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Oltre Il Circolo Polare Artico: La Isola Di Moskenesøya


8 ottobre 2011 ore 07:03   di Fabulatore  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 744 persone  -  Visualizzazioni: 1667

Il richiamo, affascinante e seducente, del “Grande Nord”, quale meta di viaggio alternativo alle mete più note è per me assolutamente irresistibile. Non sto parlando qui di Polo Nord o di Groenlandia, luoghi difficili da affrontare in mancanza di una adeguata preparazione, ma, più modestamente, della Scandinavia. Le coste della Norvegia da un lato e l’entroterra della Svezia dall’altro risultano infatti luoghi assolutamente meravigliosi, che nelle lunghissime giornate di fine giugno ed inizio luglio riservano infinite sorprese per i “mediterranei” che non hanno del tutto la consapevolezza di ciò che significhi coricarsi alla luce del sole e risvegliarsi all’alba col sole già alto sull’orizzonte.

Una delle mete più belle in questo senso è l’arcipelago delle Lofoten, nel Nord della Norvegia, oltre il Circolo polare artico. E’ possibile raggiungere queste isole piuttosto facilmente dalla città di Bodø, città piuttosto insignificante di per sé, mediante i vari collegamenti nautici che sono predisposti durante la stagione estiva e che la collegano alle varie isole. In alcuni casi è possibile acquistare il biglietto in anticipo, ad esempio se sceglierete di viaggiare con il famoso Hurtigruten, il “battello postale”, che fa scalo a Stamsund, isola di Vestvågøy, ed a Svolvær, isola di Austvågøy, altrimenti potrete acquistare il biglietto direttamente a bordo della nave se vi recate nelle altre isole.


Quest’anno abbiamo tuttavia deciso di trascorrere una settimana nell’isola di Moskenesøya, dell’arcipelago delle Lofoten, insieme ad alcuni amici che vivono nel sud della Norvegia. Più piccola rispetto alle isole di Vestvågøy e di Austvågøy, risulta tuttavia essere la più spettacolare, ricca come è di alti monti sul mare, insenature, fiordi, corsi d’acqua e villaggi di pescatori nelle caratteristiche costruzioni colorate di rosso. Il traghetto impiega circa tre ore a raggiungere il molo del villaggio di Moskenes, dal quale è possibile recarsi presso una delle tante “rorbu”, le capanne dei pescatori, che si affittano a centinaia durante la bella stagione. Alla fine di giugno, col tempo un po’ coperto da uno spesso strato di nuvole, la temperatura era di circa quindici gradi, con un vento freddo piuttosto forte; tuttavia il tempo è piuttosto variabile a quelle latitudini, ed è bene sia essere pronti a coprirsi rapidamente, sia a godere di un sole caldo e spettacolare.

Oltre Il Circolo Polare Artico: La Isola Di Moskenesøya

Non è impossibile pensare di visitare l’intera isola unicamente a piedi - moltissimi viaggiatori lo fanno - se avete voglia e tempo disponibile; tuttavia nel caso non fosse così, vi consiglio di noleggiare un’auto nella città di Bodø e di traghettarla nell’isola, come abbiamo fatto noi. Del resto l’isola dispone praticamente di una sola, grande strada, la E10, che si snoda tra monti, fiordi e bracci di mare: piuttosto stretta, si allarga sovente per permettere il passaggio contemporaneo di veicoli di dimensioni più grandi - o forse per permettere di fare bellissime foto, chi lo sa…
Se arriverete qui a giugno o a luglio una cosa in particolare colpirà i vostri occhi ma sopratutto il vostro naso: intere distese di stoccafissi lasciati all’aria aperta, di tutti i tipi e dimensioni, teste comprese… La pesca e l’esportazione, sopratutto in Italia, di questa specialità norvegese rappresenta infatti gran parte dell’economia della piccola isola.

Se riuscirete, come probabile, a pernottare in una delle tipiche rorbu di pescatori, poggiate a metà tra la terraferma ed il mare, abbiate cura di sceglierne una con una bella vista su una piccola baia o verso il mare aperto; se poi ne trovate una verso ovest, lo spettacolo del sole di mezzanotte potrebbe essere qualcosa di assolutamente indimenticabile. Non è infatti necessario recarsi a Capo Nord, luogo del resto piuttosto desolato, per ammirare questo spettacolo: le Lofoten sono a mio parere decisamente più belle ed affascinanti anzi. L’isola di Moskenesøya è priva di una vera e propria città ma è ricca di piccoli villaggi, come quello, di autentici pescatori di Å, oppure del bel villaggio di Nusfjord, nascosto tra due catene di monti. Fate attenzione se pensate di utilizzare i traghetti per spostarvi qua e là: talvolta prevedono solamente il viaggio di andata e non quello di ritorno, per motivi che solo ad un nordico possono apparire chiari…

Nel villaggio di Reine potrete trovare la più grande rivendita al dettaglio di pesce dell’isola: un piccolo negozio gestito da una simpatica signora, che ha appeso la bandiera italiana annodata a quella norvegese. Del resto, vi sarete abituati alle migliaia di bandiere esposte ovunque, di solito triangolari, nei giardini degli abitanti dell’isola. Dovete sapere che secondo la legge norvegese, è possibile esporre liberamente lo stendardo nazionale di forma triangolare, ma solo in determinati giorni è ammessa l’esposizione di quella rettangolare, fra i quali, ad esempio, le feste nazionali ed il proprio compleanno.

Oltre Il Circolo Polare Artico: La Isola Di Moskenesøya

Una delle sorprese più forti che si possono trovare a Moskenesøya è rappresentata dalle spiagge, di dimensioni naturalmente ridotte, che si possono incontrare spesso qua e là. Durante una bella giornata di sole queste spiagge possono tranquillamente essere scambiate per un posto caraibico: di colore bianco, si accompagnano magnificamente al mare blu ed al cielo azzurro, interrotte solamente dalle montagne. La più bella è a mio parere presso il villaggio di Ramberg, nel nord dell’isola. Abbiamo provato solamente a bagnarci i piedi: nonostante la giornata fosse quasi calda, l’acqua era naturalmente molto fredda. Ma nei giorni seguenti, altrove, abbiamo anche provato ad osare qualcosa di più, incoraggiati dagli abitanti in costume da bagno…

Del resto l’isola è tutta da scoprire, è ricchissima di sentieri, di percorsi che si snodano a fianco delle montagne e che le attraversano. Nei supermercati vendono le mappe piuttosto dettagliate con le informazioni geografiche dell’isola e grazie alla quale abbiamo scoperto qualche bella escursione, per le quali tuttavia bisogna essere piuttosto attrezzati e che vi consiglio di fare solamente col bel tempo: la presenza improvvisa di corsi d’acqua infatti rende piuttosto disagevole l’attraversamento di alcuni punti.
Ma si tratta in ogni caso di percorsi da fare per chi si reca a queste latitudini per assaporare un po’ di natura ed il sole di mezzanotte.

Oltre Il Circolo Polare Artico: La Isola Di Moskenesøya

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