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I Viaggi Di Gigi: Assisi (il Ciclo Di Giotto - 2. A Parte)


23 aprile 2011 ore 21:36   di gigioliviero  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 791 persone  -  Visualizzazioni: 1482

Prosegue il nostro affascinante viaggio in uno dei cicli pittorici più importanti della storia dell’arte, e cioè i celebri 28 affreschi di Giotto che decorano le pareti della Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi e che rappresentano una delle più grandi rivoluzioni pittoriche di ogni tempo.

Il ciclo racconta i principali momenti della vita del Santo, rifacendosi alla "Legenda Major" di San Bonaventura, scritta sulla traccia di quanto tramandato da Tommaso da Celano, il più autorevole biografo di San Francesco, che aveva narrato la sua vita rifacendosi alla vivissima tradizione orale del popolo di Assisi e ai racconti dei confratelli che avevano conosciuto il Santo.


Vi ho già raccontato l’evoluzione che questo ciclo pittorico ha apportato alla storia della pittura, una vera rivoluzione costituita soprattutto dalla composizione delle raffigurazioni, in cui il piatto impianto bidimensionale rappresentato da secoli, viene ampliato con la ricerca sempre più esasperata di una tridimensionalità evidente e affascinante, anche nel suo spesso primitivo realizzarsi. In più l’elemento umano prende coscienza di sé, entrando nelle rappresentazioni con immagini e atteggiamenti finalmente legato alla vita comune (i fraticelli che dormono, i colori dei visi che denotano emozioni, atteggiamenti di vita comune che somigliano più a fotografie dell’epoca che a quadri medievali.
Continuiamo, quindi, ad ammirare i quadri del ciclo.

6. IL SOGNO DI ALESSANDRO III
I Viaggi Di Gigi: Assisi (il Ciclo Di Giotto - 2. A Parte)

Il sesto affresco (“Il sogno di Innocenzo III”) si rifà agli anni che dettero inizio al movimento francescano. Dopo la restituzione delle vesti al padre, infatti, Francesco indossò la semplice tunica dei contadini umbri, completata con un cappuccio e una comune corda annodata alla vita e iniziò la predicazione evangelica nei dintorni di Assisi.
La sua fede incrollabile, la sua serenità, le sue parole fecero ben presto breccia nella popolazione, che smise di disprezzare e scacciare quel figlio apparentemente ingrato, e iniziò ad apprezzarne l'apostolato. Ben presto giunsero i compagni, primo fra tutti Bernardo di Quintavalle.
Quando la piccola comunità raggiunse il numero di 11, Francesco ritenne necessario chiedere al pontefice, Innocenzo III, l'autorizzazione a predicare e una Regola di vita per i suoi frati. A maggio del 1209 partì da Rivotorto, dove aveva creato il primo minuscolo convento, chiamato "Tugurio", e si recò a Roma dal Papa. Questi, sobillato certo dai prelati della Curia, inizialmente fu dubbioso nel concedere la sua approvazione, anche in considerazione di altri movimenti che erano degenerati in pericolose eresie.

Qui si inserisce il quadro, che rappresenta un sogno di Innocenzo III che vede il frate sorreggere la Basilica del Laterano che sembra crollare. Chiara simbologia alla missione dell'uomo predestinato a puntellare l'intera Chiesa, sostenendola con opere e dottrina. Anche qui continua il gioco di inserimento scenografico, rappresentato dalla sontuosa camera papale e dalla stessa Basilica che il santo sorregge, mentre, in basso, appaiono personaggi in atteggiamenti semplici e naturali (che vedremo spesso nella nostra visita al ciclo), come quello del sonno.

