Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Paura Di Volare? Piccoli Consigli Per Rilassarsi


8 agosto 2011 ore 16:19   di DavidBukkia  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 1108 persone  -  Visualizzazioni: 1991

Sono poche le persone che salgono su un aereo senza pensare al rischio che stanno correndo, e sono ancora meno le persone che, pensando a tale rischio, tendono a non estremizzarlo.
Eppure le statistiche parlano chiaro: l’aereo è uno dei mezzi di trasporto più sicuri al mondo.
Siamo quindi dei bambini cresciuti e paurosi?
Bisogna subito chiarire questo piccolo aspetto, è vero che gli aeromobili sono meno soggetti ad incidente di treni, navi ed automobili, sono anche più sicuri di pattini e biciclette, l’unica sostanziale differenza è che un incidente aereo generalmente, a differenza di quelli che coinvolgono gli altri mezzi di trasporto, lascia pochissime possibilità di sopravvivenza.
L’incipit non è dei più rassicuranti ma serve a capire un concetto basilare: la paura di volare è giustificatissima ed anzi è indice di un buon livello analitico della nostra personalità e, per quante statistiche si possano leggere o studiare, tale analisi di fondo non può mutare.
Accettiamo come prima cosa, quindi, che abbiamo ragione a non sentirci del tutto tranquilli e che con un’altra iniezione di consapevolezza potremo cominciare a capire cosa accade realmente nel nostro cervello nel momento in cui abbiamo preso la decisione di volare.

I recenti studi in merito, difatti, dimostrano che lo stato ansiogeno, dovuto alla naturale repulsione del mezzo aereo, scatta già nel momento in cui acquistiamo il biglietto, ci accompagnerà sino al momento del volo vero e proprio e per alcuni rappresenterà un crescendo di nervosismo che spesso verrà confuso o distratto verso altre cause “più facili” da accettare.
Non è tutto: infatti il pensiero del viaggio di ritorno è in grado di condizionare anche il periodo di vacanza rendendo meno godibile il tanto agognato periodo di riposo e relax.
I motivi per cui l’idea dell’aereo genera tanto stress nelle persone normali (anche quelle che dichiarano di “non avere paura di volare”) sono molteplici e generalmente presenti nella vita quotidiana: claustrofobia, ambiente estraneo, mancanza di controllo e stress fisico.
Andiamo per ordine.


La claustrofobia è una paura più o meno radicata in moltissime persone, consiste nella paura degli spazi angusti e nella costrizione che spesso siamo obbligati a subire in questi ultimi, come ad esempio in un vagone della metropolitana o in un autobus molto affollato. Per rilassarsi basta pensare che lo spazio a disposizione su un aereo è molto maggiore di quello che avremmo se ci stessimo recando al lavoro, che in metropolitana nessuno passerà ad offrirci un drink e che guardando fuori dal finestrino potremo godere un panorama unico, a differenza delle anguste gallerie o del caotico traffico cittadino. Scegliete un posto vicino al finestrino e godetevi il viaggio, cercate di pensare in maniera positiva e di cogliere gli aspetti unici che un viaggio in aereo può regalare.

L’ambiente estraneo è generalmente tollerato da chiunque, viviamo ambienti estranei al nostro “nido” ogni giorno, solo che in un modo o nell’altro li abbiamo resi familiari con l’abitudine: di nuovo i mezzi di trasporto, il luogo di lavoro, i posti dove ci rechiamo a mangiare, inizialmente vengono percepiti come estranei ed alle volte ostili, col tempo diventano abituali. Il problema con l’aereo, se non è una componente frequente della nostra vita quotidiana (ad esempio per lavoro) è che non si fa a tempo a renderlo familiare. Un trucco è quello di renderlo, almeno in parte, un ambiente conosciuto. Moltissimi siti di compagnie aeree offrono la possibilità di “virtual tour” all’interno delle loro cabine onde mostrare le caratteristiche della classe di volo (economy, business, first ed altre), e spesso sugli stessi siti è possibile consultare delle vere e proprie “mappe” della cabina stessa.
Quest’ultimo aspetto è molto importante in quanto permette di farsi un’idea generale e completa della struttura dell’aereo, operazione che leverà al nostro cervello molte incognite e che razionalizzerà l’ambiente tramite una visione “tecnica” dell’aereo.
La visualizzazione del “virtual tour” invece, generalmente condito di hostess sorridenti, ci permetterà di anticipare le sensazioni che proveremo entrando nella cabina e viaggiandoci : i colori, gli spazi, i tessuti ed anche le distrazioni presenti in volo, come film e videogames, menu per i pasti ed oggetti acquistabili in volo. Tramite queste informazioni saremo quindi in grado di stilare un vero e proprio programma di volo, ponendoci dei piccoli obiettivi e suddividendo un lungo viaggio in tante piccole, accessibili, rilassanti attività.

