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Galizia, La Spagna Che Non Ci Si Aspetta!


3 novembre 2010 ore 22:58   di ZhuLong  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 728 persone  -  Visualizzazioni: 1598

Quando si parla di Spagna immancabilmente la mente ricorre ad alcuni stereotipi: città in territori semidesertici dove si balla il flamenco, grandi arene con tori e toreri, le spiagge delle Canarie, la vita notturna scatenata di Madrid o di Barcellona e dintorni...

Moltissimi italiani sono stati in Spagna e moltissimi conoscono della Spagna solo questo: già prima di partire vanno alla ricerca di questo. In questo modo però si rischia di perdere la vera anima di una Paese molto più grande dell'Italia e variegato nelle varie regione quanto il nostro Belpaese: paesaggi incredibilmente vari e diversi, città d'arte dagli stili più disparati, tradizioni e lingue diverse...


Uno degli "angoli" di questa anima iberica meno conosciuti è proprio quello del Nord. Le verdi terre che si affacciano sull'Oceano Atlantico, dal paesaggio nordico e dal clima piovoso. E una di queste terre è la Galizia. Quasi a nessuno la parola Galizia messa in relazione con Spagna dice qualcosa. La Galizia è la regione della Spagna che confina con il Portogallo a Sud e a Nord con le Asturie. Si tratta indubbiamente di una parte di Spagna ancora autentica e non molto presente sulle guide turistiche e nell'immaginario dei viaggiatori.

Indubbiamente è celeberrimo il "Cammino Di Santiago" e di conseguenza la città di Santiago de Compostela, e questa si trova proprio in Galizia essendone il capoluogo. Famosa per il Cammino che non è una processione come mi sono visto chiedere da molte persone in Italia durante il mio periodo di residenza in Spagna, ma un pellegrinaggio che attraverso diversi percorsi ufficiali ognuno può organizzare e fare autonomamente vedendosi garantito lungo il cammino in una qualsiasi delle rotte ufficiali di trovare un ostello appositamente adibito ogni 20 km, pronto a dare ospitalità nelle varie tappe ai pellegrini dietro un irrisorio versamento di meno di cinque euro. La presenza della grande e bellissima cattedrale, meta del pellegrinaggio, che custodisce secondo la tradizione le reliquie di San Giacomo (Santiago in spagnolo) ha dato a questa città una fama religiosa che non la descrive affatto. Nelle sue stradine medievali e vicoletti pietrosi odorosi spesso di cucina tradizionale a base di carne di maiale o frutti di mare si conosce una piccola città viva, sede di una grande Università e attenta all'offerta culturale e ludica che può dilettare il cittiadino o il visitatore.

Galizia, La Spagna Che Non Ci Si Aspetta!

Ma la Galizia non si ferma a Santiago. Immancabile la visita alle coste atlantiche. Le impervie coste pietrose della Costa Da Morte e di Finisterre, quello che per i romani era il promontorio alla fine del mondo, vera meta finale del Cammino di Santiago dove i pellgrini bruciano un indumento nel cammino e si bagnano con le acque dell'oceano per purificarsi definitivamente, offrono un paesaggio forte insieme alle onde dell'oceano che vi si infrangono. Se siete fortunati e il vostro periodo di viaggio coincide con qualche bassa marea, potete visitare la Spiaggia delle Cattedrali dove grandi formazioni di roccia sorgono sulla sabbia quando il mare si ritira come fossero edifici costruiti dall'uomo. E immancabili le Rias, le insenature atlantiche, veri micromondi, lungo le cui rive si incontrano siti balneari, città e piccoli vilaggi, ognuno con la sua storia, le sua feste, i suoi prodotti tipici. La Coruña, la città della Galizia più grande e dall'animo "europeo" si affacia sulla omonima Ria, specchiandosi nell'atlantico e sfidando la sua storica "rivale"· Vigo, che domina l'omonima Ria a Sud, cuore industriale e portuale della Galizia.

Galizia, La Spagna Che Non Ci Si Aspetta!

Anche l'Interno della regione con le sue foreste impenetrabili che richiamano ad antichi rituali celtici, a leggende di streghe e creature fatate, le fortezze perse sui monti, antichi siti megalitici, e le zone dei fiumi Miño e Sil, costeggiati da colline scoscese a volte veri e propri canyon verdi, sui quali si arrampicano monasteri medievali, paesini diroccati con le fondamenta bagnate dall'acqua e vitigni. In queste zone grazie alla crisi si sta sviluppando un mercato immobiliare di case diroccate comprate da cittadini di paesi anglosassoni o nordici a poco prezzo e ristrutturate come veri e propri "ritiri" per una vancanza all'insegna della tranquillità e della natura.

Se andate in Galizia non dimenticate di mangiare qualsiasi frutto di mare o pesce vi piaccia, scoprirete che le specie autoctone oltre ad avere dimensioni molto più grandi di quelle nostrane anche nel sapore hanno un qualcosa in più. Concedetevi qualche festa tipica come la Arribada di Baiona a marzo, una bellissima rievocazione storica in stile medievale, o una delle tante feste del Vino Albariño che si tengono nei paesi della Ria De Arousa a luglio o agosto, come Cambados. Se la visitate in estate non dimenticate una capatine alla isole come la Ons o le Cies, paradisi quasi incontaminati, osannati dalla stampa britannica e meta negli anni 70 di hippie e nudisti, oggi apprezzato ritrovo per tutti.

Se volete fare un viaggio diverso eppure senza andare troppo lontano ne spendere troppi soldi, la Galizia è quello che fa per voi, sarete in Spagna, tra i "cugini" più prossimi di noi italiani, eppure a volte non ve ne accorgerete, immersi in atmosfere medievaleggianti o nella natura selvaggia, guardando il mare dove una volta si cacciavano le balene e dove Verne ha fatto vivere alcune avventure al Capitano Nemo in "Ventimila leghe sotto i mari". Vicini a tradizioni cristiane ma anche pagane, a paesi rurali di vecchietti ma anche a città con giovani allegri che sanno benissimo come godersi la vita e dove c'è divertimento per tutte le tasche. Molti dicono che la Galizia è l'anima celtica della Spagna, e il dibattito archeologico-filologico su quanto di celtico vi sia rimasto dura ancora, ma io semplicemente dico che la Galizia è l'anima Galiziana... È un mondo a parte come molti altri, che con un po di spirito di avventura e curiosità si lascia scoprire volentieri. Unico inconveniente: in alcune zone forse piove un po troppo....eheh

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