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Estate 2010, Vacanze In Turchia: Un Mix Di Sensazioni In Bilico Fra Oriente Ed Occidente


29 aprile 2010 ore 22:13   di CoccoBill  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 533 persone  -  Visualizzazioni: 946

La Turchia è lo stato in cui Oriente e Occidente si toccano idealmente senza però fondersi.
Trascorrere una vacanza in Turchia è un’esperienza particolarmente affascinante, in un mondo dove la realtà supera la fantasia.

Capitale della Turchia è Ankara, ma la città più famosa, la città dai mille volti è Istanbul, la più grande metropoli che si affaccia sul Mediterraneo con oltre 12 milioni d’abitanti.
Istanbul è una città che cambia fisionomia da un quartiere all’altro, dal volto bizantino, a quello ottomano, a quello turco, si può osservare nei suoi molteplici aspetti ed è sempre una nuova scoperta.


Fondata dai greci con il nome di Bisanzio divenne capitale dell’Impero Romano d’Oriente con il nome di Costantinopoli, poi capitale dell’Impero Ottomano, solo nel 1930 prese ufficialmente il nome di Istanbul.
Istanbul, che si estende sulle sponde del Bosforo, lo stretto che divide l’Asia dall’Europa e unisce il Mar di Marmara e più in generale il Mediterraneo al Mar Nero, è stato nei secoli il punto d’incontro di tanti popoli e tradizioni che pur mescolandosi hanno mantenuto la propria identità. I quartieri storici, quelli più caratteristici della città come “Galata” l’antica colonia genovese o “Fener” la vecchia Istanbul, sono riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità.

Estate 2010, Vacanze In Turchia: Un Mix Di Sensazioni In Bilico Fra Oriente Ed Occidente

In alcuni quartieri il ritmo della vita è accelerato, i taxi sono utilizzati da molte persone assieme per accorciare i tempi di attesa, nelle vie chiamate “caddesi” si affacciano negozi di abiti eleganti, di splendidi gioielli, pasticcerie con dolci tipici orientali.

Girato l’angolo si cambia continente, innumerevoli venditori ambulanti di paccottiglia luccicante, medicamenti magici, ecc.
Una delle principali attrazioni di Istanbul è l’antico ponte di Galata sul Bosforo, per molto secoli unico collegamento tra Asia ed Europa, ha mantenuto un fascino con i numerosi venditori ambulanti, i negozi e i ristoranti di pesce a buon mercato scaricato dai battelli nel vicino porto.

Dalla torre di Galata si vede un panorama incantevole sul Bosforo e la città vecchia, disseminata di moschee, minareti, eleganti quartieri e vicoli, cupole e mezzelune, ville e tuguri, piroscafi e traghetti.
Al tramonto la vista è ineguagliabile, mentre al mattino una leggera nebbia avvolge lo stretto fra gli stridii dei gabbiani e le navi pronte a salpare in queste acque pittoresche.

Anche il giro in battello sul Bosforo offre un incantevole panorama della città sia della sponda europea, sia di quella asiatica.
Fra i principali monumenti d’Istanbul vi è la “Basilica di Santa Sofia” (inaugurata nel 537), la “Chiesa del Pantocratore “(oggi moschea), la “Moschea Blu” così chiamata data la predominanza del colore blu nelle decorazioni interne, la “Moschea di Solimano”, il “Palazzo del Topkapi” con l’antico Harem dei sultani ottomani, nelle numerose chiese d’epoca bizantina si possono ammirare mosaici ben conservati.

Da visitare è il “Gran Bazar” il mercato coperto più esteso del mondo, dove regna il caos merceologico, dalle spade dei Crociati, ai pugnali delle guardie del Sultano, alle Icone Bizantine, allo scettro d’argento di un Patriarca Armeno, alle pantofole con la punta ricurva, ai bastoni, alle bambole, ai vestiti usati, fra fumi di montone arrostito e frittelle aromatiche.
Si può girare per il dedalo di viuzze del Bazar per ore, osservando i clienti contrattare con i mercanti l’acquisto degli oggetti più strani.

Al centro della Turchia, sull’altopiano dell’Anatolia, si trova la Cappadocia, una valle con incredibili rocce di tufo a forma di pinnacoli, colonne, piramidi, con altezze anche di trenta metri.
La tradizione vuole che siano guerrieri nemici avvolti nelle corazze trasformati da Allah in pietre, invece le strane forme sono dovute a fenomeni naturali come terremoti, eruzioni vulcaniche e piogge torrenziali che nei secoli hanno eroso la roccia.
La Cappadocia offre uno spettacolo fantastico e surreale anche per le abitazioni e le cappelle che i primi Cristiani e i monaci nel medioevo scavarono nella roccia.

Verso Nevsehir ci sono intere città sotterranee che raggiungono profondità incredibili, anche dieci piani sottoterra, le più famose sono Derinkuyu e Kaymakli.
Di notevole interesse archeologico è il museo a cielo aperto di Göreme famoso per le formazioni rocciose conosciute come “Camini delle fate”, come altri siti archeologici della Cappadocia è riconosciuto dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

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