La mancanza di controllo è una componente fondamentale della paura di volare, per alcune persone.
I rumori, le sensazioni di accelerazione e decelerazione, i sobbalzi, gli scatti, possono infondere un’ ingiustificata tensione che può sfociare in vera e propria paura nel caso di un volo particolarmente “mosso” o “turbolento”.
Bisogna fissarsi in testa alcuni piccoli concetti:
vi sono dei rumori normali e ricorrenti in ogni volo, basta sapere che avverrano per trasformarli in fonti di relax e consapevolezza. Ad esempio un sonoro “CLUNK!” a breve distanza dal decollo indica la chiusura del carrello; delle vibrazioni in fase di ascesa ed atterraggio indicano che i sistemi di “flap” stanno funzionando per rendere più sicura quella fase di volo, i rumori confusi in un momento di turbolenza sono dovuti ai bagagli nelle cappelliere ed ai vari oggetti del reparto “cucina” e assolutamente non imputabili alla struttura dell’aereo.
La struttura di un aereo è estremamente elastica ed i parametri perchè tale struttura non sia mai messa sotto eccessiva sollecitazione sono gestiti dai piloti, dai computer di bordo ed anche da una serie di sistemi di sicurezza idraulici, indipendenti quindi dal controllo elettronico. Insomma per vivere una situazione da cedimento strutturale bisogna proprio trovarsi in condizioni tragiche e, ricordate, che per quanto siano forti i sobbalzi durante una turbolenza, vi troverete molto, molto, molto lontani da queste condizioni.

Lo stress fisico, infine, abbassa la nostra lucidità mentale e ci rende più vulnerabili all’ansia. Fondamentalmente prima di salire su un aereo passiamo in media 2/3 ore in condizioni di stress fisico: viaggiare sino in aeroporto, code varie, controlli al gate, attesa passeggiando in prossimità dell’imbarco etc etc...
Quindi, generalmente, ci sediamo al nostro posto, sull’aereo, in uno stato di fatica fisica già accumulata. Se poi aggiungiamo a ciò una situazione di tensione e rigidità fisica dovuta all’ansia, non faremo altro che entrare in un circolo vizioso che renderà, più o meno coscientemente, l’esperienza di volo un ricordo molto poco piacevole, andandosi a fissare così nella memoria e ad influenzare le esperienze successive.
Rilassatevi una volta seduti al vostro posto, sciogliete i muscoli del collo, delle spalle, massaggiate i quadricipiti, accertatevi che le gambe non stiano “puntando” sul pavimento, rilassate i polpacci, chiudete gli occhi e massaggiate delicatamente le palpebre... rilassate il vostro corpo, lo merita in vista del ricco programma di volo che avete preparato da tempo.

Questi consigli di certo non rappresentano un miracolo, nel senso che la vera e propria fobia del volo, quella che vi fa strillare e fermare l’aereo, è risolvibile solamente parlando con uno specialista, per tutte le restanti situazioni, invece, questi sono ottimi metodi per rendere il volo un’ esperienza piacevole e perchè no: auspicabile.
Voglio infine condividere una frase che lessi su un menu di una compagnia aerea del Kazakistan, era il messaggio di benvenuto dell’Amministratore Delegato della Compagnia e recitava più o meno così:
“Siamo talmente oberati dalle nostre vite da non renderci conto che un viaggio aereo di svariate ore può essere un’ottima occasione di dedicarci a noi stessi: un bicchiere di vino, un buon libro, un bel film, delle persone pronte a prendersi cura di noi, sono particolarità che spesso non sono disponibili nella vita quotidiana per mancanza di tempo.”
Questa frase illuminò il mio modo di volare perchè era vera, improvvisamente realizzai che tutta la tensione presente sui palmi sudati delle mie mani era semplicemente inutile, decisi quindi di seguire quel consiglio e di viziarmi con i servizi presenti a bordo e, ad oggi, è lo stesso pensiero che mi accompagna ad ogni viaggio in aereo: un momento per me stesso in cui rilassarmi.
Potete anche stampare questa piccola guida e leggerla nei giorni prima del volo, la parola chiave è “normalizzare” i dubbi naturali e leciti che si hanno.
Buon Viaggio!

Articolo scritto da DavidBukkia - Vota questo autore su Facebook:
DavidBukkia, autore dell'articolo Paura Di Volare? Piccoli Consigli Per Rilassarsi
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Viaggi e Turismo
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Viaggi e Turismo
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione