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Turismo Con Lentezza: La Via Francigena


23 agosto 2011 ore 15:26   di albasoares  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 367 persone  -  Visualizzazioni: 750

Altro che viadotti, guard-rail ed autogrill: nel Medioevo più lontano e buio l’autostrada era ossigenata e punteggiata di piccole locande e alberghetti silenziosi. La A1 di un tempo si chiamava Via Francigena, ed era verde e frequentata. Era nata negli anni della dominazione longobarda (568-774) e collegava l’Italia ai paesi d'oltralpe.

Seguiva da Roma la dorsale appenninica per risalirla fino alla Toscana. Poi il percorso deviava verso Lucca, quindi verso la costa tirrenica e di qui attraverso Pontremoli e il Passo della Cisa (allora Monte Bardone) si immetteva nella pianura Padana. Seguiva poi all'incirca la Via Emilia fino a Piacenza, incontrava Pavia ed arrivava a Vercelli e Aosta. L’itinerario, toccando poi Losanna e Calais, arrivava fino in Inghilterra.


La Francigena era anche chiamata “Via Romea”, perché la sua funzione principale era quella di condurre i pellegrini - ma anche i numerosi commercianti che se ne servivano – da Canterbury a Roma. Tra le testimonianze di quel viaggio antico di 1600 km spicca quella del vescovo Sigerico, datata 990 e compiuta in 79 tappe di circa 20 km al giorno.

Oggi la Via Francigena è stata riscoperta, ed è stata dichiarata “Itinerario Culturale Europeo”. In Italia interi tratti ne sono stati valorizzati ed è possibile ripercorrerli senza la durezza di un tempo ma con simile suggestione. Esiste una 'Associazione Europea delle Vie Francigene'; e le singole regioni italiane hanno curato sugli antichi percorsi romei l’offerta di ospitalità, che spesso prende il nome di ‘ospitalità povera’, perché data da strutture con alloggi semplici, modesti, spesso legati a comunità religiose. Molte sono le guide disponibili in libreria, per ogni regione: i tratti di via Francigena consentono oggi un turismo slow attraverso l’Italia, nella riscoperta di monasteri, pievi, territori e antichi cibi sempre a disposizione per rinfrancare pellegrini e turisti.

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