7. LA NASCITA DEL MOVIMENTO FRANCESCANO
I Viaggi Di Gigi: Assisi (il Ciclo Di Giotto - 2. A Parte)

Lo splendido affresco successivo ci mostra la piccola comunità di frati in ginocchio davanti al papa e alla sua corte. Straordinaria, nella sua pur apparente semplicità, la costruzione spaziale della scena, che evidenzia in maniera potentissima i ruoli dei vari personaggi. il papa e i prelati sovrastano in altezza i frati inginocchiati e penitenti, e sembrano abbagliarli con la sontuosità dei gesti e delle vesti, ma gli sguardi denotano incredulità e ammirazione per l'umiltà e la grandezza morale che traspaiono dal viso del santo.
Tutta la scenografia, inoltre, evidenzia sempre più, soprattutto nella splendida composizione delle mensole in alto, il desiderio di inserire materialmente il gruppo in un ambiente tridimensionale, che rende quanto mai viva e solenne la scena.

8. LA VISIONE DEL CARRO DI FUOCO
I Viaggi Di Gigi: Assisi (il Ciclo Di Giotto - 2. A Parte)

Nella "Visione del carro di fuoco" è ricordato da San Bonaventura l'episodio accaduto ai frati quando, a Rivotorto, assente Francesco, essi videro entrare dalla porta e aggirarsi dentro per ben tre volte un carro splendido, avvolto dalle fiamme, sormontato da un globo simile al Sole, che mutò la notte in giorno. Bellissimi i gesti dei frati, immobilizzati nel loro momento di stupore, e particolarmente suggestivi la figura del frate addormentato con la testa poggiata alle mani (un'idea bellissima e dolce), e l'espressione e l'articolazione della mano del frate al centro del disegno, particolarmente realistica.

9. LA VISIONE DEI SEGGI CELESTI
I Viaggi Di Gigi: Assisi (il Ciclo Di Giotto - 2. A Parte)

La "Visione dei Seggi Celesti" ricorda l'episodio di Fra’ Pacifico che, mentre San Francesco è rapito in estasi durante una preghiera, vede aprirsi il cielo ai suoi occhi e apparire una serie di sedie, fra le quali una rifulgente di luce e ornata di pietre preziose, appartenuta (come gli spiega una voce), ad uno degli Angeli, e ora destinata all'umile Francesco. Splendide le rappresentazioni delle sedie che, con la solita ricerca di prospettiva, escono con forza e incisività dal dipinto.

10. LA CACCIATA DEI DEMONI DA AREZZO
I Viaggi Di Gigi: Assisi (il Ciclo Di Giotto - 2. A Parte)

La "Cacciata dei demoni da Arezzo" è uno dei più evidenti esempi dello sforzo fatto dall'artista per rendere tridimensionali i suoi dipinti. La città di Arezzo appare cinta dalle sue mura, mentre il Santo, inginocchiato, ordina a Frate Silvestro di scacciare i demoni dalla città. Bellissima la policroma geometria delle mura e delle case, dipinte con accesi dettagli cromatici che accentuano la tridimensionalità della scena.

Nei prossimi articoli proseguiremo il nostro affascinante viaggio nella grande arte di questo meraviglioso luogo. Intanto vi ricordo ancora che le scene di tutti i filmati che abbiamo realizzato ad Assisi sono su You Tube, dove li troverete nella nostra sezione FILMCARDS: ASSISI.

Invito sempre, poi, i possessori di iPhone e iPad a scaricare da App Store l’applicazione che abbiamo dedicato proprio a Assisi. Essa offre la visita a tutti i più importanti luoghi della città, centinaia di foto originali, 80’ di filmati, l’audioguida della Basilica, l’elenco di alberghi e ristoranti e tutte le informazioni turistiche. Il tutto supportato da precisi punti GPS e un comodo navigatore.

Sul sito www.filmcards.it, infine, potrete scoprire tutte le guide già disponibili (Todi, Orvieto, Capri, Ischia, Roma Antica, Assisi, Iran, Uzbekistan, Palermo e un promo gratuito, "ANTEPRIME").

(gigi.oliviero09@gmail.com – www.filmcards.it)

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