Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

In Viaggio Con Gigi: La Pompei Erotica


5 aprile 2011 ore 19:43   di gigioliviero  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 3670 persone  -  Visualizzazioni: 6073

Riprendiamo il nostro viaggio alla scoperta dell’antica Pompei, parlando oggi di uno dei suoi aspetti che incuriosisce particolarmente i visitatori: quello erotico. In effetti alcuni aspetti legati al sesso erano, all’epoca, abbastanza diversi dai nostri.

La città, infatti, era tappezzata di immagini erotiche, che oggi definiremmo addirittura oscene: affreschi e mosaici esposti nelle case (e addirittura in ambienti pubblici, come le Terme) dove venivano esibiti amplessi, accoppiamenti anche multipli, per non parlare dei falli, esposti dovunque senza problemi, persino sulle strade.


In realtà, il fallo, per i romani, era apotropaico, cioè gli veniva attribuito un valore propiziatorio. Era considerata un’immagine di buon augurio e contro il malocchio, quindi non c’era alcuna malizia ad esibirlo, anche in dimensioni che oggi appaiono imbarazzanti, se non grottesche.

Nella vita reale, invece, il rapporto fra i sessi era una cosa molto seria. Le donne, in particolare, erano considerate il fulcro della famiglia e, pur se escluse dal voto, partecipavano attivamente alla vita sociale e lavorativa.
Frequentavano addirittura le bische e gli spettacoli gladiatori, anche se, per prudenza, erano relegate sulle gradinate più alte dell’anfiteatro. E, anche se divorziare era abbastanza semplice, al matrimonio e alla famiglia venivano attribuiti una grande importanza sociale. Lo stesso Augusto, il primo imperatore romano, non esitò ad esiliare, sull’isola di Ventotene, la sua unica figlia Giulia, accusata di immoralità, per applicare una sua legge sugli adulteri, che mirava a risanare la morale pubblica.

A Pompei esistevano ben 25 bordelli, chiamati, lupanari, dalla parola “lupa”, che in latino significa “prostituta”. Il più grande era quello che oggi i visitatori cercano sempre con grande curiosità. Era a due piani, e comprendeva dieci stanze, cinque al piano superiore, più ampie e comode, e altre cinque al pianterreno, piccole e dotate di pochissima privacy. Ognuna era addobbata di un letto in muratura, su cui venivano posti dei sacchi, certo molto poco igienici.

All’ingresso delle stanze, poi, vi sono celebri raffigurazioni erotiche, che incuriosiscono particolarmente i visitatori, e che, sembra, alludessero alle posizioni amorose promesse dalle ragazze della casa. Una curiosità è il compenso che veniva generalmente richiesto, e che non superava i due assi, il prezzo medio, cioè, di due boccali di vino.
Ma in realtà in questo lupanare venivano per lo più schiavi e visitatori di passaggio, in quanto i ricchi della organizzavano gli incontri nelle loro comode dimore, o si divertivano (senza spendere neanche i pochi soldi richiesti) con la loro schiavitù.
A pochi isolati da questo lupanare troviamo poi un piccolo ambiente, una cameretta in cui forse lavorava una ragazza in proprio, e che attirava i clienti con una lampada a forma di fallo, posta all’esterno.

Ma, lupanare a parte, ci sono altri luoghi della città dove sono ancora visibili affreschi addirittura più spinti, come nello spogliatoio delle Terme Suburbane, dove esiste un quadro che, caso unico nella pittura romana, mostra una scena erotica con due donne contemporaneamente..
In tutta la città, comunque, anche sui muri delle strade, appaiono immagini di falli, anche di dimensioni spropositate (che evidentemente servivano ad esaltare visivamente il loro benefico influsso contro il malocchio).

Il più celebre è quello rappresentato all’ingresso della Casa dei Vettii, che pesa il suo enorme fallo profilattico (cioè, appunto, contro il malocchio) su una stadera, poggiando, sull’altro piatto, una borsa di monete, forse a simboleggiare il prezzo da pagare per la protezione. E ancora dipinti e statue che oggi definiremmo molto osée, disseminate in innumerevoli case private.

Ma non bisogna considerare queste opere solo una curiosità intrigante. Esiste, infatti, una splendida collezione di vere e proprie opere d’arte (provenienti da Pompei, Ercolano e altri paesi dell’area vesuviana) conservata in una sala dello splendido Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e chiamata proprio “Gabinetto Segreto”, perché, per il contenuto audace, la loro visione fu vietata fino a pochi decenni fa.
Anzi, la sala fu addirittura murata. E ancor oggi (forse caso unico al mondo per un museo archeologico) la sua visita è sconsigliata, se non addirittura proibita, ai minori.

Il museo conserva una galleria di opere che mostrano incontri e accoppiamenti, sia naturali che legati alla mitologia.
Di grande valore, infine, una ricca collezione di statuine (spesso in forma di sonagli), tutte esibenti enormi falli, rappresentati in ogni maniera simbolica.

Se vi interessa vedere i filmati della città andate pure su You Tube, nel nostro sito "FILMCARDS". Ne troverete moltissimi anche su altri argomenti. Se avete poi l'iPhone o l'iPad. vi consifliamo di scaricare da App Store l'applicazione "FILMCARDS POMPEI", una straordinaria guida della città con centinaia di pagine di testi e di foto, oltre un'ora di filmati, l'audioguida a tuti i luoghi più importanti, tutti i punti GPS col navigatore e decine di approfondimenti sul mondo romano. Buon divertimento!

(gigi.oliviero09@gmail.com . www.filmcards.it)

Articolo scritto da gigioliviero - Vota questo autore su Facebook:
gigioliviero, autore dell'articolo In Viaggio Con Gigi: La Pompei Erotica
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Viaggi e Turismo
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Viaggi e Turismo
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione