruita in un luogo che tuttora è un po’ isolato, come è giusto per un gruppo di religiosi che, nel medioevo, cercavano così la loro strada verso il divino. La sua architettura segue fedelmente la tipologia di una abbazia del suo tempo: la chiesa - in questo caso, un santuario - il bellissimo chiostro che distribuisce il refettorio, la sala capitolare, la sala di lettura e gli altri ambienti di servizio. La nudità delle pareti in pietra, che talvolta presentano le lettere dei mastri che le hanno lavorate secoli fa, è affascinante e seducente: i giochi di ombra e luce, il colore caldo e pieno, le rare e misurate decorazioni, ne fanno un gioiello romanico. Le altre due abbazie della regione - Silvacane e Le Thoronet - sono altrettanto belle, se non di più; ma sono prive del corollario particolare e magnifico dei campi di lavanda.
