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Le Fontane Di Rome, La Città Eterna


13 novembre 2010 ore 05:40   di kekere  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 2325 persone  -  Visualizzazioni: 4487

Le fontane di Roma sono una tale magnifica combinazione d'arte che varrebbe la pena di venire a visitare la città eterna anche solo per vederle: già in epoca classica l'acqua faceva parte del panorama romano; quando i Goti la saccheggiarono per la prima volta c'erano 11 acquedotti che portavano acqua alla città per alimentare 1212 fontane, 11 grandi terme imperiali, e 926 bagni imperiali.

Da allora le fontane di Roma hanno incantato una generazione dopo l'altra, e pochi sono i visitatori che non ne abbiano subito il fascino: esse sono qualcosa di più di una spettacolare opera di ingegneria idraulica o di una abbondante fornitura d'acqua; sono poesia sotto forma di pietra, bronzo e acqua, una parte viva della vita romana.


Zampillano, sgocciolano, scrosciano a cascata con rumorosa felicità, non hanno nemici perchè non danno altro che piacere; e offrono gioia o malinconia, dilettano l'occhio e l'orecchio, sono utili all'angolo di una strada o stanno nascoste nella quiete di un giardino all'ombra di piante e fiori.

Le Fontane Di Rome, La Città Eterna

I romani le hanno care per la loro bellezza, perchè sono luoghi di ritrovo, ed infine perchè offrono chiara e fresca acqua nelle calde giornate estive.
La Fontana dei quattro fiumi - il Nilo, il Gange, il Danubio ed il Rio della Plata - fu creata da Gian Lorenzo Bernini per piazza Navona.
Se la maggior parte delle fontane erano dono dei papi, non è detto che il denaro uscisse dalla loro borsa.
In questo caso, parte dei 29.000 scudi necessari furono raccolti con una tassa sul pane che suscitò proteste
Alcuni elementi della fontana trasportata verso la piazza furono affissi cartelli su cui qualcuno aveva scritto:" Oh Dio, se soltanto si potessero trasformare queste pietre in pane ".
La fontana del Mosé, in piazza San Bernardo, eretta sotto il pontificato di Sisto V.
Per la figura centrale, Papa Sisto volle una scena nel deserto in cui Mosé batteva una roccia facendone zampillare l'acqua per volere divino.
La fontana delle Naiadi
, in piazza della Repubblica, fu forse l'ultimo monumento civile inaugurato da un Papa.
Il primo nucleo venne infatti scoperto da Pio IX il 10 settembre 1870, solo 10 giorni prima dell'assalto di Porta Pia che faceva di Roma la capitale d'Italia.
Dapprima la fontana era costituita da semplici getti d'acqua, ma sul finire del secolo lo scultore Mario Rutelli fu incaricato di abellirla.
Una curiosità nella storia di questa fontana è che non venne mai ufficialmente inaugurata, ma scoperta dal popolo romano il 10 febbraio 1901.
Le autorità dell'epoca continuavano infatti a rinviare una cerimonia ufficiale perchè imbarazzate dalla promiscuità dei gruppi di ninfe in lotta con mostri marini.

Le Fontane Di Rome, La Città Eterna

Semisomersa in un piscina ovale, che rappresenta il mare, naviga un'imbarcazione con lo stemma di Urbano VIII a prua ed a poppa.
La fontana del Tritone, fu eretta da Gian Lorenzo Bernini nel 1637.
Il suo vero nome, da pochi conosciuto, è Fontana del Tritone Sonante, con riferimento al fatto che il Tritone da fiato ad una grande conchiglia.
Ideata e costruita in stretta relazione col grande palazzo dei Barberini che simboleggiava la Reggia del Sole.
Il Sole era uno dei simboli araldici dei Bernini e del Pontefice Urbano VIII.
Se un turista desidera tornare a Roma deve, secondo la tradizione, lanciare una moneta nell'acqua di Fontana di Trevi.
In questa piccola piazza dove convergono tre vie - da qui il nome di Trevi - era stata costruita una prima fontana molto semplice, e fu solo dopo 300 anni, che Niccolò Salvi progettò la spettacolare fontana barocca che si ammira oggi.
La fontana delle tartarughe in piazza Mattei, opera dell'architetto Giovanni Della Porta e dello scultore Taddeo Landini, è una delle più note fontane romane del cinquecento.
Le tartarughe, che le diedero i nome, furono aggiunte verso la metà del seicento, forse per colmare lo strano vuoto fra la mano degli efebi e l'orlo del bacino.
L'accostamento di tre marmi diversi - portasanta, bianco e bigio africano - con il bronzo delle figure le conferisce un fascino policromo tutto particolare.

La Fontana della Barcaccia, fu costruita fra il 1627 ed il1629 da Pietro Bernini, padre del più celebre Gian Lorenzo, e fu collocata in piazza di Spagna perchè qui, nell'antichità, pare esistesse una Naumachia, cioè una specie di bacino allagato dove navi da guerra in miniatura simulavano battaglie.

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