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Paestum, La Perla Del Cilento - Parte 1


5 luglio 2010 ore 17:34   di LollyMap  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 1554 persone  -  Visualizzazioni: 2919

Paestum è un'antica città della Magna Grecia sacra a Poseidone - fu chiamata Poseidonia - che si trova non molto lontano da Salerno, a una sessantina di km più a sud.

Distrutto dalla solita settimana allucinante in ufficio - il mio non è un lavoro come quello di altri manager, vi assicuro - ho pensato di offrirmi, insieme a mia moglie, un week end al mare. Paestum l’avevamo già visitata, e ci aveva lasciato un piacevole ricordo.


Ho sfidato dunque le orde di vacanzieri del week end, non prima di aver assicurato anche ai nostri cani una splendida sistemazione nella loro “beauty farm” - si chiama proprio così, la pensione - allo stesso prezzo del 5 stelle dove avrei dormito più tardi. So bene che si possono trovare alberghi per viaggiare con i cani, ma non avrei voluto lasciarli in stanza. E in spiaggia, vi assicuro, indipendentemente da divieti o meno, una delle mie Golden Retriever è di una dimensione preoccupante, specialmente quando ci sono bambini in giro.

Bene, ci siamo messi in marcia, Paestum non è lontanissima da Roma, e con un po’ di fortuna e nonostante molti autovelox, ci si può mettere da due ore e mezzo a un massimo di tre, con traffico intenso. Io fortuna non ne ho, quindi ci ho messo il massimo del tempo, e forse qualcosa in più.

All’uscita di Salerno, che ho preso per seguire poi la litoranea, aveva appena finito di piovere, l’aria era umida ma il mare calmo, liscio come l’olio. Ecco una delle viste che più riesce a rilassarmi, specialmente alla fine di una giornata iniziata convulsamente in ufficio. Dopo una ventina di km, dietro a una 127 - si, lo so, non se ne vedono più - eccoci a Paestum, e il magnifico Tempio di Hera - chiamato anche “la Basilica” - di sfolgorante bellezza con le luci del tramonto a fargli da scenario teatrale.

Paestum, La Perla Del Cilento - Parte 1

Poco più avanti, eccoci al nostro lussuoso albergo 5 stelle, “Tenuta Lupò”, del quale parlerò oltre, pu anticipandovi un po’ di delusione. Rapide formalità e un veloce cambio d’abito per qualcosa di più comodo e leggero, la valigia disfatta in pochi attimi - anche vostra moglie non può fare a meno di disfarla subito ?

Rieccoci in macchina, alla volta di Agropoli, un paesino a una decina di chilometri, sempre sul mare, attraversando le pianure con le moltissime bufale, animali davvero belli, pur se leggermente odorosi da vicino. Come a Paestum c’è arte, cultura, storia antica, ad Agropoli si trova uno scenario vellutato, un lungomare romantico che si conclude con una collinetta a picco sulle onde.

Paestum, La Perla Del Cilento - Parte 1

Un paese sempre movimentato, ma gente simpatica, allegra, verrebbe da definire “buona”, pur se non so bene come spiegarvi perchè. Chi è stato da quelle parti sicuramente mi può capire.

Sul lungomare principale non ci sono molti locali dalla parte delle spiaggia, ne abbiamo scelto uno con molti tavolini all’aperto, a pochi metri dal mare, negli occhi solo qualche barca e l’infinità dell’azzurro, piatto e tranquillo.

Un mazzo di carte abbandonato da precedenti avventori ci ha coinvolto in un'avvincente partita a scopa mentre bevevamo un coctkail analcolico, a detta della signora contessa molto buono, e il mio Campari doppio, abitudine milanese che non mi sogno di cambiare.

Proprio il mazzo di carte ci ha portati in una dimensione parallela, la dimensione del mondo di Agropoli, fatta di ritmi diversi, di persone nuove, con quasi la voglia di scambiare affetto con gente mai conosciuta. Se facesse sempre questo effetto, i baristi di Roma potrebbero distruibuirne una decina sui loro tavolini. Lo so che molti ce l'hanno a disposizione alla cassa, ma trovarlo appoggiato che vi aspetta non è lo stesso che chiederlo, ha un sapore del tutto diverso.

Dopo una mezz’ora di Campari, cocktail, pop corn e patatine appena fritte, avevamo fame, nonostante si possa pensare il contrario. Ancora due passi ed ecco il Ristorante Il Gambero (www.gambero.it), sempre sul lungomare, ma dalla parte opposta della strada.

Sembrava avere un’aria cara anche da fuori, ma il profumo della pizza ci ha presi dal bavero e trascinati dentro.
Su un tavolino all’aperto, in compagnia di acqua fredda, birra ghiacciata e un geco che mi ha ricordato per scaltrezza e intelligenza alcuni colleghi in ufficio, abbiamo ordinato fra gli antipasti il meno caro. Non aspettatevi che i ristoranti della zona siano economici, il servizio è sempre eccellente, ma i prezzi non sono da saldi.

In ogni caso, come antipasto, un sauteè di cozze e vongole davvero minuscolo, per 9 euro a persona. Nulla di speciale, per fortuna il pane ha tappato un po’ il buco nello stomaco.

Ma dopo, beh, la pizza. Ottima, delicata, morbida, squisita. Non solo in questo locale, ma ovunque. La pizza è speciale, e vi assicuro non sono un grande estimatore. Ma bisogna davvero essere pazzi per dire che questo non sia il piatto migliore di qualsiasi ristorante in zona.

Insomma, soddisfatti, alla fine, 41,50 Eur, compreso un caffè, in due. Ancora due passi sul lungomare, l’ultimo caffè anche per comprare un po’ d’acqua per la notte - nel frigobar, a parte i prezzi, ho visto una sola, minuscola bottiglia d’acqua - e farsi dare una fetta di limone per il mio sempre più frequente singhiozzo.

Un tranquillo ritorno in albergo, ascoltando la partita Uruguay - Ghana, e finalmente a nanna. Talmente stanchi da non riuscire a seguire un bellissimo film - anche perché il finale della partita non abbiamo potuto vederlo, era criptato (sempre nel 5 stelle).

Chiuse le finestre e con loro i canti dei grilli, con il fresco dell’aria condizionata siamo velocemente scivolati un un sonno profondo…
(continua…)

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