Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

In Viaggio Con Gigi: Iran (shiraz)


3 aprile 2011 ore 20:05   di gigioliviero  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 978 persone  -  Visualizzazioni: 1887

Eccoci qua. Se vi sono piaciute le mie chiacchieratine sull’Iran, oggi voglio portarvi in un’altra delle sue città mitiche, Shiraz. Definita dagli iraniani la città dolce, Shiraz è sicuramente una delle più accoglienti e affascinanti città del Paese. Si trova a quasi 1500 metri di quota, il che rende gradevole anche il notevole caldo estivo. E’ celebre per i suoi vigneti, e i suoi abitanti sono rinomati per arguzia, ingegno e vivacità.

Qui nacquero e vissero i più grandi poeti iraniani del passato, i suoi meravigliosi giardini sono celebri in tutto l’Iran e la sua università è vibrante di attività e innovazione, tanto che la facoltà di medicina (la più prestigiosa dell’Iran), è l’unica in cui le lezioni sono tenute in inglese e non in persiano.


La città è citata nelle iscrizioni elamite a partire dal 2000 a.C. e nei secoli la sua fama crebbe a tal punto che poté permettersi, nel XII secolo, di rivaleggiare addirittura con Baghdad. La città riuscì persino, grazie a generosi contributi, ad essere risparmiata dalle devastazioni dei Mongoli e di Tamerlano, diventando, nei sec. XIII e XIV una delle città più importanti della Persia. Il suo declino avvenne nella metà del 1600, sia per cause naturali, cioè devastanti terremoti, sia per una terribile guerra civile.

Fu il regno illuminato di Karim Khan, il primo sovrano della breve dinastia Zand a restituirle prestigio e splendore, facendone addirittura, nel 1750, la capitale del Paese.

In Viaggio Con Gigi: Iran (shiraz)

A Shiraz nacquero e operarono i due più grandi poeti persiani di tutti i tempi, e a loro la città ha dedicato due splendide tombe, immerse in giardini colorarti e profumati. Quella più suggestiva è la tomba del poeta Hafez, considerato in Iran al pari di un nostro Leopardi. La tomba, che fu per prima costruita dallo stesso Karim Khan nella seconda metà del ‘700, è stata completata all’inizio del ‘900, ed è circondata da un bellissimo giardino, meravigliosamente conservato. All’interno di un elegante padiglione ottagonale è situata la tomba vera e propria, sulla cui lapide di marmo è inciso un lungo verso tratto dall’opera del poeta, vero innovatore della lingua persiana.

In Viaggio Con Gigi: Iran (shiraz)

Tutta Shiraz, poi, è celebre da sempre per i suoi meravigliosi giardini, come il Bagh-e Eram, cioè Giardino del Paradiso, uno splendido parco nei pressi dell’Università, famoso per i suoi cipressi, che avvolge un palazzo cagiaro del XIX sec., ricco di splendide architetture e suggestivi dipinti murali.

In Viaggio Con Gigi: Iran (shiraz)

Un altro luogo è molto frequentato dagli abitanti della città, il grande bazar.
Quello di Shiraz è uno dei più celebri dell’Iran e già dall’epoca della sua creazione (quasi 3 secoli fa) dimostrò la volontà dei suoi governanti di fare della città uno dei più importanti centri commerciali della nazione. Il suo soffitto a mattoni garantisce un clima ideale in qualsiasi stagione dell’anno e, come il solito, mostra un caleidoscopio completo degli aspetti più suggestivi e inconsueti del paese, dai tappeti alle stoffe, dalle spezie a bellissimi oggetti preziosi.

In Viaggio Con Gigi: Iran (shiraz)

Shiraz posiede uno dei luoghi più sacri e spettacolari di tutto l’Iran: la Moschea degli Specchi Shah Cheragh. Il grande tempio fu costruito sopra la tomba di Sayyed Mir Ahmad, fratello dell’imam Reza, morto (forse ucciso) a Shiraz nell’835.
Verso la metà del XIV secolo fu eretto sopra la sua tomba un mausoleo, e da allora la cripta è diventata un vero e proprio santuario per gli sciiti, meta di un pellegrinaggio senza fine.

