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Il Trenino Rosso Del Bernina Compie 100 Anni


10 maggio 2010 ore 23:29   di CoccoBill  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 11435 persone  -  Visualizzazioni: 16705

Cento anni… e non sentirli” con questo motto sono iniziati a Tirano (Sondrio) i festeggiamenti per il centenario della linea del Bernina che collega la cittadina valtellinese con la famosissima St. Moritz, centro turistico invernale del Canton Grigioni (Svizzera) conosciuto in tutto il mondo.
Il famoso “Trenino rosso del Bernina”, com’è familiarmente chiamato, coprì per la prima volta il tragitto di 61 chilometri il 5 luglio 1910 partendo dalla stazione di St. Moritz diretto a Tirano.

Quel lontano giorno è iniziata l’epica avventura della celeberrima ferrovia elvetica a scartamento ridotto che attraversa le Alpi da nord a sud a cielo aperto, senza gallerie alla base o in quota, raggiungendo pendenze del 70‰ senza l’ausilio della cremagliera.
Bastano questi dati a rendere l’idea della raffinata ingegneria edile nella costruzione di questa tratta ferroviaria unica al mondo. Dal 2008 la trasversale alpina più alta d’Europa è patrimonio mondiale UNESCO.


Tirano, capolinea ed unica stazione in territorio Italiano, è una tranquilla cittadina di 9 mila abitanti ricca di edifici storici di particolare interesse quali il Palazzo Salis del 1600, Palazzo Venosta Quadrio Curzio, Palazzo Merizzi, Palazzo Torelli, Castello Omodei (forse l’edificio più antico della città). L’emblema del paese è il Santuario della Madonna di Tirano situato nella parte nord, dove il 29 settembre 1504 la Vergine Maria apparve al beato Mario Omodei, nel 1505 iniziarono i lavori di costruzione della Chiesa che fu ultimata e benedetta nel maggio 1528. Il Santuario è l’edificio religioso più importante della Valtellina e sicuramente una delle Chiese più belle di tutta la Lombardia; la Madonna di Tirano è stata proclamata da Papa Pio XII patrona della Valtellina.

Il Trenino Rosso Del Bernina Compie 100 Anni

Specialità culinaria tipica della zona è il “chisciöl” frittella bassa di grano saraceno, formaggio giovane e magro (casera), vino e strutto di maiale. Naturalmente senza dimenticare i famosi pizzoccheri, la polenta “taragna” e gli “sciatt”, tutti piatti dove l’ingrediente principe è il grano saraceno. Dal 2008 Tirano è “Cittaslow” all’insegna del “buon vivere”.

Partendo da Tirano il “Trenino del Bernina”, che può avere al massimo 6-7 carrozze, entra nella Val Poschiavo, dopo pochi chilometri supera la dogana a Campocologno e incontra il viadotto elicoidale di Brusio, una costruzione in pietra molto particolare per la sua bellezza, grazie alla quale si supera un dislivello di circa 30 metri in poco spazio.
Sicuramente il viadotto elicoidale è “..uno dei fiori all’occhiello della ferrovia”.
Dopo aver ammirato il panorama offerto dal Lago di Poschiavo si giunge nell’omonima cittadina, la più grande della valle. Poschiavo è ricca di palazzi signorili, dopo l’alluvione del 1987 il borgo è stato restaurato, in particolare la parte “storica” al centro la “Plaza da Cumün” sulla quale si affaccia la “Tor” antica sede comunale e la Collegiata di San Vittore, poco lontano vi è pure la Chiesa Riformata.

Lasciata la stazione di Poschiavo il “Bernina Express” inizia a salire con una serie di stretti tornanti con notevoli pendenze raggiungendo la stazione di Alp Grüm (2091 m.s.m.).
Da questo alpeggio si può ammirare un panorama stupendo su tutta la Valposchiavo oltre che estasiarsi osservando il ghiacciaio Palü e l’omonimo lago.
Il “trenino rosso” sale ancora raggiungendo i 2253 m.s.m. della stazione Ospizio Bernina, la più alta di tutta la ferrovia, dalla stazione di valico inizia la discesa verso i 1780 m.s.m. di St. Moritz.

Prima e dopo il Passo del Bernina si costeggiano il Lago Bianco e il Lago Nero, le acque di questi 2 laghi vanno a sud verso il Po e quindi il Mare Adriatico, mentre a nord alimentano il Danubio per poi sfociare nel Mar Nero.
Lungo la discesa verso il cuore dell’Engadina s’incontra la stazione Bernina Diavolezza da cui parte la cabinovia che porta a quota 3000 m.s.m. da cui si gode uno dei più incantevoli panorami di tutte le Alpi con il Piz Palù (3905 m.), il Piz Bernina (4049 m.) ed i seracchi del ghiacciaio del Morteratsch.
Prima di giungere a St.Moritz si attraversa la cittadina di Pontresina da cui nel 1850 partirono gli alpinisti inglesi che scalarono per la prima volta il Piz Bernina.
Il nome delle stazioni è indicato anche in ideogrammi giapponesi in quanto dal 1973 la Ferrovia Bernina ha una “gemella” sulle pendici del Monte Fuji nei pressi di Tokyo.

Da St.Moritz il viaggio con il “Bernina Express” può proseguire verso Coira, ancora attraverso viadotti mozzafiato, gallerie a spirale e il tunnel dell’Albula, in circa 4 ore si percorrono i 145 chilometri fra Tirano e Coira con un dislivello totale di 1824 m.
Il viaggio turistico Tirano-St.Moritz sia nella stagione estiva sia in quella invernale è un’esperienza unica tra fitti boschi, montagne imponenti, ghiacciai e panorami alpini mozzafiato.

I festeggiamenti iniziati a Tirano proseguiranno in giugno a Poschiavo e Brusio, ai piedi del famoso viadotto elicoidale, dove sicuramente si potrà vedere anche il nuovissimo elettrotreno “Allegra” (“Benvenuto” in “lingua” romancia), le carrozze panoramiche e quelle storiche che hanno fatto "grande" e famosa in tutto il mondo questa ferrovia in 100 anni.

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Commenti

 
  • Carlotta
    #1 Carlotta

Il percorso fra Tirano e St.Moritz con il Trenino del Bernina è stupendo in qualsiasi mese dell'anno, ma d'inverno il panorama innevato rende il viaggio particolarmente poetico e suggestivo.

Inserito 11 maggio 2010 ore 19:01
 
  • Luigi
    #2 Luigi

Ero a Tirano domenica 9 maggio, che differenza fra i bellissimi e pulitissimi treni elvetici e i treni delle ferrovie italiane che circolano sulla tratta Milano-Lecco-Sondrio-Tirano. Probabilmente scarti di altre linee..... Fosse vera la notizia dell'interessamento delle ferrovie svizzere alla gestione della Lecco-Tirano!!!!!

Inserito 15 maggio 2010 ore 12:43
 

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