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Il Villaggio Di Sidi Bou Said, Una Passeggiata Dentro Una Cartolina


23 gennaio 2012 ore 10:52   di zohra  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 5501 persone  -  Visualizzazioni: 9432

Passeggiare tra i vicoli e le stradine di Sidi Bou Said, villaggio a circa 2 km da Tunisi, è una delle esperienze turistiche che sicuramente resterà più impressa nella memoria dei viaggiatori che visitano il paese nord-africano.

Sidi Bou Said si arrampica su per un promontorio di fronte allo splendido golfo di Tunisi. Passeggiando per le sue stradine si è colti da un continuo senso di meraviglia quando si scoprono e si intravedono tra gli stretti vicoli, dietro le case, scorci di un paesaggio che lascia senza fiato: il blu del mare che si fonde con quello del cielo, che sembra qui ancora più vivido e più luminoso, barche a vela pigramente ormeggiate nel porto turistico alla base del promontorio, tetti a cupola di vecchie case arabe. Si scorgono qua e là cime di limoni e fiori di gelsomino che fanno capolino dai cortili interni, chiusi fra mura di un bianco accecante. Tutto lascia immaginare la bellezza di giardini segreti, la frescura di cortili interni animati da fontane decorate a mosaico, con stanze ancora più misteriose che si aprono nell’ombra dei portici.


Sidi Bou Said è un’ apoteosi di bianco e blu, nessun altro colore è permesso, se non sulle porte degli Hammam colorate di verde e giallo, tant’è che il “blu sidi bou said” è diventanto da queste parti un colore a sé stante.

Le porte delle case sono anch’esse una meraviglia dell’architettura araba, con la classica forma tondeggiante, decorate con decine di borchie a formare disegni benauguranti come la “mano di fatima” o “il pesce”.

L’origine del villaggio risale al 1200 quando Khalaf Ben Yahia Tamimi El Béji un saggio sufista decide di eleggere il promontorio a sua dimora e di insegnare qui ai suoi discepoli. Alla sua morte viene eretto un Marabutto (tomba a cupola per i Santi Musulmani) che diventa il centro attorno a cui si sviluppa il futuro villaggio di Sidi Bou Said.

Il Villaggio Di Sidi Bou Said, Una Passeggiata Dentro Una Cartolina

Se dopo la passeggiata per i vicoli avete voglia di ristoro fermatevi allo storico Caffè de Nattes, o al Caffè Sidi Chabain che offre una spettacolare vista sul golfo. Una sosta dal famosissimo venditore di bomboloni è d’obbligo: i bomboloni sono delle enormi ciambelle ricoperte di zucchero famose in tutta Tunisi. Acquistate anche un mazzolino di gelsomini dai venditori ambulanti o fermatevi a farvi tatuare le mani con l’hennè come usano fare le spose o le donne nei giorni di festa.

Fra i tanti personaggi famosi: scrittori, poeti, pittori, che negli anni hanno eletto Sidi Bou Said a luogo di residenza va sicurmante ricordato Frédéric Émile d'Erlanger barone d'Erlanger studioso e cultore di musica, si interessò alla musica araba antica, permettendo il recupero e la diffusione di importantissimi documenti storici. Intorno agli anni ‘20 del secolo scorso fece costruire il palazzo Ennajma Ezzahra che oggi è sede del Centro di musiche arabe e mediterranee, sede di un museo, luogo di spettacoli musicali di grande valore, di laboratori, atelier e conferenze sulla musica araba e mediterranea.

Tra i vicoli fanno capolini gallerie d’arte, musei, case storiche aperte al pubblico, piccoli bazar carichi di souvenir. L’assenza di auto, l’atmosfera cosi rarefatta, le case ristrutturate secondo tradizione, danno davvero l’impressione di camminare in una Tunisia da cartolina, una passeggiata in un villaggio arabo senza tempo, un luogo di cui non ci si può non innamorare e che ha già catturato decine di centinaia di visitatori stranieri che qui hanno deciso di trasferirsi.

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