Se vi piacciono gli aneddoti, vi dirò in poche parole che questo è stato il luogo più difficile da visitare di tutto il nostro viaggio. O meglio sarebbe dire… da riprendere, perché, oramai lo sapete, io non ero lì in viaggio di piacere, ma per realizzare un grande documentario sul Paese, costatoci mesi di attesa per i permessi, che però, quando erano arrivati, ci avevano garantito un’assistenza davvero incredibile (ben 5 accompagnatori con 3 fuoristrada per noi che eravamo solo due…).
Il che significava che ogni volta che eravamo fermati ad uno dei numerosi posti di blocco situati sulla nostra strada, il nostro autista doveva mostrare ai poliziotti un pacco di documenti, che, però, ci garantivano il passaggio davvero in pochi minuti.
Fu grande quindi la sorpresa quando, andando sicuri per entrare nella moschea, fummo bloccati da guardiani molto severi, che ci fecero subito capire che entrare con la telecamera era impossibile.
VI assicuro che nella mia lunga avventura di lavoro sono sempre riuscito a riportare a casa le immagini che mi servivano, eppure quella volta me la vidi proprio brutta.
Ci vollero infatti due ore di trattative col la nostra guida per ottenere un permesso, che in effetti era un piccolo diktat: niente scarpe, niente cavalletto, 15 minuti di tempo, prendere o lasciare!
Naturalmente, come il solito, il mio primo gesto che feci (mentre mi toglievo le scarpe) fu quello di accendere la telecamera (tanto il nastro betacam durava mezz’ora…). E ho fatto bene, perché solo a Roma, al ritorno, ho saputo che la nostra è stata probabilmente la prima ripresa effettuata all’interno del tempio, tanto che, all’epoca, me la acquistò persino il regista di “Misteri”, una trasmissione RAI della Foschini che, malgrado i permessi RAI, non era riuscito a entrarci con la troupe! (A proposito, se vi interessa vedere le riprese, andate sul sito FILMCARDS di You Tube, oppure, se avete l’iPhone, scaricatevi l’applicazione “IRAN” su App Store. Vi assicuro che è veramente uno spettacolo unico).

In Viaggio Con Gigi: Iran (shiraz)

Ma torniamo alla nostra moschea. Il santuario è immerso in un grande giardino ricco di fontane e continuamente popolato da folle di fedeli. L’interno è sicuramente uno dei luoghi più abbaglianti dell’Iran. Tutte le pareti e i soffitti, infatti, sono tappezzati da migliaia di vetri a specchio che illuminano l’ambiente di una luce spettacolare e sempre diversa, dando la netta impressione di viaggiare all’interno di uno straordinario e immenso diamante, attraverso un'esperienza magica e irripetibile.
Al centro della grande sala d’ingresso si alza la tomba del santo, cui i fedeli si accostano con religiosa devozione, sempre allontanandosi dalla stessa all’indietro, per non volgerle mai le spalle.

Non dimenticherò mai visi della gente quasi in estasi mentre accarezzavano la grata che circondava la tomba, guardandovi dentro (anche perché il fondo era letteralmente ricoperto di banconote lanciate dai fedeli…). Né dimenticherò mai la faccia del guardiano del settore femminile della moschea, ovviamente vietatissimo agli uomini, e che invece io e Stefano varcammo senza paura (non era ovviamente coraggio, ma solo l’incoscienza di chi non sa di star compiendo un atto sacrilego!). Avrebbe voluto annientarci, ma non disse una parola (se vedrete il mio filmato potrete vederlo!). D’altronde due infedeli che, per di più con una telecamera, entravano tranquillamente in quell’angolo segreto senza degnarlo di uno sguardo, dovevano sicuramente essere emissari del Presidente, quindi era meglio non contraddirli troppo…

Ciao, ragazzi, alla prossima (e vi assicuro che sarà sempre più interessante…).

Articolo scritto da gigioliviero - Vota questo autore su Facebook:
gigioliviero, autore dell'articolo In Viaggio Con Gigi: Iran (shiraz)
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Viaggi e Turismo
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Viaggi e Turismo
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione