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Giannutri: Storia, Natura, Mare, Emozioni


9 agosto 2011 ore 13:16   di DavidBukkia  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 1592 persone  -  Visualizzazioni: 3047

„...han detto quand’è foschia c’è sempre il sole, ma siccome si vede Giannutri, vuole dire che piove...“
Recita la bella canzone „Speriamo che piova“ , contenuta nell’album „Giannutri“ di Fabio Concato.
Giannutri è un’isola dell’Arcipelago Toscano, un isolotto più che altro: lunga appena 3km e larga 500 metri...
Eppure, nonostante la sua piccola taglia, è talmente ricca di bellezza naturale da rappresentare un gioiello raro e prezioso, protetto e tutelato e, purtroppo, poco conosciuto.

Difatti l’isola è difficilmente accessibile e, nonostante i limitati collegamenti navali da Porto S.Stefano, risulta affollatissima di turisti quotidiani che i locali ed i residenti estivi chiamano scherzosamente „i Pellegrini“.
Solo due modi per raggiungerla, sempre che non si disponga di una barca propria: la classica Maregiglio che parte al mattino presto e torna nel tardo pomeriggio, e la Revenge Navigation che invece consiste in un tour dell’arcipelago toscano ed offre la possibilità di pranzare a bordo.
Con la prima potrete godere una giornata sull’isola, mentre con la seconda si tratterà di qualche manciata di minuti.
In ogni caso parliamo di pochi posti sulle navi e di poche ore a disposizione, l’unico modo per godere davvero Giannutri, essendo assenti alberghi e campeggi, è quello di tentare l’affitto (costoso) di una delle poche case presenti sull’Isola.
La visita giornaliera vale la pena, anche se vi rimarrà una strana sensazione di incompletezza per il fatto di aver appena assaggiato questo semplice e meraviglioso angolo di paradiso.
La barca della Maregiglio attracca a Cala Spalmatoio, da cui sarà possibile immediatamente intravedere la zona residenziale e l’unica „Piazzetta“ presente sull’isola, a destra e sinistra dell’attracco noterete delle zone scogliose verso cui sarete „indirizzati“ dal sistema di sentieri appositamente studiati per convogliare il flusso dei „Pellegrini“ dai simpatici locali.
In realtà le meraviglie di Giannutri si celano altrove, per quanto già i fondali dello Spalmatoio siano ricchi di flora e fauna marina davvero emozionanti.


Una passeggiata a Cala Maestra, sul lato opposto dell’isola ad una ventina di minuti di cammino, darà l’opportunità di vedere a distanza le rovine di una bella villa romana del II sec. d.C (chiusa per restauri).
Con un poco più di strada, circa 50 minuti, si potrà camminare sino al Faro ed ai Faraglioni di Capel Rosso, da cui si può godere un panorama mozzafiato.
Mentre a Punta Scaletta si potrà vedere uno scafo romano ancora integro.
Pranzo al sacco e massimo rispetto della natura, evitando di lasciare rifiuti in giro e curandosi di non buttare i mozziconi di sigaretta in terra, portate tanta acqua in quanto l’isola non ha molti alberi sotto cui ripararsi ed esiste un solo, carissimo, minimarket situato nella Piazzetta, quindi ben lontano dai luoghi di escursione.
Giannutri offre anche la possibilità di compiere immersioni, comunque prenotabili da S.Stefano, in ben due relitti : l’Anna Bianca e la Nasim (tra i 40 e 60 mt di profondità), ben conservati e circondati da fondali ricchissimi.
E‘ proprio dal, e nel, mare che Giannutri regala le emozioni più forti anche se per motivi di ripopolazione dell’area, che sta avendo successo, molte zone sono del tutto proibite alla navigazione a motore, a remi, ed alla stessa belneazione. Sarà utile acquistare o stampare una mappa aggiornata di tali zone onde non incappare in salatissime multe e, credetemi, sarete scoperti anche se vi transitate per pochissimi minuti.

Giannutri: Storia, Natura, Mare, Emozioni

Giannutri è difatti parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, nonchè Riserva Naturale Marina, ma anche le parti balneabili sono stupefacenti quando vengono visitate le prime volte. Pesci tropicali, coralli, gorgonie, praterie di Posidonia, Dentici ed anche Barracuda, Ricciole e Tonni, stelle marine coloratissime (lasciatele dove sono e limitatevi ad ammirarle) possono facilmente essere avvistati in una normale immersione presso lo Spalmatoio o Cala Maestra.
Insomma: un posto difficile da raggiungere, con una popolazione residente non felicissima di avervi tra i piedi, prezzi cari, multe in agguato, scarpinate faticose... „Ma cosa ci vado a fare?“ direte voi...
Purtroppo, o per fortuna, lo capirete solo dopo esserci stati e dopo aver provato la sensazione di non voler più andare via da quella piccola perla : Giannutri.

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