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La Malattia, La Povertà, I Sorrisi E La Generosità: Questa è L' India Dei Brics!


2 gennaio 2014 ore 17:07   di cobe_qwerty  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 359 persone  -  Visualizzazioni: 630

L’India è un paese molto ricco per quanto concerne la cultura e la storia, ma molto povero per quanto riguarda l’economia e lo sviluppo. Per ogni ricco, ce ne sono almeno dieci poveri.

Grazie al gruppo dell’UNITALSI ho avuto l’occasione di fare un’esperienza unica nel suo genere e credo molto significativa per un ragazzo della mia età. Questa esperienza mi ha fatto molto riflettere.


Nel settembre del 2010 sono andato al Sud dell’India, in una delle città più povere, Madurai, che dista 6 ore dalla punta meridionale.
Io adoro stare a contatto con i bambini, e penso che una delle cose più belle della vita sia il sorriso di un bambino.
Lì ho visto bambini felici, felici nel sorriso e negli occhi, tutti accesi, brillanti e pieni di vitalità. A loro mancano tutti i comfort che noi abbiamo, mancano i giocattoli, l’informatica, le scarpe firmate, l’iPod o la PlaysationTM, e la possibilità di istruzione di cui noi occidentali quotidianamente usufruiamo e talvolta ce ne lamentiamo. Non ho sentito una persona lamentarsi, i bambini sono contenti di ciò che anno e non solo, ne sono orgogliosi. Per noi ciò che loro hanno è misero, mentre per loro è tutto. Abbiamo visitato il "Villaggio degli Spacca Pietre", attaccato ad una cava dove ogni giorno vengono estratti a mano due, massimo tre, blocchi di pietra che vengono venduti e successivamente usati per costruire edifici. Lì ho conosciuto fra gli altri una bimba, che avrà avuto sì e no otto anni, che mi ha mostrato con orgoglio la sua penna, ormai sbiadita, la sua cartella, consumata e con i buchi, la sua casa, grande quanto la mia camera, e da lei ho imparato che noi corriamo dietro a ciò che non abbiamo e talvolta siamo infelici. La gioia sta nell’apprezzare ciò che abbiamo (e spesso non è affatto poco), e non nel rincorrere ciò che ci manca desiderando continuamente qualcosa di più bello o nuovo di ciò che già possediamo. Abbiamo molto, moltissimo, ma spesso non ce ne accorgiamo...

Un'altra esperienza significativa è stata quella del lebbrosario dove ho visto per la prima volta persone affette da questa malattia.

La lebbra è una malattia che consuma il fisico di chi ne è affetto. Uno dei segni riconoscitivi di un lebbroso è la mancanza delle dita delle mani o dei piedi, se non addirittura di entrambe. Vedere un signore di 50-60 anni circa, che non riesce a spostare una panchina piuttosto leggera perché privo delle dita delle mani consumate da questa malattia, assicuro che non è una cosa che scivola addosso e si dissolve facilmente.

I lebbrosi, vivono in una struttura fatiscente fornita dallo stato, priva di manutenzione da parte di questo. La stanza, più che assomigliare a una stanza vera e propria, ricorda una cella, di due metri per tre, priva di illuminazione, e con le fogne a cielo aperto che le scorrono davanti.
Ai lebbrosi lo stato indiano passa un misero pasto al giorno, che se non consumano interamente viene convertito in denaro. Come si guarisce e si combatte una malattia così seria in queste condizioni? Lo stato però per ogni "cella" fornisce un televisore… forse distrarsi combatte la lebbra? O riempie lo stomaco? E pensare che per combattere questa malattia bastano pochi farmaci, da noi di uso comune; tanto che in Italia le persone malate di lebbra non si distinguono da quelle sane.

Mi sono commosso quando una signora mi ha preso la mano e l’ha baciata.
Con i soldi risparmiati ci hanno comprato un semplice scialle di cotone in segno di accoglienza per la nostra visita. Questo oggetto per me ha un valore inestimabile, ed è un bene prezioso che conserverò per sempre.

Sono veramente grato all’UNITALSI ed ai miei genitori che mi hanno permesso di vivere questa esperienza, per un ragazzo di 18 anni come me così significativa. Sarebbe utile a molti, e soprattutto a molti ragazzi che disprezzano la vita e ciò che hanno, che si buttano via e che non sanno guardarsi intorno e dentro.

Ciò che è materiale è destinato a dissolversi nel nulla, ciò che possediamo interiormente, permane a vita nella mente e nel cuore di ognuno di noi.

* BRICS è un acronimo dei paesi emergenti economicamente o che vogliono apparire tali: B-Brasile, R-Russia, I-India, C-Cina, S-SudAfrica

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