Siena: Dove Nasce Il Gotico
Come dice lo stesso Ranuccio Bianchi “ Siena , l'unico modello vivente di città medievale”. Ed ecco perchè.
La città senese conosce la sua grande stagione storica con la viabilità regionale: da centro marginale, in età antica e altomedievale, il suo potere crebbe, man mano che la Via Francigena, proveniente d'Oltralpe, divenne la principale direttrice dei traffici tra l'Italia settentrionale e Roma.
Fin dall'XI secolo la città fu un centro commerciale di rilievo e nei due successivi consolidò le istituzioni comunali. Dopo la vittoria sui fiorentini a Montaperti (1260) e con la stabilità politica del governo dei Nove (1287-1355), la città avviò un grande progetto di sistemazione urbanistica che produsse una delle soluzioni più eccezionali del Medioevo europeo.
Il Palazzo Pubblico, iniziato alla fine del Duecento, fu più tardi completato dalla svettante Torre del Mangia che, in base a un decreto del governo, doveva essere alta (88m) quanto il campanile del duomo (costruito in posizione dominante, presso l'antica sede del vescovo), per sottolineare la parità di ruolo del potere civile e di quello religioso. La leggerezza della struttura, la delicatezza degli effetti cromatici, il gioco armonioso di linee sono connotati tipici dell'arte senese. Asolutamente unico è però il rapporto fra l'edificio e il vasto piazzale antistante, il Campo, digradante dalla Fonte Gaia (1419, J.della Quercia) verso il Palazzo Pubblico che pare abbracciarlo con le sue ali oblique
Il culto della Vergine fu sempre vivissimo nella città che si fregia dell'appellativo di civitas Virginis; e non c'è pittore senese che non abbia dedicato un'opera alla glorificazione di Maria: la Maestà di Duccio di Buoninsegna (del 1308-11, destinata al Duomo e ora al Museo dell'Opera Metropolitana), quella di Simone Martini (1315, nel Palazzo Pubblico) e le numerose Madonne di Pietro e Ambrogio Lorenzetti sono solo le più celebri opere di una foltissima iconografia devozionale.
Il potere civile riversò nel Palazzo Pubblico tutti i suoi intenti propagandistici: nella stessa sala della Maestà, forse Simone Martini dipinse nel 1328 l'immagine cavalleresca di Guidoriccio da Fogliano, che incede come un'apparizione in un paesaggio spoglio e quasi lunare. Nella sala della Pace, Ambrogio Lorenzetti affrescò gli Effetti del buon governo in città e in campagna , ciclo commissionato dal governo dei Nove, di cui costituisce una sorta di manifesto politico.
Alla fine del Duecento nuovi lavori vennero avviati nel Duomo, fondato nel XII secolo, e si affidò a Giovanni Pisano il compito di realizzare la facciata. Il suo grandioso progetto (1284-99) prevedeva un'armoniosa integrazione fra architettura e scultura, sull'esempio delle chiese gotiche francesi, che viene però interpretato in modo originale conferendo alle figure una totale autonomia dall'impianto strutturale. Il suo programma venne portato a termine soltanto nella parte inferiore della facciata.
Commenti
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#2 europe
caro domi67 semplicemente non ho parole per il tuo gentile , caro, cortese garbo di commento, grazie a te di cuore e con tutto il mio sorriso. europe

complimenti, finalmente un articolo che palrla di arte e di cultura e non dei ridicoli fatti delle divette della televisione. un articolo che andrò a riguardare spesso perchè da queste cose c'è solo da imparare. grazie Europe Domi